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Subject: Caritas in veritate - Lettera Enciclica, Benedetto XVI
Date: Tue, 7 Jul 2009 19:13:44 +0200
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XVI</TITLE>
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<META content=3D"Caritas in veritate - Lettera Enciclica, Benedetto XVI" =

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<META content=3D"Benedetto XVI" name=3Dcreator>
<META=20
content=3D"caritas in veritate, Carit=E0, verit=E0, caritas, amore =
eterno, verit=E0 assoluta, principio micro-relazioni, rapporti amicali, =
&#10;rapporti familiari, rapporti piccolo gruppo, macro-relazion, =
rapporti sociali, rapporti economici, rapporti politici, &#10;sviamenti, =
svuotamenti senso, economia carit=E0, donazione, accoglienza, comunione, =
grazia, ch=E1ris, sviluppo umano integrale, &#10;cultura senza verit=E0, =
rischio amore, emotivismo, fideismo, Ag=E1pe, L=F3gos, di=E1-logos, =
globalizzazione, caritas in veritate, &#10;carit=E0 esige giustizia, =
popolorum progressio, paolo VI, progresso, vocazione, p=F3lis, senso =
politica, significato unitivo sessualit=E0,&#10;significato procreativo =
sessualit=E0, sviluppo =E8 vocazione, libert=E0 responsabile, Vangelo, =
miseria, malattie endemiche, analfabetismo, &#10;sviluppo, profitto, =
sviluppo economico, distorsioni, drammatici problemi, crisi, corruzione, =
illegalit=E0, soggetti economici, paesi ricchi,&#10;crollo sistemi =
economici Paesi comunisti, crollo sistemi politici paesi comunisti, =
blocchi contrapposti, riduzione reti sicurezza sociale, =
&#10;organizzazioni sindacali, mobilit=E0 lavorativa, incertezza =
condizioni lavoro, eclettismo culturale, appiattimento culturale, =
&#10;diritto libert=E0 religiosa, interdipendenza planetaria, logica =
mercantile, mentalit=E0 antinatalista, delocalizzazione attivit=E0 =
produttiva, &#10;business ethics, microfinanza, profit, non profit, =
interventi sviluppo, principio centralit=E0 persona umana, =
indifferentismo religioso, fondamentalismo religioso,&#10;principio =
sussidiariet=E0, scolarizzare figli, Papa Benedetto XVI, 29 giugno 2009" =

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    <TD vAlign=3Dtop width=3D599>
      <P align=3Dcenter><FONT color=3D#663300>LETTERA =
ENCICLICA<I><BR><B><FONT=20
      size=3D4>CARITAS IN VERITATE<BR></FONT></B></I>DEL SOMMO=20
      PONTEFICE<BR><B>BENEDETTO XVI<BR></B>AI VESCOVI<BR>AI PRESBITERI E =
AI=20
      DIACONI<BR>ALLE PERSONE CONSACRATE<BR>AI FEDELI LAICI<BR>E A TUTTI =
GLI=20
      UOMINI<BR>DI BUONA VOLONT=C0<BR>SULLO SVILUPPO UMANO =
INTEGRALE<BR>NELLA=20
      CARIT=C0 E NELLA VERIT=C0</FONT><BR>&nbsp;</P>
      <P align=3Dcenter>&nbsp;</P>
      <P align=3Dcenter><B>INTRODUZIONE</B></P>
      <P>1. La carit=E0 nella verit=E0, di cui Ges=F9 Cristo s'=E8 fatto =
testimone con=20
      la sua vita terrena e, soprattutto, con la sua morte e =
risurrezione, =E8 la=20
      principale forza propulsiva per il vero sviluppo di ogni persona e =

      dell'umanit=E0 intera. L'amore =97 =AB <I>caritas</I> =BB =97 =E8 =
una forza=20
      straordinaria, che spinge le persone a impegnarsi con coraggio e=20
      generosit=E0 nel campo della giustizia e della pace. =C8 una forza =
che ha la=20
      sua origine in Dio, Amore eterno e Verit=E0 assoluta. Ciascuno =
trova il suo=20
      bene aderendo al progetto che Dio ha su di lui, per realizzarlo in =

      pienezza: in tale progetto infatti egli trova la sua verit=E0 ed =
=E8 aderendo=20
      a tale verit=E0 che egli diventa libero (cfr<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PVS.HTM">Gv</A></I><A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PVS.HTM"> =
8,22</A>).=20
      Difendere la verit=E0, proporla con umilt=E0 e convinzione e =
testimoniarla=20
      nella vita sono pertanto forme esigenti e insostituibili di =
carit=E0.=20
      Questa, infatti, =AB si compiace della verit=E0 =BB (<A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PXQ.HTM"><I>1 =
Cor</I>=20
      13,6</A>). Tutti gli uomini avvertono l'interiore impulso ad amare =
in modo=20
      autentico: amore e verit=E0 non li abbandonano mai completamente, =
perch=E9=20
      sono la vocazione posta da Dio nel cuore e nella mente di ogni =
uomo. Ges=F9=20
      Cristo purifica e libera dalle nostre povert=E0 umane la ricerca =
dell'amore=20
      e della verit=E0 e ci svela in pienezza l'iniziativa di amore e il =
progetto=20
      di vita vera che Dio ha preparato per noi. In Cristo, la<I> =
carit=E0 nella=20
      verit=E0</I> diventa il Volto della sua Persona, una vocazione per =
noi ad=20
      amare i nostri fratelli nella verit=E0 del suo progetto. Egli =
stesso,=20
      infatti, =E8 la Verit=E0 (cfr<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PVY.HTM">Gv</A></I><A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PVY.HTM"> =
14,6</A>).</P>
      <P>2. La carit=E0 =E8 la via maestra della dottrina sociale della =
Chiesa. Ogni=20
      responsabilit=E0 e impegno delineati da tale dottrina sono attinti =
alla=20
      carit=E0 che, secondo l'insegnamento di Ges=F9, =E8 la sintesi di =
tutta la Legge=20
      (cfr<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PUA.HTM">Mt</A></I><A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PUA.HTM"> =
22,36-40</A>).=20
      Essa d=E0 vera sostanza alla relazione personale con Dio e con il =
prossimo;=20
      =E8 il principio non solo delle micro-relazioni: rapporti amicali, =

      familiari, di piccolo gruppo, ma anche delle macro-relazioni: =
rapporti=20
      sociali, economici, politici. Per la Chiesa =97 ammaestrata dal =
Vangelo =97 la=20
      carit=E0 =E8 tutto perch=E9, come insegna san Giovanni (cfr<I> <A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__P106.HTM">1 =
Gv</A></I><A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__P106.HTM"> =
4,8.16</A>) e=20
      come ho ricordato nella mia prima Lettera enciclica, =AB Dio =E8 =
carit=E0 =BB=20
      (<I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20051225_deus-caritas-est_it.html">Deus=20
      caritas est</A></I>):<I> dalla carit=E0 di Dio tutto proviene, per =
essa=20
      tutto prende forma, ad essa tutto tende</I>. La carit=E0 =E8 il =
dono pi=F9=20
      grande che Dio abbia dato agli uomini, =E8 sua promessa e nostra=20
      speranza.</P>
      <P>Sono consapevole degli sviamenti e degli svuotamenti di senso a =
cui la=20
      carit=E0 =E8 andata e va incontro, con il conseguente rischio di=20
      fraintenderla, di estrometterla dal vissuto etico e, in ogni caso, =
di=20
      impedirne la corretta valorizzazione. In ambito sociale, =
giuridico,=20
      culturale, politico, economico, ossia nei contesti pi=F9 esposti a =
tale=20
      pericolo, ne viene dichiarata facilmente l'irrilevanza a =
interpretare e a=20
      dirigere le responsabilit=E0 morali. Di qui il bisogno di =
coniugare la=20
      carit=E0 con la verit=E0 non solo nella direzione, segnata da san =
Paolo, della=20
      <I>=AB veritas in caritate =BB </I>(<A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PYG.HTM"><I>Ef</I> =

      4,15</A>), ma anche in quella, inversa e complementare, della<I> =
=AB caritas=20
      in veritate =BB</I>. La verit=E0 va cercata, trovata ed espressa =
nell'=AB=20
      economia =BB della carit=E0, ma la carit=E0 a sua volta va =
compresa, avvalorata=20
      e praticata nella luce della verit=E0. In questo modo non avremo =
solo reso=20
      un servizio alla carit=E0, illuminata dalla verit=E0, ma avremo =
anche=20
      contribuito ad accreditare la verit=E0, mostrandone il potere di=20
      autenticazione e di persuasione nel concreto del vivere sociale. =
Cosa,=20
      questa, di non poco conto oggi, in un contesto sociale e culturale =
che=20
      relativizza la verit=E0, diventando spesso di essa incurante e ad =
essa=20
      restio.</P>
      <P>3. Per questo stretto collegamento con la verit=E0, la carit=E0 =
pu=F2 essere=20
      riconosciuta come espressione autentica di umanit=E0 e come =
elemento di=20
      fondamentale importanza nelle relazioni umane, anche di natura =
pubblica.=20
      <I>Solo nella verit=E0 la carit=E0 risplende </I>e pu=F2 essere =
autenticamente=20
      vissuta. La verit=E0 =E8 luce che d=E0 senso e valore alla =
carit=E0. Questa luce=20
      =E8, a un tempo, quella della ragione e della fede, attraverso cui =

      l'intelligenza perviene alla verit=E0 naturale e soprannaturale =
della=20
      carit=E0: ne coglie il significato di donazione, di accoglienza e =
di=20
      comunione. Senza verit=E0, la carit=E0 scivola nel =
sentimentalismo. L'amore=20
      diventa un guscio vuoto, da riempire arbitrariamente. =C8 il =
fatale rischio=20
      dell'amore in una cultura senza verit=E0. Esso =E8 preda delle =
emozioni e=20
      delle opinioni contingenti dei soggetti, una parola abusata e =
distorta,=20
      fino a significare il contrario. La verit=E0 libera la carit=E0 =
dalle=20
      strettoie di un emotivismo che la priva di contenuti relazionali e =

      sociali, e di un fideismo che la priva di respiro umano ed =
universale.=20
      Nella verit=E0 la carit=E0 riflette la dimensione personale e =
nello stesso=20
      tempo pubblica della fede nel Dio biblico, che =E8 insieme<I> =AB =
Ag=E1pe =BB</I>=20
      e<I> =AB L=F3gos =BB</I>: Carit=E0 e Verit=E0, Amore e Parola. =
</P>
      <P>4. Perch=E9 piena di verit=E0, la carit=E0 pu=F2 essere =
dall'uomo compresa=20
      nella sua ricchezza di valori, condivisa e comunicata.<I> La =
verit=E0</I>,=20
      infatti, =E8 <I>=93l=F3gos=94 che crea =93di=E1-logos=94 </I>e =
quindi comunicazione e=20
      comunione. La verit=E0, facendo uscire gli uomini dalle opinioni e =
dalle=20
      sensazioni soggettive, consente loro di portarsi al di l=E0 delle=20
      determinazioni culturali e storiche e di incontrarsi nella =
valutazione del=20
      valore e della sostanza delle cose. La verit=E0 apre e unisce le=20
      intelligenze nel<I> l=F3gos </I>dell'amore: =E8, questo, =
l'annuncio e la=20
      testimonianza cristiana della carit=E0. Nell'attuale contesto =
sociale e=20
      culturale, in cui =E8 diffusa la tendenza a relativizzare il vero, =
vivere la=20
      carit=E0 nella verit=E0 porta a comprendere che l'adesione ai =
valori del=20
      Cristianesimo =E8 elemento non solo utile, ma indispensabile per =
la=20
      costruzione di una buona societ=E0 e di un vero sviluppo umano =
integrale. Un=20
      Cristianesimo di carit=E0 senza verit=E0 pu=F2 venire facilmente =
scambiato per=20
      una riserva di buoni sentimenti, utili per la convivenza sociale, =
ma=20
      marginali. In questo modo non ci sarebbe pi=F9 un vero e proprio =
posto per=20
      Dio nel mondo. Senza la verit=E0, la carit=E0 viene relegata in un =
ambito=20
      ristretto e privato di relazioni. =C8 esclusa dai progetti e dai =
processi di=20
      costruzione di uno sviluppo umano di portata universale, nel =
dialogo tra i=20
      saperi e le operativit=E0.</P>
      <P>5. La carit=E0 =E8 amore ricevuto e donato. Essa =E8 =AB grazia =
=BB=20
      (<I>ch=E1ris</I>). La sua scaturigine =E8 l'amore sorgivo del =
Padre per il=20
      Figlio, nello Spirito Santo. =C8 amore che dal Figlio discende su =
di noi. =C8=20
      amore creatore, per cui noi siamo; =E8 amore redentore, per cui =
siamo=20
      ricreati. Amore rivelato e realizzato da Cristo (cfr<I> <A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PVX.HTM">Gv =
</A></I><A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PVX.HTM">13,1</A>) =
e =AB=20
      riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo =BB (<A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PX2.HTM"><I>Rm =
</I>5,5</A>).=20
      Destinatari dell'amore di Dio, gli uomini sono costituiti soggetti =
di=20
      carit=E0, chiamati a farsi essi stessi strumenti della grazia, per =
effondere=20
      la carit=E0 di Dio e per tessere reti di carit=E0.</P>
      <P>A questa dinamica di carit=E0 ricevuta e donata risponde la =
dottrina=20
      sociale della Chiesa. <I>Essa =E8 =AB caritas in veritate in re =
sociali =BB</I>:=20
      annuncio della verit=E0 dell'amore di Cristo nella societ=E0. Tale =
dottrina =E8=20
      servizio della carit=E0, ma nella verit=E0. La verit=E0 preserva =
ed esprime la=20
      forza di liberazione della carit=E0 nelle vicende sempre nuove =
della storia.=20
      =C8, a un tempo, verit=E0 della fede e della ragione, nella =
distinzione e=20
      insieme nella sinergia dei due ambiti cognitivi. Lo sviluppo, il =
benessere=20
      sociale, un'adeguata soluzione dei gravi problemi socio-economici =
che=20
      affliggono l'umanit=E0, hanno bisogno di questa verit=E0. Ancor =
pi=F9 hanno=20
      bisogno che tale verit=E0 sia amata e testimoniata. Senza =
verit=E0, senza=20
      fiducia e amore per il vero, non c'=E8 coscienza e =
responsabilit=E0 sociale, e=20
      l'agire sociale cade in balia di privati interessi e di logiche di =
potere,=20
      con effetti disgregatori sulla societ=E0, tanto pi=F9 in una =
societ=E0 in via di=20
      globalizzazione, in momenti difficili come quelli attuali.</P>
      <P>6. =AB <I>Caritas in veritate</I> =BB =E8 principio intorno a =
cui ruota la=20
      dottrina sociale della Chiesa, un principio che prende forma =
operativa in=20
      criteri orientativi dell'azione morale. Ne desidero richiamare due =
in=20
      particolare, dettati in special modo dall'impegno per lo sviluppo =
in una=20
      societ=E0 in via di globalizzazione: <I>la giustizia e il bene=20
      comune.</I></P>
      <P>La giustizia anzitutto.<I> Ubi societas, ibi ius</I>: ogni =
societ=E0=20
      elabora un proprio sistema di giustizia.<I> La carit=E0 eccede la=20
      giustizia</I>, perch=E9 amare =E8 donare, offrire del =93mio=94 =
all'altro; ma non=20
      =E8 mai senza la giustizia, la quale induce a dare all'altro ci=F2 =
che =E8=20
      =93suo=94, ci=F2 che gli spetta in ragione del suo essere e del =
suo operare. Non=20
      posso =AB donare =BB all'altro del mio, senza avergli dato in =
primo luogo ci=F2=20
      che gli compete secondo giustizia. Chi ama con carit=E0 gli altri =
=E8=20
      anzitutto giusto verso di loro. Non solo la giustizia non =E8 =
estranea alla=20
      carit=E0, non solo non =E8 una via alternativa o parallela alla =
carit=E0: la=20
      giustizia =E8 =AB inseparabile dalla carit=E0 =BB [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn1"=20
      name=3D_ftnref1>1</A>], intrinseca ad essa. La giustizia =E8 la =
prima via=20
      della carit=E0 o, com'ebbe a dire <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo=20
      VI</A>, =AB la misura minima =BB di essa [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn2"=20
      name=3D_ftnref2>2</A>], parte integrante di quell'amore =AB coi =
fatti e nella=20
      verit=E0 =BB (<A =
href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__P105.HTM"><I>1=20
      Gv</I> 3,18</A>), a cui esorta l'apostolo Giovanni. Da una parte, =
la=20
      carit=E0 esige la giustizia: il riconoscimento e il rispetto dei =
legittimi=20
      diritti degli individui e dei popoli. Essa s'adopera per la =
costruzione=20
      della =93citt=E0 dell'uomo=94 secondo diritto e giustizia. =
Dall'altra, la carit=E0=20
      supera la giustizia e la completa nella logica del dono e del =
perdono [<A=20
      title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn3"=20
      name=3D_ftnref3>3</A>]. La =93citt=E0 dell'uomo=94 non =E8 =
promossa solo da rapporti=20
      di diritti e di doveri, ma ancor pi=F9 e ancor prima da relazioni =
di=20
      gratuit=E0, di misericordia e di comunione. La carit=E0 manifesta =
sempre anche=20
      nelle relazioni umane l'amore di Dio, essa d=E0 valore teologale e =
salvifico=20
      a ogni impegno di giustizia nel mondo.</P>
      <P>7. Bisogna poi tenere in grande considerazione il bene comune. =
Amare=20
      qualcuno =E8 volere il suo bene e adoperarsi efficacemente per =
esso. Accanto=20
      al bene individuale, c'=E8 un bene legato al vivere sociale delle =
persone:=20
      il bene comune. =C8 il bene di quel =93noi-tutti=94, formato da =
individui,=20
      famiglie e gruppi intermedi che si uniscono in comunit=E0 sociale =
[<A=20
      title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn4"=20
      name=3D_ftnref4>4</A>]. Non =E8 un bene ricercato per se stesso, =
ma per le=20
      persone che fanno parte della comunit=E0 sociale e che solo in =
essa possono=20
      realmente e pi=F9 efficacemente conseguire il loro bene. Volere =
il<I> bene=20
      comune</I> e adoperarsi per esso <I>=E8 esigenza di giustizia e di =

      carit=E0</I>. Impegnarsi per il bene comune =E8 prendersi cura, da =
una parte,=20
      e avvalersi, dall'altra, di quel complesso di istituzioni che =
strutturano=20
      giuridicamente, civilmente, politicamente, culturalmente il vivere =

      sociale, che in tal modo prende forma di<I> p=F3lis</I>, di =
citt=E0. Si ama=20
      tanto pi=F9 efficacemente il prossimo, quanto pi=F9 ci si adopera =
per un bene=20
      comune rispondente anche ai suoi reali bisogni. Ogni cristiano =E8 =
chiamato=20
      a questa carit=E0, nel modo della sua vocazione e secondo le sue =
possibilit=E0=20
      d'incidenza nella<I> p=F3lis</I>. =C8 questa la via istituzionale =
=97 possiamo=20
      anche dire politica =97 della carit=E0, non meno qualificata e =
incisiva di=20
      quanto lo sia la carit=E0 che incontra il prossimo direttamente, =
fuori delle=20
      mediazioni istituzionali della <I>p=F3lis</I>. Quando la carit=E0 =
lo anima,=20
      l'impegno per il bene comune ha una valenza superiore a quella=20
      dell'impegno soltanto secolare e politico. Come ogni impegno per =
la=20
      giustizia, esso s'inscrive in quella testimonianza della carit=E0 =
divina=20
      che, operando nel tempo, prepara l'eterno. L'azione dell'uomo =
sulla terra,=20
      quando =E8 ispirata e sostenuta dalla carit=E0, contribuisce =
all'edificazione=20
      di quella universale<I> citt=E0 di Dio</I> verso cui avanza la =
storia della=20
      famiglia umana. In una societ=E0 in via di globalizzazione, il =
bene comune e=20
      l'impegno per esso non possono non assumere le dimensioni =
dell'intera=20
      famiglia umana, vale a dire della comunit=E0 dei popoli e delle =
Nazioni [<A=20
      title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn5"=20
      name=3D_ftnref5>5</A>], cos=EC da dare forma di unit=E0 e di pace =
alla <I>citt=E0=20
      dell'uomo</I>, e renderla in qualche misura anticipazione =
prefiguratrice=20
      della citt=E0 senza barriere di Dio.</P>
      <P>8. Pubblicando nel 1967 l'Enciclica<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I>, il mio venerato predecessore <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo =
VI</A>=20
      ha illuminato il grande tema dello sviluppo dei popoli con lo =
splendore=20
      della verit=E0 e con la luce soave della carit=E0 di Cristo. Egli =
ha affermato=20
      che l'annuncio di Cristo =E8 il primo e principale fattore di =
sviluppo [<A=20
      title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn6"=20
      name=3D_ftnref6>6</A>] e ci ha lasciato la consegna di camminare =
sulla=20
      strada dello sviluppo con tutto il nostro cuore e con tutta la =
nostra=20
      intelligenza [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn7"=20
      name=3D_ftnref7>7</A>], vale a dire con l'ardore della carit=E0 e =
la sapienza=20
      della verit=E0. =C8 la verit=E0 originaria dell'amore di Dio, =
grazia a noi=20
      donata, che apre la nostra vita al dono e rende possibile sperare =
in uno =AB=20
      sviluppo di tutto l'uomo e di tutti gli uomini =BB [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn8"=20
      name=3D_ftnref8>8</A>], in un passaggio =AB da condizioni meno =
umane a=20
      condizioni pi=F9 umane =BB [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn9"=20
      name=3D_ftnref9>9</A>], ottenuto vincendo le difficolt=E0 che =
inevitabilmente=20
      si incontrano lungo il cammino.</P>
      <P>A oltre quarant'anni dalla pubblicazione dell'Enciclica, =
intendo=20
      rendere omaggio e tributare onore alla memoria del grande =
Pontefice <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo=20
      VI</A>, riprendendo i suoi insegnamenti sullo <I>sviluppo umano=20
      integrale</I> e collocandomi nel percorso da essi tracciato, per=20
      attualizzarli nell'ora presente. Questo processo di =
attualizzazione inizi=F2=20
      con l'Enciclica<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1224/_INDEX.HTM">Sollicitudo rei=20
      socialis</A></I>, con cui il Servo di Dio <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/index_it.htm">Giov=
anni=20
      Paolo II</A> volle commemorare la pubblicazione della<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A> </I>in occasione del suo ventennale. Fino ad =
allora, una=20
      simile commemorazione era stata riservata solo alla<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/leo_xiii/encyclicals/documents/=
hf_l-xiii_enc_15051891_rerum-novarum_it.html">Rerum=20
      novarum</A></I>. Passati altri vent'anni, esprimo la mia =
convinzione che=20
      la<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I> merita di essere considerata come =AB la <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/leo_xiii/encyclicals/documents/=
hf_l-xiii_enc_15051891_rerum-novarum_it.html">Rerum=20
      novarum</A></I> dell'epoca contemporanea =BB, che illumina il =
cammino=20
      dell'umanit=E0 in via di unificazione.</P>
      <P>9. L'amore nella verit=E0 =97<I> caritas in veritate</I> =97 =
=E8 una grande=20
      sfida per la Chiesa in un mondo in progressiva e pervasiva=20
      globalizzazione. Il rischio del nostro tempo =E8 che =
all'interdipendenza di=20
      fatto tra gli uomini e i popoli non corrisponda l'interazione =
etica delle=20
      coscienze e delle intelligenze, dalla quale possa emergere come =
risultato=20
      uno sviluppo veramente umano. Solo con la <I>carit=E0, illuminata =
dalla luce=20
      della ragione e della fede</I>, =E8 possibile conseguire obiettivi =
di=20
      sviluppo dotati di una valenza pi=F9 umana e umanizzante. La =
condivisione=20
      dei beni e delle risorse, da cui proviene l'autentico sviluppo, =
non =E8=20
      assicurata dal solo progresso tecnico e da mere relazioni di =
convenienza,=20
      ma dal potenziale di amore che vince il male con il bene (cfr<I> =
<A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PX9.HTM">Rm =
</A></I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PX9.HTM">12,21</A>) e =
apre=20
      alla reciprocit=E0 delle coscienze e delle libert=E0.</P>
      <P>La Chiesa non ha soluzioni tecniche da offrire [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn10"=20
      name=3D_ftnref10>10</A>] e non pretende =AB minimamente =
d'intromettersi nella=20
      politica degli Stati =BB [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn11"=20
      name=3D_ftnref11>11</A>]. Ha per=F2 una missione di verit=E0 da =
compiere, in=20
      ogni tempo ed evenienza, per una societ=E0 a misura dell'uomo, =
della sua=20
      dignit=E0, della sua vocazione. Senza verit=E0 si cade in una =
visione=20
      empiristica e scettica della vita, incapace di elevarsi sulla =
prassi,=20
      perch=E9 non interessata a cogliere i valori =97 talora nemmeno i =
significati=20
      =97 con cui giudicarla e orientarla. La fedelt=E0 all'uomo esige =
<I>la fedelt=E0=20
      alla verit=E0 </I>che, sola, =E8<I> garanzia di libert=E0</I> =
(cfr<I> <A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PVS.HTM">Gv =
</A></I><A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PVS.HTM">8,32</A>) =
e=20
      <I>della possibilit=E0 di uno sviluppo umano integrale</I>. Per =
questo la=20
      Chiesa la ricerca, l'annunzia instancabilmente e la riconosce =
ovunque essa=20
      si palesi. Questa missione di verit=E0 =E8 per la Chiesa =
irrinunciabile. La=20
      sua dottrina sociale =E8 momento singolare di questo annuncio: =
essa =E8=20
      servizio alla verit=E0 che libera. Aperta alla verit=E0, da =
qualsiasi sapere=20
      provenga, la dottrina sociale della Chiesa l'accoglie, compone in =
unit=E0 i=20
      frammenti in cui spesso la ritrova, e la media nel vissuto sempre =
nuovo=20
      della societ=E0 degli uomini e dei popoli [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn12"=20
      name=3D_ftnref12>12</A>].<BR clear=3Dall>&nbsp; </P>
      <P>&nbsp;</P>
      <P align=3Dcenter>CAPITOLO PRIMO</P>
      <P align=3Dcenter><B>IL MESSAGGIO<BR>DELLA <I>POPULORUM=20
      PROGRESSIO</I></B></P>
      <P></P>
      <P>10. La rilettura della<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I>, a oltre quarant'anni dalla pubblicazione, =
sollecita a=20
      rimanere fedeli al suo messaggio di carit=E0 e di verit=E0, =
considerandolo=20
      nell'ambito dello specifico magistero di <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo =
VI</A>=20
      e, pi=F9 in generale, dentro la tradizione della dottrina sociale =
della=20
      Chiesa. Sono poi da valutare i diversi termini in cui oggi, a =
differenza=20
      da allora, si pone il problema dello sviluppo. Il corretto punto =
di vista,=20
      dunque, =E8 quello della <I>Tradizione della fede apostolica =
</I>[<A=20
      title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn13"=20
      name=3D_ftnref13>13</A>], patrimonio antico e nuovo, fuori del =
quale la=20
      <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I> sarebbe un documento senza radici e le =
questioni dello=20
      sviluppo si ridurrebbero unicamente a dati sociologici.</P>
      <P>11. La pubblicazione della <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I> avvenne immediatamente dopo la conclusione del =
<A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/in=
dex_it.htm">Concilio=20
      Ecumenico Vaticano II</A>. La stessa Enciclica segnala, nei primi=20
      paragrafi, il suo intimo rapporto con il <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/in=
dex_it.htm">Concilio</A>=20
      [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn14"=20
      name=3D_ftnref14>14</A>]. <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/index_it.htm">Giov=
anni=20
      Paolo II</A>, vent'anni dopo, nella <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1224/_INDEX.HTM">Sollicitudo rei=20
      socialis</A></I> sottolineava, a sua volta, il fecondo rapporto di =
quella=20
      Enciclica con il <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/in=
dex_it.htm">Concilio</A>=20
      e, in particolare, con la Costituzione pastorale <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/do=
cuments/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html">Gaudium=20
      et spes</A> </I>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn15"=20
      name=3D_ftnref15>15</A>]. Anch'io desidero ricordare qui =
l'importanza del <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/in=
dex_it.htm">Concilio=20
      Vaticano II</A> per l'Enciclica di <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo =
VI</A>=20
      e per tutto il successivo Magistero sociale dei Sommi Pontefici. =
Il <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/in=
dex_it.htm">Concilio</A>=20
      approfond=EC quanto appartiene da sempre alla verit=E0 della fede, =
ossia che=20
      la Chiesa, essendo a servizio di Dio, =E8 a servizio del mondo in =
termini di=20
      amore e di verit=E0. Proprio da questa visione partiva <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo =
VI</A>=20
      per comunicarci due grandi verit=E0. La prima =E8 che<I> tutta la =
Chiesa, in=20
      tutto il suo essere e il suo agire, quando annuncia, celebra e =
opera nella=20
      carit=E0, =E8 tesa a promuovere lo sviluppo integrale =
dell'uomo</I>. Essa ha=20
      un ruolo pubblico che non si esaurisce nelle sue attivit=E0 di =
assistenza o=20
      di educazione, ma rivela tutte le proprie energie a servizio della =

      promozione dell'uomo e della fraternit=E0 universale quando pu=F2 =
valersi di=20
      un regime di libert=E0. In non pochi casi tale libert=E0 =E8 =
impedita da divieti=20
      e da persecuzioni o =E8 anche limitata quando la presenza pubblica =
della=20
      Chiesa viene ridotta unicamente alle sue attivit=E0 caritative. La =
seconda=20
      verit=E0 =E8 che<I> l'autentico sviluppo dell'uomo riguarda =
unitariamente la=20
      totalit=E0 della persona in ogni sua dimensione </I>[<A title=3D"" =

      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn16"=20
      name=3D_ftnref16>16</A>]. Senza la prospettiva di una vita eterna, =
il=20
      progresso umano in questo mondo rimane privo di respiro. Chiuso =
dentro la=20
      storia, esso =E8 esposto al rischio di ridursi al solo incremento=20
      dell'avere; l'umanit=E0 perde cos=EC il coraggio di essere =
disponibile per i=20
      beni pi=F9 alti, per le grandi e disinteressate iniziative =
sollecitate dalla=20
      carit=E0 universale. L'uomo non si sviluppa con le sole proprie =
forze, n=E9 lo=20
      sviluppo gli pu=F2 essere semplicemente dato dall'esterno. Lungo =
la storia,=20
      spesso si =E8 ritenuto che la creazione di istituzioni fosse =
sufficiente a=20
      garantire all'umanit=E0 il soddisfacimento del diritto allo =
sviluppo.=20
      Purtroppo, si =E8 riposta un'eccessiva fiducia in tali =
istituzioni, quasi=20
      che esse potessero conseguire l'obiettivo desiderato in maniera=20
      automatica. In realt=E0, le istituzioni da sole non bastano, =
perch=E9 lo=20
      sviluppo umano integrale =E8 anzitutto vocazione e, quindi, =
comporta una=20
      libera e solidale assunzione di responsabilit=E0 da parte di =
tutti. Un tale=20
      sviluppo richiede, inoltre, una visione trascendente della =
persona, ha=20
      bisogno di Dio: senza di Lui lo sviluppo o viene negato o viene =
affidato=20
      unicamente alle mani dell'uomo, che cade nella presunzione=20
      dell'auto-salvezza e finisce per promuovere uno sviluppo =
disumanizzato.=20
      D'altronde, solo l'incontro con Dio permette di non =93vedere =
nell'altro=20
      sempre soltanto l'altro=94 [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn17"=20
      name=3D_ftnref17>17</A>], ma di riconoscere in lui l'immagine =
divina,=20
      giungendo cos=EC a scoprire veramente l'altro e a maturare un =
amore che=20
      =93diventa cura dell'altro e per l'altro=94[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn18"=20
      name=3D_ftnref18>18</A>].</P>
      <P>12. Il legame tra la <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I> e il <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/in=
dex_it.htm">Concilio=20
      Vaticano II</A> non rappresenta una cesura tra il Magistero =
sociale di <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo =
VI</A>=20
      e quello dei Pontefici suoi predecessori, dato che il <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/in=
dex_it.htm">Concilio</A>=20
      costituisce un approfondimento di tale magistero nella =
continuit=E0 della=20
      vita della Chiesa [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn19"=20
      name=3D_ftnref19>19</A>]. In questo senso, non contribuiscono a =
fare=20
      chiarezza certe astratte suddivisioni della dottrina sociale della =
Chiesa=20
      che applicano all'insegnamento sociale pontificio categorie ad =
esso=20
      estranee. Non ci sono due tipologie di dottrina sociale, una =
preconciliare=20
      e una postconciliare, diverse tra loro, ma un<I> unico =
insegnamento,=20
      coerente e nello stesso tempo sempre nuovo</I> [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn20"=20
      name=3D_ftnref20>20</A>]. =C8 giusto rilevare le peculiarit=E0 =
dell'una o=20
      dell'altra Enciclica, dell'insegnamento dell'uno o dell'altro =
Pontefice,=20
      mai per=F2 perdendo di vista la coerenza dell'intero <I>corpus</I> =

      dottrinale [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn21"=20
      name=3D_ftnref21>21</A>]. Coerenza non significa chiusura in un =
sistema,=20
      quanto piuttosto fedelt=E0 dinamica a una luce ricevuta. La =
dottrina sociale=20
      della Chiesa illumina con una luce che non muta i problemi sempre =
nuovi=20
      che emergono [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn22"=20
      name=3D_ftnref22>22</A>]. Ci=F2 salvaguarda il carattere sia =
permanente che=20
      storico di questo =AB patrimonio =BB dottrinale [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn23"=20
      name=3D_ftnref23>23</A>] che, con le sue specifiche =
caratteristiche, fa=20
      parte della Tradizione sempre vitale della Chiesa [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn24"=20
      name=3D_ftnref24>24</A>]. La dottrina sociale =E8 costruita sopra =
il=20
      fondamento trasmesso dagli Apostoli ai Padri della Chiesa e poi =
accolto e=20
      approfondito dai grandi Dottori cristiani. Tale dottrina si rif=E0 =
in=20
      definitiva all'Uomo nuovo, all'=AB ultimo Adamo che divenne =
spirito datore=20
      di vita =BB (<A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PXS.HTM"><I>1</I> =
<I>Cor</I>=20
      15,45</A>) e che =E8 principio della carit=E0 che =AB non avr=E0 =
mai fine =BB (<A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PXQ.HTM"><I>1 =
Cor</I>=20
      13,8</A>). =C8 testimoniata dai Santi e da quanti hanno dato la =
vita per=20
      Cristo Salvatore nel campo della giustizia e della pace. In essa =
si=20
      esprime il compito profetico dei Sommi Pontefici di guidare=20
      apostolicamente la Chiesa di Cristo e di discernere le nuove =
esigenze=20
      dell'evangelizzazione. Per queste ragioni, la<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A>,</I> inserita nella grande corrente della =
Tradizione, =E8 in=20
      grado di parlare ancora a noi, oggi.</P>
      <P>13. Oltre al suo importante legame con l'intera dottrina =
sociale della=20
      Chiesa, la<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A> =E8 strettamente connessa con il magistero =
complessivo di <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo=20
      VI</A></I> e, in particolare, con il suo magistero sociale. Il suo =
fu=20
      certo un insegnamento sociale di grande rilevanza: egli ribad=EC=20
      l'imprescindibile importanza del Vangelo per la costruzione della =
societ=E0=20
      secondo libert=E0 e giustizia, nella prospettiva ideale e storica =
di una=20
      civilt=E0 animata dall'amore. <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo =
VI</A>=20
      comprese chiaramente come la questione sociale fosse diventata =
mondiale=20
      [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn25"=20
      name=3D_ftnref25>25</A>] e colse il richiamo reciproco tra la =
spinta=20
      all'unificazione dell'umanit=E0 e l'ideale cristiano di un'unica =
famiglia=20
      dei popoli, solidale nella comune fraternit=E0.<I> Indic=F2 nello =
sviluppo,=20
      umanamente e cristianamente inteso, il cuore del messaggio sociale =

      cristiano</I> e propose la carit=E0 cristiana come principale =
forza a=20
      servizio dello sviluppo. Mosso dal desiderio di rendere l'amore di =
Cristo=20
      pienamente visibile all'uomo contemporaneo, <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo =
VI</A>=20
      affront=F2 con fermezza importanti questioni etiche, senza cedere =
alle=20
      debolezze culturali del suo tempo.</P>
      <P>14. Con la Lettera apostolica <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/apost_letters/documents=
/hf_p-vi_apl_19710514_octogesima-adveniens_it.html">Octogesima=20
      adveniens</A></I> del 1971, <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo =
VI</A>=20
      tratt=F2 poi il tema del senso della politica e del <I>pericolo =
costituito=20
      da visioni utopistiche e ideologiche</I> che ne pregiudicavano la =
qualit=E0=20
      etica e umana. Sono argomenti strettamente collegati con lo =
sviluppo.=20
      Purtroppo le ideologie negative fioriscono in continuazione.=20
      Dall'ideologia tecnocratica, particolarmente radicata oggi, <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo =
VI</A>=20
      aveva gi=E0 messo in guardia [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn26"=20
      name=3D_ftnref26>26</A>], consapevole del grande pericolo di =
affidare=20
      l'intero processo dello sviluppo alla sola tecnica, perch=E9 in =
tal modo=20
      rimarrebbe senza orientamento. La tecnica, presa in se stessa, =E8 =

      ambivalente. Se da un lato, oggi, vi =E8 chi propende ad affidarle =

      interamente detto processo di sviluppo, dall'altro si assiste=20
      all'insorgenza di ideologie che negano <I>in toto </I>l'utilit=E0 =
stessa=20
      dello sviluppo, ritenuto radicalmente anti-umano e portatore solo =
di=20
      degradazione. Cos=EC, si finisce per condannare non solo il modo =
distorto e=20
      ingiusto con cui gli uomini talvolta orientano il progresso, ma le =
stesse=20
      scoperte scientifiche, che, se ben usate, costituiscono invece=20
      un'opportunit=E0 di crescita per tutti. L'idea di un mondo senza =
sviluppo=20
      esprime sfiducia nell'uomo e in Dio. =C8, quindi, un grave errore=20
      disprezzare le capacit=E0 umane di controllare le distorsioni =
dello sviluppo=20
      o addirittura ignorare che l'uomo =E8 costitutivamente proteso =
verso l'=AB=20
      essere di pi=F9 =BB. Assolutizzare ideologicamente il progresso =
tecnico oppure=20
      vagheggiare l'utopia di un'umanit=E0 tornata all'originario stato =
di natura=20
      sono due modi opposti per separare il progresso dalla sua =
valutazione=20
      morale e, quindi, dalla nostra responsabilit=E0.</P>
      <P>15. Altri due documenti di <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo =
VI</A>=20
      non strettamente connessi con la dottrina sociale =97 =
l'Enciclica<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_25071968_humanae-vitae_it.html">Humanae=20
      vitae</A></I>, del 25 luglio 1968, e l'Esortazione apostolica =
<I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/apost_exhortations/docu=
ments/hf_p-vi_exh_19751208_evangelii-nuntiandi_it.html">Evangelii=20
      nuntiandi</A></I>, dell'8 dicembre 1975 =97 sono molto importanti =
per=20
      delineare il<I> senso pienamente umano dello sviluppo proposto =
dalla=20
      Chiesa</I>. =C8 quindi opportuno leggere anche questi testi in =
relazione con=20
      la<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I>.</P>
      <P>L'Enciclica<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_25071968_humanae-vitae_it.html">Humanae=20
      vitae</A></I> sottolinea il significato insieme unitivo e =
procreativo=20
      della sessualit=E0, ponendo cos=EC a fondamento della societ=E0 la =
coppia degli=20
      sposi, uomo e donna, che si accolgono reciprocamente nella =
distinzione e=20
      nella complementarit=E0; una coppia, dunque, aperta alla vita [<A =
title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn27"=20
      name=3D_ftnref27>27</A>]. Non si tratta di morale meramente =
individuale:=20
      la<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_25071968_humanae-vitae_it.html">Humanae=20
      vitae</A> </I>indica i <I>forti legami esistenti tra etica della =
vita ed=20
      etica sociale</I>, inaugurando una tematica magisteriale che ha =
via via=20
      preso corpo in vari documenti, da ultimo nell'Enciclica<I> <A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1217/_INDEX.HTM">Evangelium =

      vitae</A></I> di <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/index_it.htm">Giov=
anni=20
      Paolo II</A> [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn28"=20
      name=3D_ftnref28>28</A>]. La Chiesa propone con forza questo =
collegamento=20
      tra etica della vita e etica sociale nella consapevolezza che non =
pu=F2=20
      =93avere solide basi una societ=E0 che =97 mentre afferma valori =
quali la=20
      dignit=E0 della persona, la giustizia e la pace =97 si contraddice =

      radicalmente accettando e tollerando le pi=F9 diverse forme di =
disistima e=20
      violazione della vita umana, soprattutto se debole ed =
emarginata=94 [<A=20
      title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn29"=20
      name=3D_ftnref29>29</A>]. </P>
      <P>L'Esortazione apostolica<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/apost_exhortations/docu=
ments/hf_p-vi_exh_19751208_evangelii-nuntiandi_it.html">Evangelii=20
      nuntiandi</A></I>, per parte sua, ha un rapporto molto intenso con =
lo=20
      sviluppo, in quanto =AB l'evangelizzazione =97 scriveva <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo =
VI</A>=20
      =97 non sarebbe completa se non tenesse conto del reciproco =
appello, che si=20
      fanno continuamente il Vangelo e la vita concreta, personale e =
sociale,=20
      dell'uomo =BB [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn30"=20
      name=3D_ftnref30>30</A>]. =AB Tra evangelizzazione e promozione =
umana =97=20
      sviluppo, liberazione =97 ci sono infatti dei legami profondi =BB =
[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn31"=20
      name=3D_ftnref31>31</A>]: partendo da questa consapevolezza, <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo =
VI</A>=20
      poneva in modo chiaro il rapporto tra l'annuncio di Cristo e la =
promozione=20
      della persona nella societ=E0.<I> La testimonianza della carit=E0 =
di Cristo=20
      attraverso opere di giustizia, pace e sviluppo fa parte della=20
      evangelizzazione</I>, perch=E9 a Ges=F9 Cristo, che ci ama, sta a =
cuore tutto=20
      l'uomo. Su questi importanti insegnamenti si fonda l'aspetto =
missionario=20
      [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn32"=20
      name=3D_ftnref32>32</A>] della dottrina sociale della Chiesa come =
elemento=20
      essenziale di evangelizzazione [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn33"=20
      name=3D_ftnref33>33</A>]. La dottrina sociale della Chiesa =E8 =
annuncio e=20
      testimonianza di fede. =C8 strumento e luogo imprescindibile di =
educazione=20
      ad essa.</P>
      <P>16. Nella<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I>, <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo =
VI</A>=20
      ha voluto dirci, prima di tutto, che il progresso =E8, nella sua =
scaturigine=20
      e nella sua essenza, una<I> vocazione</I>: =AB Nel disegno di Dio, =
ogni uomo=20
      =E8 chiamato a uno sviluppo, perch=E9 ogni vita =E8 vocazione =BB =
[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn34"=20
      name=3D_ftnref34>34</A>]. =C8 proprio questo fatto a legittimare =
l'intervento=20
      della Chiesa nelle problematiche dello sviluppo. Se esso =
riguardasse solo=20
      aspetti tecnici della vita dell'uomo, e non il senso del suo =
camminare=20
      nella storia assieme agli altri suoi fratelli n=E9 =
l'individuazione della=20
      meta di tale cammino, la Chiesa non avrebbe titolo per parlarne. =
<A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo=20
      VI</A>, come gi=E0 <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/leo_xiii/index_it.htm">Leone=20
      XIII</A> nella<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/leo_xiii/encyclicals/documents/=
hf_l-xiii_enc_15051891_rerum-novarum_it.html">Rerum=20
      novarum</A> </I>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn35"=20
      name=3D_ftnref35>35</A>], era consapevole di assolvere un dovere =
proprio del=20
      suo ufficio proiettando la luce del Vangelo sulle questioni =
sociali del=20
      suo tempo [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn36"=20
      name=3D_ftnref36>36</A>]. </P>
      <P>Dire che lo<I> sviluppo =E8 vocazione </I>equivale a =
riconoscere, da una=20
      parte, che esso nasce da un appello trascendente e, dall'altra, =
che =E8=20
      incapace di darsi da s=E9 il proprio significato ultimo. Non senza =
motivo la=20
      parola =AB vocazione =BB ricorre anche in un altro passo =
dell'Enciclica, ove=20
      si afferma: =AB Non vi =E8 dunque umanesimo vero se non aperto =
verso=20
      l'Assoluto, nel riconoscimento d'una vocazione, che offre l'idea =
vera=20
      della vita umana =BB [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn37"=20
      name=3D_ftnref37>37</A>]. Questa visione dello sviluppo =E8 il =
cuore della=20
      <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I> e motiva tutte le riflessioni di <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo =
VI</A>=20
      sulla libert=E0, sulla verit=E0 e sulla carit=E0 nello sviluppo. =
=C8 anche la=20
      ragione principale per cui quell'Enciclica =E8 ancora attuale ai =
nostri=20
      giorni.</P>
      <P>17. La vocazione =E8 un appello che richiede una risposta =
libera e=20
      responsabile. Lo<I> sviluppo umano integrale suppone la libert=E0=20
      responsabile </I>della persona e dei popoli: nessuna struttura =
pu=F2=20
      garantire tale sviluppo al di fuori e al di sopra della =
responsabilit=E0=20
      umana. I =AB messianismi carichi di promesse, ma fabbricatori di =
illusioni =BB=20
      [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn38"=20
      name=3D_ftnref38>38</A>] fondano sempre le proprie proposte sulla =
negazione=20
      della dimensione trascendente dello sviluppo, nella sicurezza di =
averlo=20
      tutto a propria disposizione. Questa falsa sicurezza si tramuta in =

      debolezza, perch=E9 comporta l'asservimento dell'uomo ridotto a =
mezzo per lo=20
      sviluppo, mentre l'umilt=E0 di chi accoglie una vocazione si =
trasforma in=20
      vera autonomia, perch=E9 rende libera la persona. <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo =
VI</A>=20
      non ha dubbi che ostacoli e condizionamenti frenino lo sviluppo, =
ma =E8=20
      anche certo che =AB ciascuno rimane, qualunque siano le influenze =
che si=20
      esercitano su di lui, l'artefice della sua riuscita o del suo =
fallimento =BB=20
      [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn39"=20
      name=3D_ftnref39>39</A>]. Questa libert=E0 riguarda lo sviluppo =
che abbiamo=20
      davanti a noi ma, contemporaneamente, riguarda anche le situazioni =
di=20
      sottosviluppo, che non sono frutto del caso o di una necessit=E0 =
storica, ma=20
      dipendono dalla responsabilit=E0 umana. =C8 per questo che =AB i =
popoli della=20
      fame interpellano oggi in maniera drammatica i popoli =
dell'opulenza =BB [<A=20
      title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn40"=20
      name=3D_ftnref40>40</A>]. Anche questo =E8 vocazione, un appello =
rivolto da=20
      uomini liberi a uomini liberi per una comune assunzione di =
responsabilit=E0.=20
      Fu viva in <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo =
VI</A>=20
      la percezione dell'importanza delle strutture economiche e delle=20
      istituzioni, ma altrettanto chiara fu in lui la percezione della =
loro=20
      natura di strumenti della libert=E0 umana. Solo se libero, lo =
sviluppo pu=F2=20
      essere integralmente umano; solo in un regime di libert=E0 =
responsabile esso=20
      pu=F2 crescere in maniera adeguata.</P>
      <P>18. Oltre a richiedere la libert=E0, lo <I>sviluppo umano =
integrale come=20
      vocazione esige anche che se ne rispetti la verit=E0</I>. La =
vocazione al=20
      progresso spinge gli uomini a =AB fare, conoscere e avere di =
pi=F9, per essere=20
      di pi=F9 =BB [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn41"=20
      name=3D_ftnref41>41</A>]. Ma ecco il problema: che cosa significa =
=AB essere=20
      di pi=F9 =BB? Alla domanda <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo =
VI</A>=20
      risponde indicando la connotazione essenziale dell'=AB autentico =
sviluppo =BB:=20
      esso =AB deve essere integrale, il che vuol dire volto alla =
promozione di=20
      ogni uomo e di tutto l'uomo =BB [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn42"=20
      name=3D_ftnref42>42</A>]. Nella concorrenza tra le varie visioni =
dell'uomo,=20
      che vengono proposte nella societ=E0 di oggi ancor pi=F9 che in =
quella di <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo=20
      VI</A>, la visione cristiana ha la peculiarit=E0 di affermare e =
giustificare=20
      il valore incondizionato della persona umana e il senso della sua=20
      crescita. La vocazione cristiana allo sviluppo aiuta a perseguire =
la=20
      promozione di tutti gli uomini e di tutto l'uomo. Scriveva <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo=20
      VI</A>: =AB Ci=F2 che conta per noi =E8 l'uomo, ogni uomo, ogni =
gruppo d'uomini,=20
      fino a comprendere l'umanit=E0 tutta intera =BB [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn43"=20
      name=3D_ftnref43>43</A>]. La fede cristiana si occupa dello =
sviluppo non=20
      contando su privilegi o su posizioni di potere e neppure sui =
meriti dei=20
      cristiani, che pure ci sono stati e ci sono anche oggi accanto a =
naturali=20
      limiti [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn44"=20
      name=3D_ftnref44>44</A>], ma solo su Cristo, al Quale va riferita =
ogni=20
      autentica vocazione allo sviluppo umano integrale. <I>Il Vangelo =
=E8=20
      elemento fondamentale dello sviluppo</I>, perch=E9 in esso Cristo, =
=AB=20
      rivelando il mistero del Padre e del suo amore, svela anche =
pienamente=20
      l'uomo all'uomo =BB [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn45"=20
      name=3D_ftnref45>45</A>]. Ammaestrata dal suo Signore, la Chiesa =
scruta i=20
      segni dei tempi e li interpreta ed offre al mondo =AB ci=F2 che =
possiede in=20
      proprio: una visione globale dell'uomo e dell'umanit=E0 =BB [<A =
title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn46"=20
      name=3D_ftnref46>46</A>]. Proprio perch=E9 Dio pronuncia il pi=F9 =
grande =AB s=EC =BB=20
      all'uomo [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn47"=20
      name=3D_ftnref47>47</A>], l'uomo non pu=F2 fare a meno di aprirsi =
alla=20
      vocazione divina per realizzare il proprio sviluppo. La verit=E0 =
dello=20
      sviluppo consiste nella sua integralit=E0: se non =E8 di tutto =
l'uomo e di=20
      ogni uomo, lo sviluppo non =E8 vero sviluppo. Questo =E8 il =
messaggio centrale=20
      della<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I>, valido oggi e sempre. Lo sviluppo umano =
integrale sul=20
      piano naturale, risposta a una vocazione di Dio creatore [<A =
title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn48"=20
      name=3D_ftnref48>48</A>], domanda il proprio inveramento in un =AB =
umanesimo=20
      trascendente, che ... conferisce [all'uomo] la sua pi=F9 grande =
pienezza:=20
      questa =E8 la finalit=E0 suprema dello sviluppo personale =BB [<A =
title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn49"=20
      name=3D_ftnref49>49</A>]. La vocazione cristiana a tale sviluppo =
riguarda=20
      dunque sia il piano naturale sia quello soprannaturale; motivo per =
cui, =AB=20
      quando Dio viene eclissato, la nostra capacit=E0 di riconoscere =
l'ordine=20
      naturale, lo scopo e il =93bene=94 comincia a svanire =BB [<A =
title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn50"=20
      name=3D_ftnref50>50</A>]. </P>
      <P>19. Infine, la visione dello sviluppo come vocazione comporta =
la<I>=20
      centralit=E0 in esso della carit=E0</I>. <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo =
VI</A>=20
      nell'Enciclica<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I> osservava che le cause del sottosviluppo non =
sono=20
      primariamente di ordine materiale. Egli ci invitava a ricercarle =
in altre=20
      dimensioni dell'uomo. Nella volont=E0, prima di tutto, che spesso =
disattende=20
      i doveri della solidariet=E0. Nel pensiero, in secondo luogo, che =
non sempre=20
      sa orientare convenientemente il volere. Per questo, nel =
perseguimento=20
      dello sviluppo, servono =AB uomini di pensiero capaci di =
riflessione=20
      profonda, votati alla ricerca d'un umanesimo nuovo, che permetta =
all'uomo=20
      moderno di ritrovare se stesso =BB [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn51"=20
      name=3D_ftnref51>51</A>]. Ma non =E8 tutto. Il sottosviluppo ha =
una causa=20
      ancora pi=F9 importante della carenza di pensiero: =E8 =AB la =
mancanza di=20
      fraternit=E0 tra gli uomini e tra i popoli =BB [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn52"=20
      name=3D_ftnref52>52</A>]. Questa fraternit=E0, gli uomini potranno =
mai=20
      ottenerla da soli? La societ=E0 sempre pi=F9 globalizzata ci rende =
vicini, ma=20
      non ci rende fratelli. La ragione, da sola, =E8 in grado di =
cogliere=20
      l'uguaglianza tra gli uomini e di stabilire una convivenza civica =
tra=20
      loro, ma non riesce a fondare la fraternit=E0. Questa ha origine =
da una=20
      vocazione trascendente di Dio Padre, che ci ha amati per primo,=20
      insegnandoci per mezzo del Figlio che cosa sia la carit=E0 =
fraterna. <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo=20
      VI</A>, presentando i vari livelli del processo di sviluppo =
dell'uomo,=20
      poneva al vertice, dopo aver menzionato la fede, =AB l'unit=E0 =
nella carit=E0=20
      del Cristo che ci chiama tutti a partecipare in qualit=E0 di figli =
alla vita=20
      del Dio vivente, Padre di tutti gli uomini =BB [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn53"=20
      name=3D_ftnref53>53</A>]. </P>
      <P>20. Queste prospettive, aperte dalla<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I>, rimangono fondamentali per dare respiro e =
orientamento=20
      al nostro impegno per lo sviluppo dei popoli. La <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum&nbsp;progressio</A></I>,=
=20
      poi, sottolinea ripetutamente <I>l'urgenza delle riforme</I> [<A =
title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn54"=20
      name=3D_ftnref54>54</A>] e chiede che davanti ai grandi problemi=20
      dell'ingiustizia nello sviluppo dei popoli si agisca con coraggio =
e senza=20
      indugio. Questa<I> urgenza =E8 dettata anche dalla carit=E0 nella =
verit=E0</I>.=20
      =C8 la carit=E0 di Cristo che ci spinge: =AB <I>caritas Christi =
urget nos</I> =BB=20
      (<I>2 Cor</I> 5,14). L'urgenza =E8 inscritta non solo nelle cose, =
non deriva=20
      soltanto dall'incalzare degli avvenimenti e dei problemi, ma anche =
dalla=20
      stessa posta in palio: la realizzazione di un'autentica =
fraternit=E0. La=20
      rilevanza di questo obiettivo =E8 tale da esigere la nostra =
apertura a=20
      capirlo fino in fondo e a mobilitarci in concreto con il =AB cuore =
=BB, per=20
      far evolvere gli attuali processi economici e sociali verso esiti=20
      pienamente umani.<BR clear=3Dall>&nbsp;</P>
      <P align=3Dcenter>CAPITOLO SECONDO</P>
      <P align=3Dcenter><B>LO SVILUPPO UMANO<BR>NEL NOSTRO TEMPO</B></P>
      <P></P>
      <P>21. <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo =
VI</A>=20
      aveva una <I>visione articolata dello sviluppo</I>. Con il termine =
=AB=20
      sviluppo =BB voleva indicare l'obiettivo di far uscire i popoli =
anzitutto=20
      dalla fame, dalla miseria, dalle malattie endemiche e =
dall'analfabetismo.=20
      Dal punto di vista economico, ci=F2 significava la loro =
partecipazione=20
      attiva e in condizioni di parit=E0 al processo economico =
internazionale; dal=20
      punto di vista sociale, la loro evoluzione verso societ=E0 =
istruite e=20
      solidali; dal punto di vista politico, il consolidamento di regimi =

      democratici in grado di assicurare libert=E0 e pace. Dopo tanti =
anni, mentre=20
      guardiamo con preoccupazione agli sviluppi e alle prospettive =
delle crisi=20
      che si susseguono in questi tempi,<I> ci domandiamo quanto le =
aspettative=20
      di Paolo VI siano state soddisfatte</I> dal modello di sviluppo =
che =E8=20
      stato adottato negli ultimi decenni. Riconosciamo pertanto che =
erano=20
      fondate le preoccupazioni della Chiesa sulle capacit=E0 dell'uomo =
solo=20
      tecnologico di sapersi dare obiettivi realistici e di saper =
gestire sempre=20
      adeguatamente gli strumenti a disposizione. Il profitto =E8 utile =
se, in=20
      quanto mezzo, =E8 orientato ad un fine che gli fornisca un senso =
tanto sul=20
      come produrlo quanto sul come utilizzarlo. L'esclusivo obiettivo =
del=20
      profitto, se mal prodotto e senza il bene comune come fine ultimo, =
rischia=20
      di distruggere ricchezza e creare povert=E0. Lo sviluppo economico =
che=20
      auspicava <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo =
VI</A>=20
      doveva essere tale da produrre una crescita reale, estensibile a =
tutti e=20
      concretamente sostenibile. =C8 vero che lo sviluppo c'=E8 stato e =
continua ad=20
      essere un fattore positivo che ha tolto dalla miseria miliardi di =
persone=20
      e, ultimamente, ha dato a molti Paesi la possibilit=E0 di =
diventare attori=20
      efficaci della politica internazionale. Va tuttavia riconosciuto =
che lo=20
      stesso sviluppo economico =E8 stato e continua ad essere =
gravato<I> da=20
      distorsioni e drammatici problemi</I>, messi ancora pi=F9 in =
risalto=20
      dall'attuale situazione di crisi. Essa ci pone improrogabilmente =
di fronte=20
      a scelte che riguardano sempre pi=F9 il destino stesso dell'uomo, =
il quale=20
      peraltro non pu=F2 prescindere dalla sua natura. Le forze tecniche =
in campo,=20
      le interrelazioni planetarie, gli effetti deleteri sull'economia =
reale di=20
      un'attivit=E0 finanziaria mal utilizzata e per lo pi=F9 =
speculativa, gli=20
      imponenti flussi migratori, spesso solo provocati e non poi =
adeguatamente=20
      gestiti, lo sfruttamento sregolato delle risorse della terra, ci =
inducono=20
      oggi a riflettere sulle misure necessarie per dare soluzione a =
problemi=20
      non solo nuovi rispetto a quelli affrontati dal Papa <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo=20
      VI</A>, ma anche, e soprattutto, di impatto decisivo per il bene =
presente=20
      e futuro dell'umanit=E0. Gli aspetti della crisi e delle sue =
soluzioni,=20
      nonch=E9 di un futuro nuovo possibile sviluppo, sono sempre pi=F9=20
      interconnessi, si implicano a vicenda, richiedono nuovi sforzi di=20
      comprensione unitaria e una <I>nuova sintesi umanistica</I>. La=20
      complessit=E0 e gravit=E0 dell'attuale situazione economica =
giustamente ci=20
      preoccupa, ma dobbiamo assumere con realismo, fiducia e speranza =
le nuove=20
      responsabilit=E0 a cui ci chiama lo scenario di un mondo che ha =
bisogno di=20
      un profondo rinnovamento culturale e della riscoperta di valori di =
fondo=20
      su cui costruire un futuro migliore. La crisi ci obbliga a =
riprogettare il=20
      nostro cammino, a darci nuove regole e a trovare nuove forme di =
impegno, a=20
      puntare sulle esperienze positive e a rigettare quelle negative. =
La crisi=20
      diventa cos=EC<I> occasione di discernimento e di nuova =
progettualit=E0</I>.=20
      In questa chiave, fiduciosa piuttosto che rassegnata, conviene =
affrontare=20
      le difficolt=E0 del momento presente.</P>
      <P>22. Oggi il quadro dello sviluppo =E8 <I>policentrico</I>. Gli =
attori e=20
      le cause sia del sottosviluppo sia dello sviluppo sono molteplici, =
le=20
      colpe e i meriti sono differenziati. Questo dato dovrebbe spingere =
a=20
      liberarsi dalle ideologie, che semplificano in modo spesso =
artificioso la=20
      realt=E0, e indurre a esaminare con obiettivit=E0 lo spessore =
umano dei=20
      problemi. La linea di demarcazione tra Paesi ricchi e poveri non =
=E8 pi=F9=20
      cos=EC netta come ai tempi della<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I>, secondo quanto gi=E0 aveva segnalato <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/index_it.htm">Giov=
anni=20
      Paolo II</A> [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn55"=20
      name=3D_ftnref55>55</A>]. <I>Cresce la ricchezza mondiale in =
termini=20
      assoluti, ma aumentano le disparit=E0</I>. Nei Paesi ricchi nuove =
categorie=20
      sociali si impoveriscono e nascono nuove povert=E0. In aree pi=F9 =
povere=20
      alcuni gruppi godono di una sorta di supersviluppo dissipatore e=20
      consumistico che contrasta in modo inaccettabile con perduranti =
situazioni=20
      di miseria disumanizzante. Continua =AB lo scandalo di =
disuguaglianze=20
      clamorose =BB [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn56"=20
      name=3D_ftnref56>56</A>]. La corruzione e l'illegalit=E0 sono =
purtroppo=20
      presenti sia nel comportamento di soggetti economici e politici =
dei Paesi=20
      ricchi, vecchi e nuovi, sia negli stessi Paesi poveri. A non =
rispettare i=20
      diritti umani dei lavoratori sono a volte grandi imprese =
transnazionali e=20
      anche gruppi di produzione locale. Gli aiuti internazionali sono =
stati=20
      spesso distolti dalle loro finalit=E0, per irresponsabilit=E0 che =
si annidano=20
      sia nella catena dei soggetti donatori sia in quella dei fruitori. =
Anche=20
      nell'ambito delle cause immateriali o culturali dello sviluppo e =
del=20
      sottosviluppo possiamo trovare la medesima articolazione di=20
      responsabilit=E0. Ci sono forme eccessive di protezione della =
conoscenza da=20
      parte dei Paesi ricchi, mediante un utilizzo troppo rigido del =
diritto di=20
      propriet=E0 intellettuale, specialmente nel campo sanitario. Nello =
stesso=20
      tempo, in alcuni Paesi poveri persistono modelli culturali e norme =
sociali=20
      di comportamento che rallentano il processo di sviluppo.</P>
      <P>23. Molte aree del pianeta, oggi, seppure in modo problematico =
e non=20
      omogeneo, si sono evolute, entrando nel novero delle grandi =
potenze=20
      destinate a giocare ruoli importanti nel futuro. Va tuttavia =
sottolineato=20
      come<I> non sia sufficiente progredire solo da un punto di vista =
economico=20
      e tecnologico</I>. Bisogna che lo sviluppo sia anzitutto vero e =
integrale.=20
      L'uscita dall'arretratezza economica, un dato in s=E9 positivo, =
non risolve=20
      la complessa problematica della promozione dell'uomo, n=E9 per i =
Paesi=20
      protagonisti di questi avanzamenti, n=E9 per i Paesi =
economicamente gi=E0=20
      sviluppati, n=E9 per quelli ancora poveri, i quali possono =
soffrire, oltre=20
      che delle vecchie forme di sfruttamento, anche delle conseguenze =
negative=20
      derivanti da una crescita contrassegnata da distorsioni e =
squilibri.</P>
      <P>Dopo il crollo dei sistemi economici e politici dei Paesi =
comunisti=20
      dell'Europa orientale e la fine dei cosiddetti =93blocchi =
contrapposti=94,=20
      sarebbe stato necessario un complessivo ripensamento dello =
sviluppo. Lo=20
      aveva chiesto <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/index_it.htm">Giov=
anni=20
      Paolo II</A>, il quale nel 1987 aveva indicato l'esistenza di =
questi=20
      =93blocchi=94 come una delle principali cause del sottosviluppo =
[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn57"=20
      name=3D_ftnref57>57</A>], in quanto la politica sottraeva risorse=20
      all'economia e alla cultura e l'ideologia inibiva la libert=E0. =
Nel 1991,=20
      dopo gli avvenimenti del 1989, egli chiese anche che, alla fine =
dei=20
      =93blocchi=94, corrispondesse una riprogettazione globale dello =
sviluppo, non=20
      solo in quei Paesi, ma anche in Occidente e in quelle parti del =
mondo che=20
      andavano evolvendosi [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn58"=20
      name=3D_ftnref58>58</A>]. Questo =E8 avvenuto solo in parte e =
continua ad=20
      essere un reale dovere al quale occorre dare soddisfazione, magari =

      profittando proprio delle scelte necessarie a superare gli attuali =

      problemi economici.</P>
      <P>24. Il mondo che <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo =
VI</A>=20
      aveva davanti a s=E9, bench=E9 il processo di socializzazione =
fosse gi=E0=20
      avanzato cos=EC che egli poteva parlare di una questione sociale =
divenuta=20
      mondiale, era ancora molto meno integrato di quello odierno. =
Attivit=E0=20
      economica e funzione politica si svolgevano in gran parte dentro =
lo stesso=20
      ambito spaziale e potevano quindi fare reciproco affidamento. =
L'attivit=E0=20
      produttiva avveniva prevalentemente all'interno dei confini =
nazionali e=20
      gli investimenti finanziari avevano una circolazione piuttosto =
limitata=20
      all'estero, sicch=E9 la politica di molti Stati poteva ancora =
fissare le=20
      priorit=E0 dell'economia e, in qualche modo, governarne =
l'andamento con gli=20
      strumenti di cui ancora disponeva. Per questo motivo la<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum&nbsp;progressio</A></I> =

      assegnava un compito centrale, anche se non esclusivo, ai =AB =
poteri=20
      pubblici =BB [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn59"=20
      name=3D_ftnref59>59</A>]. </P>
      <P>Nella nostra epoca, lo Stato si trova nella situazione di dover =
far=20
      fronte alle limitazioni che alla sua sovranit=E0 frappone il nuovo =
contesto=20
      economico-commerciale e finanziario internazionale, =
contraddistinto anche=20
      da una crescente mobilit=E0 dei capitali finanziari e dei mezzi di =

      produzione materiali ed immateriali. Questo nuovo contesto ha =
modificato=20
      il potere politico degli Stati.</P>
      <P>Oggi, facendo anche tesoro della lezione che ci viene dalla =
crisi=20
      economica in atto che vede i<I> pubblici poteri</I> dello Stato =
impegnati=20
      direttamente a correggere errori e disfunzioni, sembra pi=F9 =
realistica=20
      una<I> rinnovata valutazione del loro ruolo </I>e del loro potere, =
che=20
      vanno saggiamente riconsiderati e rivalutati in modo che siano in =
grado,=20
      anche attraverso nuove modalit=E0 di esercizio, di far fronte alle =
sfide del=20
      mondo odierno. Con un meglio calibrato ruolo dei pubblici poteri, =
=E8=20
      prevedibile che si rafforzino quelle nuove forme di partecipazione =
alla=20
      politica nazionale e internazionale che si realizzano attraverso =
l'azione=20
      delle Organizzazioni operanti nella societ=E0 civile; in tale =
direzione =E8=20
      auspicabile che crescano un'attenzione e una partecipazione pi=F9 =
sentite=20
      alla<I> res publica</I> da parte dei cittadini.</P>
      <P>25. Dal punto di vista sociale, i sistemi di protezione e =
previdenza,=20
      gi=E0 presenti ai tempi di <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo =
VI</A>=20
      in molti Paesi, faticano e potrebbero faticare ancor pi=F9 in =
futuro a=20
      perseguire i loro obiettivi di vera giustizia sociale entro un =
quadro di=20
      forze profondamente mutato. Il mercato diventato globale ha =
stimolato=20
      anzitutto, da parte di Paesi ricchi, la ricerca di aree dove =
delocalizzare=20
      le produzioni di basso costo al fine di ridurre i prezzi di molti =
beni,=20
      accrescere il potere di acquisto e accelerare pertanto il tasso di =

      sviluppo centrato su maggiori consumi per il proprio mercato =
interno.=20
      Conseguentemente, il mercato ha stimolato forme nuove di =
competizione tra=20
      Stati allo scopo di attirare centri produttivi di imprese =
straniere,=20
      mediante vari strumenti, tra cui un fisco favorevole e la=20
      deregolamentazione del mondo del lavoro. Questi processi hanno =
comportato=20
      la <I>riduzione delle reti di sicurezza sociale </I>in cambio =
della=20
      ricerca di maggiori vantaggi competitivi nel mercato globale, con =
grave=20
      pericolo per i diritti dei lavoratori, per i diritti fondamentali=20
      dell'uomo e per la solidariet=E0 attuata nelle tradizionali forme =
dello=20
      Stato sociale. I sistemi di sicurezza sociale possono perdere la =
capacit=E0=20
      di assolvere al loro compito, sia nei Paesi emergenti, sia in =
quelli di=20
      antico sviluppo, oltre che nei Paesi poveri. Qui le politiche di =
bilancio,=20
      con i tagli alla spesa sociale, spesso anche promossi dalle =
Istituzioni=20
      finanziarie internazionali, possono lasciare i cittadini impotenti =
di=20
      fronte a rischi vecchi e nuovi; tale impotenza =E8 accresciuta =
dalla=20
      mancanza di protezione efficace da parte delle associazioni dei=20
      lavoratori. L'insieme dei cambiamenti sociali ed economici fa s=EC =
che le<I>=20
      organizzazioni sindacali </I>sperimentino maggiori difficolt=E0 a =
svolgere=20
      il loro compito di rappresentanza degli interessi dei lavoratori, =
anche=20
      per il fatto che i Governi, per ragioni di utilit=E0 economica, =
limitano=20
      spesso le libert=E0 sindacali o la capacit=E0 negoziale dei =
sindacati stessi.=20
      Le reti di solidariet=E0 tradizionali trovano cos=EC crescenti =
ostacoli da=20
      superare. L'invito della dottrina sociale della Chiesa, =
cominciando=20
      dalla<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/leo_xiii/encyclicals/documents/=
hf_l-xiii_enc_15051891_rerum-novarum_it.html">Rerum=20
      novarum</A> </I>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn60"=20
      name=3D_ftnref60>60</A>], a dar vita ad associazioni di lavoratori =
per la=20
      difesa dei propri diritti va pertanto onorato oggi ancor pi=F9 di =
ieri,=20
      dando innanzitutto una risposta pronta e lungimirante all'urgenza =
di=20
      instaurare nuove sinergie a livello internazionale, oltre che =
locale.</P>
      <P>La<I> mobilit=E0 lavorativa</I>, associata alla =
deregolamentazione=20
      generalizzata, =E8 stata un fenomeno importante, non privo di =
aspetti=20
      positivi perch=E9 capace di stimolare la produzione di nuova =
ricchezza e lo=20
      scambio tra culture diverse. Tuttavia, quando l'incertezza circa =
le=20
      condizioni di lavoro, in conseguenza dei processi di mobilit=E0 e =
di=20
      deregolamentazione, diviene endemica, si creano forme di =
instabilit=E0=20
      psicologica, di difficolt=E0 a costruire propri percorsi coerenti=20
      nell'esistenza, compreso anche quello verso il matrimonio. =
Conseguenza di=20
      ci=F2 =E8 il formarsi di situazioni di degrado umano, oltre che di =
spreco=20
      sociale. Rispetto a quanto accadeva nella societ=E0 industriale =
del passato,=20
      oggi la disoccupazione provoca aspetti nuovi di irrilevanza =
economica e=20
      l'attuale crisi pu=F2 solo peggiorare tale situazione. =
L'estromissione dal=20
      lavoro per lungo tempo, oppure la dipendenza prolungata =
dall'assistenza=20
      pubblica o privata, minano la libert=E0 e la creativit=E0 della =
persona e i=20
      suoi rapporti familiari e sociali con forti sofferenze sul piano=20
      psicologico e spirituale. Desidererei ricordare a tutti, =
soprattutto ai=20
      governanti impegnati a dare un profilo rinnovato agli assetti =
economici e=20
      sociali del mondo, che il<I> primo capitale da salvaguardare e =
valorizzare=20
      =E8 l'uomo, la persona, nella sua integrit=E0</I>: =93L'uomo =
infatti =E8 l'autore,=20
      il centro e il fine di tutta la vita economico-sociale=94 [<A =
title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn61"=20
      name=3D_ftnref61>61</A>]. </P>
      <P>26. Sul piano culturale, rispetto all'epoca di <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo=20
      VI</A>, la differenza =E8 ancora pi=F9 marcata. Allora le culture =
erano=20
      piuttosto ben definite e avevano maggiori possibilit=E0 di =
difendersi dai=20
      tentativi di omogeneizzazione culturale. Oggi le possibilit=E0 =
di<I>=20
      interazione tra le culture </I>sono notevolmente aumentate dando =
spazio a=20
      nuove prospettive di dialogo interculturale, un dialogo che, per =
essere=20
      efficace, deve avere come punto di partenza l'intima =
consapevolezza della=20
      specifica identit=E0 dei vari interlocutori. Non va tuttavia =
trascurato il=20
      fatto che l'accresciuta mercificazione degli scambi culturali =
favorisce=20
      oggi un duplice pericolo. Si nota, in primo luogo, un =
<I>eclettismo=20
      culturale</I> assunto spesso acriticamente: le culture vengono=20
      semplicemente accostate e considerate come sostanzialmente =
equivalenti e=20
      tra loro interscambiabili. Ci=F2 favorisce il cedimento ad un =
relativismo=20
      che non aiuta il vero dialogo interculturale; sul piano sociale il =

      relativismo culturale fa s=EC che i gruppi culturali si accostino =
o=20
      convivano ma separati, senza dialogo autentico e, quindi, senza =
vera=20
      integrazione. In secondo luogo, esiste il pericolo opposto, che =
=E8=20
      costituito dall'<I>appiattimento culturale </I>e dall'omologazione =
dei=20
      comportamenti e degli stili di vita. In questo modo viene perduto =
il=20
      significato profondo della cultura delle varie Nazioni, delle =
tradizioni=20
      dei vari popoli, entro le quali la persona si misura con le =
domande=20
      fondamentali dell'esistenza [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn62"=20
      name=3D_ftnref62>62</A>]. Eclettismo e appiattimento culturale =
convergono=20
      nella separazione della cultura dalla natura umana. Cos=EC, le =
culture non=20
      sanno pi=F9 trovare la loro misura in una natura che le trascende =
[<A=20
      title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn63"=20
      name=3D_ftnref63>63</A>], finendo per ridurre l'uomo a solo dato =
culturale.=20
      Quando questo avviene, l'umanit=E0 corre nuovi pericoli di =
asservimento e di=20
      manipolazione.</P>
      <P>27. In molti Paesi poveri permane e rischia di accentuarsi =
l'estrema=20
      insicurezza di vita, che =E8 conseguenza della carenza di =
alimentazione:<I>=20
      la fame</I> miete ancora moltissime vittime tra i tanti Lazzaro ai =
quali=20
      non =E8 consentito, come aveva auspicato <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo=20
      VI</A>, di sedersi alla mensa del ricco epulone [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn64"=20
      name=3D_ftnref64>64</A>]. <I>Dare da mangiare agli affamati</I> =
(cfr<I> <A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PUD.HTM">Mt =
</A></I><A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PUD.HTM">25, =
35.37.42</A>) =E8=20
      un imperativo etico per la Chiesa universale, che risponde agli=20
      insegnamenti di solidariet=E0 e di condivisione del suo Fondatore, =
il=20
      Signore Ges=F9. Inoltre, eliminare la fame nel mondo =E8 divenuta, =
nell'era=20
      della globalizzazione, anche un traguardo da perseguire per =
salvaguardare=20
      la pace e la stabilit=E0 del pianeta. La fame non dipende tanto da =
scarsit=E0=20
      materiale, quanto piuttosto da scarsit=E0 di risorse sociali, la =
pi=F9=20
      importante delle quali =E8 di natura istituzionale. Manca, cio=E8, =
un assetto=20
      di istituzioni economiche in grado sia di garantire un accesso al =
cibo e=20
      all'acqua regolare e adeguato dal punto di vista nutrizionale, sia =
di=20
      fronteggiare le necessit=E0 connesse con i bisogni primari e con =
le=20
      emergenze di vere e proprie crisi alimentari, provocate da cause =
naturali=20
      o dall'irresponsabilit=E0 politica nazionale e internazionale. Il =
problema=20
      dell'insicurezza alimentare va affrontato in una prospettiva di =
lungo=20
      periodo, eliminando le cause strutturali che lo provocano e =
promuovendo lo=20
      sviluppo agricolo dei Paesi pi=F9 poveri mediante investimenti in=20
      infrastrutture rurali, in sistemi di irrigazione, in trasporti, in =

      organizzazione dei mercati, in formazione e diffusione di tecniche =

      agricole appropriate, capaci cio=E8 di utilizzare al meglio le =
risorse=20
      umane, naturali e socio-economiche maggiormente accessibili a =
livello=20
      locale, in modo da garantire una loro sostenibilit=E0 anche nel =
lungo=20
      periodo. Tutto ci=F2 va realizzato coinvolgendo le comunit=E0 =
locali nelle=20
      scelte e nelle decisioni relative all'uso della terra coltivabile. =
In tale=20
      prospettiva, potrebbe risultare utile considerare le nuove =
frontiere che=20
      vengono aperte da un corretto impiego delle tecniche di produzione =

      agricola tradizionali e di quelle innovative, supposto che esse =
siano=20
      state dopo adeguata verifica riconosciute opportune, rispettose=20
      dell'ambiente e attente alle popolazioni pi=F9 svantaggiate. Al =
tempo=20
      stesso, non dovrebbe venir trascurata la questione di un'equa =
riforma=20
      agraria nei Paesi in via di sviluppo. Il diritto =
all'alimentazione, cos=EC=20
      come quello all'acqua, rivestono un ruolo importante per il =
conseguimento=20
      di altri diritti, ad iniziare, innanzitutto, dal diritto primario =
alla=20
      vita. =C8 necessario, pertanto, che maturi una coscienza solidale =
che=20
      consideri<I> l'alimentazione e l'accesso all'acqua come diritti =
universali=20
      di tutti gli esseri umani, senza distinzioni n=E9 =
discriminazioni</I> [<A=20
      title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn65"=20
      name=3D_ftnref65>65</A>]. =C8 importante inoltre evidenziare come =
la via=20
      solidaristica allo sviluppo dei Paesi poveri possa costituire un =
progetto=20
      di soluzione della crisi globale in atto, come uomini politici e=20
      responsabili di Istituzioni internazionali hanno negli ultimi =
tempi=20
      intuito. Sostenendo mediante piani di finanziamento ispirati a =
solidariet=E0=20
      i Paesi economicamente poveri, perch=E9 provvedano essi stessi a =
soddisfare=20
      le domande di beni di consumo e di sviluppo dei propri cittadini, =
non solo=20
      si pu=F2 produrre vera crescita economica, ma si pu=F2 anche =
concorrere a=20
      sostenere le capacit=E0 produttive dei Paesi ricchi che rischiano =
di esser=20
      compromesse dalla crisi.</P>
      <P>28. Uno degli aspetti pi=F9 evidenti dello sviluppo odierno =E8 =

      l'importanza del tema del<I> rispetto per la vita</I>, che non =
pu=F2 in=20
      alcun modo essere disgiunto dalle questioni relative allo sviluppo =
dei=20
      popoli. Si tratta di un aspetto che negli ultimi tempi sta =
assumendo una=20
      rilevanza sempre maggiore, obbligandoci ad allargare i concetti di =
povert=E0=20
      [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn66"=20
      name=3D_ftnref66>66</A>] e di sottosviluppo alle questioni =
collegate con=20
      l'accoglienza della vita, soprattutto l=E0 dove essa =E8 in vario =
modo=20
      impedita.</P>
      <P>Non solo la situazione di povert=E0 provoca ancora in molte =
regioni alti=20
      tassi di mortalit=E0 infantile, ma perdurano in varie parti del =
mondo=20
      pratiche di controllo demografico da parte dei governi, che spesso =

      diffondono la contraccezione e giungono a imporre anche l'aborto. =
Nei=20
      Paesi economicamente pi=F9 sviluppati, le legislazioni contrarie =
alla vita=20
      sono molto diffuse e hanno ormai condizionato il costume e la =
prassi,=20
      contribuendo a diffondere una mentalit=E0 antinatalista che spesso =
si cerca=20
      di trasmettere anche ad altri Stati come se fosse un progresso=20
      culturale.</P>
      <P>Alcune Organizzazioni non governative, poi, operano attivamente =
per la=20
      diffusione dell'aborto, promuovendo talvolta nei Paesi poveri =
l'adozione=20
      della pratica della sterilizzazione, anche su donne inconsapevoli. =
Vi =E8=20
      inoltre il fondato sospetto che a volte gli stessi aiuti allo =
sviluppo=20
      vengano collegati a determinate politiche sanitarie implicanti di =
fatto=20
      l'imposizione di un forte controllo delle nascite. Preoccupanti =
sono=20
      altres=EC tanto le legislazioni che prevedono l'eutanasia quanto =
le=20
      pressioni di gruppi nazionali e internazionali che ne rivendicano =
il=20
      riconoscimento giuridico.</P>
      <P><I>L'apertura alla vita =E8 al centro del vero sviluppo</I>. =
Quando una=20
      societ=E0 s'avvia verso la negazione e la soppressione della vita, =
finisce=20
      per non trovare pi=F9 le motivazioni e le energie necessarie per =
adoperarsi=20
      a servizio del vero bene dell'uomo. Se si perde la sensibilit=E0 =
personale e=20
      sociale verso l'accoglienza di una nuova vita, anche altre forme =
di=20
      accoglienza utili alla vita sociale si inaridiscono [<A title=3D"" =

      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn67"=20
      name=3D_ftnref67>67</A>]. L'accoglienza della vita tempra le =
energie morali=20
      e rende capaci di aiuto reciproco. Coltivando l'apertura alla =
vita, i=20
      popoli ricchi possono comprendere meglio le necessit=E0 di quelli =
poveri,=20
      evitare di impiegare ingenti risorse economiche e intellettuali =
per=20
      soddisfare desideri egoistici tra i propri cittadini e promuovere, =
invece,=20
      azioni virtuose nella prospettiva di una produzione moralmente =
sana e=20
      solidale, nel rispetto del diritto fondamentale di ogni popolo e =
di ogni=20
      persona alla vita.</P>
      <P>29. C'=E8 un altro aspetto della vita di oggi, collegato in =
modo molto=20
      stretto con lo sviluppo: la negazione del<I> diritto alla =
libert=E0=20
      religiosa</I>. Non mi riferisco solo alle lotte e ai conflitti che =
nel=20
      mondo ancora si combattono per motivazioni religiose, anche se =
talvolta=20
      quella religiosa =E8 solo la copertura di ragioni di altro genere, =
quali la=20
      sete di dominio e di ricchezza. Di fatto, oggi spesso si uccide =
nel nome=20
      sacro di Dio, come pi=F9 volte =E8 stato pubblicamente rilevato e =
deplorato=20
      dal mio predecessore <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/index_it.htm">Giov=
anni=20
      Paolo II</A> e da me stesso [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn68"=20
      name=3D_ftnref68>68</A>]. Le violenze frenano lo sviluppo =
autentico e=20
      impediscono l'evoluzione dei popoli verso un maggiore benessere=20
      socio-economico e spirituale. Ci=F2 si applica specialmente al =
terrorismo a=20
      sfondo fondamentalista [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn69"=20
      name=3D_ftnref69>69</A>], che genera dolore, devastazione e morte, =
blocca il=20
      dialogo tra le Nazioni e distoglie grandi risorse dal loro impiego =

      pacifico e civile. Va per=F2 aggiunto che, oltre al fanatismo =
religioso che=20
      in alcuni contesti impedisce l'esercizio del diritto di libert=E0 =
di=20
      religione, anche la promozione programmata dell'indifferenza =
religiosa o=20
      dell'ateismo pratico da parte di molti Paesi contrasta con le =
necessit=E0=20
      dello sviluppo dei popoli, sottraendo loro risorse spirituali e =
umane. Dio=20
      <I>=E8 il garante del vero sviluppo dell'uomo</I>, in quanto, =
avendolo=20
      creato a sua immagine, ne fonda altres=EC la trascendente =
dignit=E0 e ne=20
      alimenta il costitutivo anelito ad =93essere di pi=F9=94. L'uomo =
non =E8 un atomo=20
      sperduto in un universo casuale [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn70"=20
      name=3D_ftnref70>70</A>], ma =E8 una creatura di Dio, a cui Egli =
ha voluto=20
      donare un'anima immortale e che ha da sempre amato. Se l'uomo =
fosse solo=20
      frutto o del caso o della necessit=E0, oppure se dovesse ridurre =
le sue=20
      aspirazioni all'orizzonte ristretto delle situazioni in cui vive, =
se tutto=20
      fosse solo storia e cultura, e l'uomo non avesse una natura =
destinata a=20
      trascendersi in una vita soprannaturale, si potrebbe parlare di =
incremento=20
      o di evoluzione, ma non di sviluppo. Quando lo Stato promuove, =
insegna, o=20
      addirittura impone, forme di ateismo pratico, sottrae ai suoi =
cittadini la=20
      forza morale e spirituale indispensabile per impegnarsi nello =
sviluppo=20
      umano integrale e impedisce loro di avanzare con rinnovato =
dinamismo nel=20
      proprio impegno per una pi=F9 generosa risposta umana all'amore =
divino [<A=20
      title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn71"=20
      name=3D_ftnref71>71</A>]. Capita anche che i Paesi economicamente =
sviluppati=20
      o quelli emergenti esportino nei Paesi poveri, nel contesto dei =
loro=20
      rapporti culturali, commerciali e politici, questa visione =
riduttiva della=20
      persona e del suo destino. =C8 il danno che il =AB supersviluppo =
=BB [<A=20
      title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn72"=20
      name=3D_ftnref72>72</A>] procura allo sviluppo autentico, quando =
=E8=20
      accompagnato dal =AB sottosviluppo morale =BB [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn73"=20
      name=3D_ftnref73>73</A>].</P>
      <P>30. In questa linea, il tema dello sviluppo umano integrale =
assume una=20
      portata ancora pi=F9 complessa: la correlazione tra i molteplici =
suoi=20
      elementi richiede che ci si impegni per <I>far interagire i =
diversi=20
      livelli del sapere umano</I> in vista della promozione di un vero =
sviluppo=20
      dei popoli. Spesso si ritiene che lo sviluppo, o i provvedimenti=20
      socio-economici relativi, richiedano solo di essere attuati quale =
frutto=20
      di un agire comune. Questo agire comune, per=F2, ha bisogno di =
essere=20
      orientato, perch=E9 =AB ogni azione sociale implica una dottrina =
=BB [<A=20
      title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn74"=20
      name=3D_ftnref74>74</A>]. Considerata la complessit=E0 dei =
problemi, =E8 ovvio=20
      che le varie discipline debbano collaborare mediante una=20
      interdisciplinarit=E0 ordinata. La carit=E0 non esclude il sapere, =
anzi lo=20
      richiede, lo promuove e lo anima dall'interno. Il sapere non =E8 =
mai solo=20
      opera dell'intelligenza. Pu=F2 certamente essere ridotto a calcolo =
e ad=20
      esperimento, ma se vuole essere sapienza capace di orientare =
l'uomo alla=20
      luce dei principi primi e dei suoi fini ultimi, deve essere =
=93condito=94 con=20
      il =AB sale =BB della carit=E0. Il fare =E8 cieco senza il sapere =
e il sapere =E8=20
      sterile senza l'amore. Infatti, =AB colui che =E8 animato da una =
vera carit=E0 =E8=20
      ingegnoso nello scoprire le cause della miseria, nel trovare i =
mezzi per=20
      combatterla, nel vincerla risolutamente =BB [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn75"=20
      name=3D_ftnref75>75</A>]. Nei confronti dei fenomeni che abbiamo =
davanti, la=20
      carit=E0 nella verit=E0 richiede prima di tutto di conoscere e di =
capire,=20
      nella consapevolezza e nel rispetto della competenza specifica di =
ogni=20
      livello del sapere. La carit=E0 non =E8 un'aggiunta posteriore, =
quasi=20
      un'appendice a lavoro ormai concluso delle varie discipline, =
bens=EC dialoga=20
      con esse fin dall'inizio. Le esigenze dell'amore non contraddicono =
quelle=20
      della ragione. Il sapere umano =E8 insufficiente e le conclusioni =
delle=20
      scienze non potranno indicare da sole la via verso lo sviluppo =
integrale=20
      dell'uomo. C'=E8 sempre bisogno di spingersi pi=F9 in l=E0: lo =
richiede la=20
      carit=E0 nella verit=E0 [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn76"=20
      name=3D_ftnref76>76</A>]. Andare oltre, per=F2, non significa mai =
prescindere=20
      dalle conclusioni della ragione n=E9 contraddire i suoi risultati. =
Non c'=E8=20
      l'intelligenza e poi l'amore: ci sono<I> l'amore ricco di =
intelligenza e=20
      l'intelligenza piena di amore</I>.</P>
      <P>31. Questo significa che le valutazioni morali e la ricerca =
scientifica=20
      devono crescere insieme e che la carit=E0 deve animarle in un =
tutto armonico=20
      interdisciplinare, fatto di unit=E0 e di distinzione. La dottrina =
sociale=20
      della Chiesa, che ha =AB <I>un'importante dimensione =
interdisciplinare</I> =BB=20
      [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn77"=20
      name=3D_ftnref77>77</A>], pu=F2 svolgere, in questa prospettiva, =
una funzione=20
      di straordinaria efficacia. Essa consente alla fede, alla =
teologia, alla=20
      metafisica e alle scienze di trovare il loro posto entro una=20
      collaborazione a servizio dell'uomo. =C8 soprattutto qui che la =
dottrina=20
      sociale della Chiesa attua la sua dimensione sapienziale. <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo =
VI</A>=20
      aveva visto con chiarezza che tra le cause del sottosviluppo c'=E8 =
una=20
      mancanza di sapienza, di riflessione, di pensiero in grado di =
operare una=20
      sintesi orientativa [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn78"=20
      name=3D_ftnref78>78</A>], per la quale si richiede =AB una visione =
chiara di=20
      tutti gli aspetti economici, sociali, culturali e spirituali =BB =
[<A=20
      title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn79"=20
      name=3D_ftnref79>79</A>]. L'eccessiva settorialit=E0 del sapere =
[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn80"=20
      name=3D_ftnref80>80</A>], la chiusura delle scienze umane alla =
metafisica=20
      [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn81"=20
      name=3D_ftnref81>81</A>], le difficolt=E0 del dialogo tra le =
scienze e la=20
      teologia sono di danno non solo allo sviluppo del sapere, ma anche =
allo=20
      sviluppo dei popoli, perch=E9, quando ci=F2 si verifica, viene =
ostacolata la=20
      visione dell'intero bene dell'uomo nelle varie dimensioni che lo=20
      caratterizzano. L'=AB allargamento del nostro concetto di ragione =
e dell'uso=20
      di essa =BB [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn82"=20
      name=3D_ftnref82>82</A>] =E8 indispensabile per riuscire a pesare=20
      adeguatamente tutti i termini della questione dello sviluppo e =
della=20
      soluzione dei problemi socio-economici.</P>
      <P>32. Le grandi novit=E0, che il quadro dello sviluppo dei popoli =
oggi=20
      presenta, pongono in molti casi l'esigenza di<I> soluzioni =
nuove</I>. Esse=20
      vanno cercate insieme nel rispetto delle leggi proprie di ogni =
realt=E0 e=20
      alla luce di una visione integrale dell'uomo, che rispecchi i vari =
aspetti=20
      della persona umana, contemplata con lo sguardo purificato dalla =
carit=E0.=20
      Si scopriranno allora singolari convergenze e concrete =
possibilit=E0 di=20
      soluzione, senza rinunciare ad alcuna componente fondamentale =
della vita=20
      umana.</P>
      <P>La dignit=E0 della persona e le esigenze della giustizia =
richiedono che,=20
      soprattutto oggi, le scelte economiche non facciano aumentare in =
modo=20
      eccessivo e moralmente inaccettabile le differenze di ricchezza =
[<A=20
      title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn83"=20
      name=3D_ftnref83>83</A>] e che si continui a perseguire quale =
<I>priorit=E0=20
      l'obiettivo dell'accesso al lavoro </I>o del suo mantenimento, per =
tutti.=20
      A ben vedere, ci=F2 =E8 esigito anche dalla =AB ragione economica =
=BB. L'aumento=20
      sistemico delle ineguaglianze tra gruppi sociali all'interno di un =

      medesimo Paese e tra le popolazioni dei vari Paesi, ossia =
l'aumento=20
      massiccio della povert=E0 in senso relativo, non solamente tende a =
erodere=20
      la coesione sociale, e per questa via mette a rischio la =
democrazia, ma ha=20
      anche un impatto negativo sul piano economico, attraverso la =
progressiva=20
      erosione del =AB capitale sociale =BB, ossia di quell'insieme di =
relazioni di=20
      fiducia, di affidabilit=E0, di rispetto delle regole, =
indispensabili ad ogni=20
      convivenza civile.</P>
      <P>=C8 sempre la scienza economica a dirci che una strutturale =
situazione di=20
      insicurezza genera atteggiamenti antiproduttivi e di spreco di =
risorse=20
      umane, in quanto il lavoratore tende ad adattarsi passivamente ai=20
      meccanismi automatici, anzich=E9 liberare creativit=E0. Anche su =
questo punto=20
      c'=E8 una convergenza tra scienza economica e valutazione morale. =
I<I> costi=20
      umani sono sempre anche costi economici</I> e le disfunzioni =
economiche=20
      comportano sempre anche costi umani.</P>
      <P>Va poi ricordato che l'appiattimento delle culture sulla =
dimensione=20
      tecnologica, se nel breve periodo pu=F2 favorire l'ottenimento di =
profitti,=20
      nel lungo periodo ostacola l'arricchimento reciproco e le =
dinamiche=20
      collaborative. =C8 importante distinguere tra considerazioni =
economiche o=20
      sociologiche di breve e di lungo termine. L'abbassamento del =
livello di=20
      tutela dei diritti dei lavoratori o la rinuncia a meccanismi di=20
      ridistribuzione del reddito per far acquisire al Paese maggiore=20
      competitivit=E0 internazionale impediscono l'affermarsi di uno =
sviluppo di=20
      lunga durata. Vanno, allora, attentamente valutate le conseguenze =
sulle=20
      persone delle tendenze attuali verso un'economia del breve, =
talvolta=20
      brevissimo termine. Ci=F2 richiede <I>una nuova e approfondita =
riflessione=20
      sul senso dell'economia e dei suoi fini&nbsp; </I>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn84"=20
      name=3D_ftnref84>84</A>], nonch=E9 una revisione profonda e =
lungimirante del=20
      modello di sviluppo, per correggerne le disfunzioni e le =
distorsioni. Lo=20
      esige, in realt=E0, lo stato di salute ecologica del pianeta; =
soprattutto lo=20
      richiede la crisi culturale e morale dell'uomo, i cui sintomi da =
tempo=20
      sono evidenti in ogni parte del mondo.</P>
      <P>33. Oltre quarant'anni dopo la<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I>, il suo tema di fondo, il progresso,<I> resta =
ancora un=20
      problema aperto</I>, reso pi=F9 acuto ed impellente dalla crisi=20
      economico-finanziaria in atto. Se alcune aree del pianeta, gi=E0 =
un tempo=20
      gravate dalla povert=E0, hanno conosciuto cambiamenti notevoli in =
termini di=20
      crescita economica e di partecipazione alla produzione mondiale, =
altre=20
      zone vivono ancora una situazione di miseria paragonabile a quella =

      esistente ai tempi di <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo=20
      VI</A>, anzi in qualche caso si pu=F2 addirittura parlare di un=20
      peggioramento. =C8 significativo che alcune cause di questa =
situazione=20
      fossero state gi=E0 individuate nella<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I>, come per esempio gli alti dazi doganali posti =
dai=20
      Paesi economicamente sviluppati e che ancora impediscono ai =
prodotti=20
      provenienti dai Paesi poveri di raggiungere i mercati dei Paesi =
ricchi.=20
      Altre cause, invece, che l'Enciclica aveva solo adombrato, in =
seguito sono=20
      emerse con maggiore evidenza. =C8 questo il caso della valutazione =
del=20
      processo di decolonizzazione, allora in pieno corso. <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo =
VI</A>=20
      auspicava un percorso autonomo da compiere nella libert=E0 e nella =
pace.=20
      Dopo oltre quarant'anni, dobbiamo riconoscere quanto questo =
percorso sia=20
      stato difficile, sia a causa di nuove forme di colonialismo e di=20
      dipendenza da vecchi e nuovi Paesi egemoni, sia per gravi =
irresponsabilit=E0=20
      interne agli stessi Paesi resisi indipendenti.</P>
      <P>La novit=E0 principale =E8 stata<I> l'esplosione =
dell'interdipendenza=20
      planetaria</I>, ormai comunemente nota come globalizzazione. <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo =
VI</A>=20
      l'aveva parzialmente prevista, ma i termini e l'impetuosit=E0 con =
cui essa=20
      si =E8 evoluta sono sorprendenti. Nato dentro i Paesi =
economicamente=20
      sviluppati, questo processo per sua natura ha prodotto un =
coinvolgimento=20
      di tutte le economie. Esso =E8 stato il principale motore per =
l'uscita dal=20
      sottosviluppo di intere regioni e rappresenta di per s=E9 una =
grande=20
      opportunit=E0. Tuttavia, senza la guida della carit=E0 nella =
verit=E0, questa=20
      spinta planetaria pu=F2 concorrere a creare rischi di danni =
sconosciuti=20
      finora e di nuove divisioni nella famiglia umana. Per questo la =
carit=E0 e=20
      la verit=E0 ci pongono davanti a un impegno inedito e creativo, =
certamente=20
      molto vasto e complesso. Si tratta di<I> dilatare la ragione e di =
renderla=20
      capace di conoscere e di orientare queste imponenti nuove =
dinamiche</I>,=20
      animandole nella prospettiva di quella =AB civilt=E0 dell'amore =
=BB il cui seme=20
      Dio ha posto in ogni popolo, in ogni cultura.</P>
      <P>&nbsp;</P>
      <P align=3Dcenter>CAPITOLO TERZO</P>
      <P align=3Dcenter><B>FRATERNIT=C0, SVILUPPO ECONOMICO<BR>E =
SOCIET=C0=20
      CIVILE</B></P>
      <P></P>
      <P>34. La <I>carit=E0 nella verit=E0 </I>pone l'uomo davanti alla =
stupefacente=20
      esperienza del dono. La gratuit=E0 =E8 presente nella sua vita in =
molteplici=20
      forme, spesso non riconosciute a causa di una visione solo =
produttivistica=20
      e utilitaristica dell'esistenza. L'essere umano =E8 fatto per il =
dono, che=20
      ne esprime ed attua la dimensione di trascendenza. Talvolta l'uomo =
moderno=20
      =E8 erroneamente convinto di essere il solo autore di se stesso, =
della sua=20
      vita e della societ=E0. =C8 questa una presunzione, conseguente =
alla chiusura=20
      egoistica in se stessi, che discende =97 per dirla in termini di =
fede =97=20
      dal<I> peccato delle origini</I>. La sapienza della Chiesa ha =
sempre=20
      proposto di tenere presente il peccato originale anche=20
      nell'interpretazione dei fatti sociali e nella costruzione della =
societ=E0:=20
      =AB Ignorare che l'uomo ha una natura ferita, incline al male, =E8 =
causa di=20
      gravi errori nel campo dell'educazione, della politica, =
dell'azione=20
      sociale e dei costumi =BB [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn85"=20
      name=3D_ftnref85>85</A>]. All'elenco dei campi in cui si =
manifestano gli=20
      effetti perniciosi del peccato, si =E8 aggiunto ormai da molto =
tempo anche=20
      quello dell'economia. Ne abbiamo una prova evidente anche in =
questi=20
      periodi. La convinzione di essere autosufficiente e di riuscire a=20
      eliminare il male presente nella storia solo con la propria azione =
ha=20
      indotto l'uomo a far coincidere la felicit=E0 e la salvezza con =
forme=20
      immanenti di benessere materiale e di azione sociale. La =
convinzione poi=20
      della esigenza di autonomia dell'economia, che non deve accettare=20
      =93influenze=94 di carattere morale, ha spinto l'uomo ad abusare =
dello=20
      strumento economico in modo persino distruttivo. A lungo andare, =
queste=20
      convinzioni hanno portato a sistemi economici, sociali e politici =
che=20
      hanno conculcato la libert=E0 della persona e dei corpi sociali e =
che,=20
      proprio per questo, non sono stati in grado di assicurare la =
giustizia che=20
      promettevano. Come ho affermato nella mia Enciclica <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20071130_spe-salvi_it.html">Spe=20
      salvi</A></I>, in questo modo si toglie dalla storia la<I> =
speranza=20
      cristiana </I>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn86"=20
      name=3D_ftnref86>86</A>], che =E8 invece una potente risorsa =
sociale a=20
      servizio dello sviluppo umano integrale, cercato nella libert=E0 e =
nella=20
      giustizia. La speranza incoraggia la ragione e le d=E0 la forza di =
orientare=20
      la volont=E0 [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn87"=20
      name=3D_ftnref87>87</A>]. =C8 gi=E0 presente nella fede, da cui =
anzi =E8=20
      suscitata. La carit=E0 nella verit=E0 se ne nutre e, nello stesso =
tempo, la=20
      manifesta. Essendo dono di Dio assolutamente gratuito, irrompe =
nella=20
      nostra vita come qualcosa di non dovuto, che trascende ogni legge =
di=20
      giustizia. Il dono per sua natura oltrepassa il merito, la sua =
regola =E8=20
      l'eccedenza. Esso ci precede nella nostra stessa anima quale segno =
della=20
      presenza di Dio in noi e della sua attesa nei nostri confronti. La =
verit=E0,=20
      che al pari della carit=E0 =E8 dono, =E8 pi=F9 grande di noi, come =
insegna=20
      sant'Agostino [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn88"=20
      name=3D_ftnref88>88</A>]. Anche la verit=E0 di noi stessi, della =
nostra=20
      coscienza personale, ci =E8 prima di tutto =93data=94. In ogni =
processo=20
      conoscitivo, in effetti, la verit=E0 non =E8 prodotta da noi, ma =
sempre=20
      trovata o, meglio, ricevuta. Essa, come l'amore, =AB non nasce dal =
pensare e=20
      dal volere ma in certo qual modo si impone all'essere umano =BB =
[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn89"=20
      name=3D_ftnref89>89</A>]. </P>
      <P>Perch=E9 dono ricevuto da tutti, la carit=E0 nella verit=E0 =E8 =
una forza che=20
      costituisce la comunit=E0, unifica gli uomini secondo modalit=E0 =
in cui non ci=20
      sono barriere n=E9 confini. La comunit=E0 degli uomini pu=F2 =
essere costituita=20
      da noi stessi, ma non potr=E0 mai con le sole sue forze essere una =
comunit=E0=20
      pienamente fraterna n=E9 essere spinta oltre ogni confine, ossia =
diventare=20
      una comunit=E0 veramente universale: l'unit=E0 del genere umano, =
una comunione=20
      fraterna oltre ogni divisione, nasce dalla con-vocazione della =
parola di=20
      Dio-Amore. Nell'affrontare questa decisiva questione, dobbiamo =
precisare,=20
      da un lato, che la logica del dono non esclude la giustizia e non =
si=20
      giustappone ad essa in un secondo momento e dall'esterno e, =
dall'altro,=20
      che lo sviluppo economico, sociale e politico ha bisogno, se vuole =
essere=20
      autenticamente umano, di fare spazio al <I>principio di =
gratuit=E0</I> come=20
      espressione di fraternit=E0.</P>
      <P>35. Il<I> mercato</I>, se c'=E8 fiducia reciproca e =
generalizzata, =E8=20
      l'istituzione economica che permette l'incontro tra le persone, in =
quanto=20
      operatori economici che utilizzano il contratto come regola dei =
loro=20
      rapporti e che scambiano beni e servizi tra loro fungibili, per =
soddisfare=20
      i loro bisogni e desideri. Il mercato =E8 soggetto ai principi =
della=20
      cosiddetta<I> giustizia commutativa</I>, che regola appunto i =
rapporti del=20
      dare e del ricevere tra soggetti paritetici. Ma la dottrina =
sociale della=20
      Chiesa non ha mai smesso di porre in evidenza l'importanza della=20
      <I>giustizia distributiva</I> e della <I>giustizia sociale</I> per =
la=20
      stessa economia di mercato, non solo perch=E9 inserita nelle =
maglie di un=20
      contesto sociale e politico pi=F9 vasto, ma anche per la trama =
delle=20
      relazioni in cui si realizza. Infatti il mercato, lasciato al solo =

      principio dell'equivalenza di valore dei beni scambiati, non =
riesce a=20
      produrre quella coesione sociale di cui pure ha bisogno per ben=20
      funzionare.<I> Senza forme interne di solidariet=E0 e di fiducia =
reciproca,=20
      il mercato non pu=F2 pienamente espletare la propria funzione =
economica</I>.=20
      Ed oggi =E8 questa fiducia che =E8 venuta a mancare, e la perdita =
della=20
      fiducia =E8 una perdita grave.</P>
      <P>Opportunamente <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo =
VI</A>=20
      nella<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A> </I>sottolineava il fatto che lo stesso sistema =
economico=20
      avrebbe tratto vantaggio da pratiche generalizzate di giustizia, =
in quanto=20
      i primi a trarre beneficio dallo sviluppo dei Paesi poveri =
sarebbero stati=20
      quelli ricchi [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn90"=20
      name=3D_ftnref90>90</A>]. Non si trattava solo di correggere delle =

      disfunzioni mediante l'assistenza. I poveri non sono da =
considerarsi un =AB=20
      fardello =BB [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn91"=20
      name=3D_ftnref91>91</A>], bens=EC una risorsa anche dal punto di =
vista=20
      strettamente economico. =C8 tuttavia da ritenersi errata la =
visione di=20
      quanti pensano che l'economia di mercato abbia strutturalmente =
bisogno di=20
      una quota di povert=E0 e di sottosviluppo per poter funzionare al =
meglio. =C8=20
      interesse del mercato promuovere emancipazione, ma per farlo =
veramente non=20
      pu=F2 contare solo su se stesso, perch=E9 non =E8 in grado di =
produrre da s=E9 ci=F2=20
      che va oltre le sue possibilit=E0. Esso deve attingere energie =
morali da=20
      altri soggetti, che sono capaci di generarle.</P>
      <P>36. L'attivit=E0 economica non pu=F2 risolvere tutti i problemi =
sociali=20
      mediante la semplice estensione della<I> logica mercantile</I>. =
Questa=20
      va<I> finalizzata al perseguimento del bene comune</I>, di cui =
deve farsi=20
      carico anche e soprattutto la comunit=E0 politica. Pertanto, va =
tenuto=20
      presente che =E8 causa di gravi scompensi separare l'agire =
economico, a cui=20
      spetterebbe solo produrre ricchezza, da quello politico, a cui =
spetterebbe=20
      di perseguire la giustizia mediante la ridistribuzione.</P>
      <P>La Chiesa ritiene da sempre che l'agire economico non sia da=20
      considerare antisociale. Il mercato non =E8, e non deve perci=F2 =
diventare, di=20
      per s=E9 il luogo della sopraffazione del forte sul debole. La =
societ=E0 non=20
      deve proteggersi dal mercato, come se lo sviluppo di quest'ultimo=20
      comportasse <I>ipso facto </I>la morte dei rapporti autenticamente =
umani.=20
      =C8 certamente vero che il mercato pu=F2 essere orientato in modo =
negativo,=20
      non perch=E9 sia questa la sua natura, ma perch=E9 una certa =
ideologia lo pu=F2=20
      indirizzare in tal senso. Non va dimenticato che il mercato non =
esiste=20
      allo stato puro. Esso trae forma dalle configurazioni culturali =
che lo=20
      specificano e lo orientano. Infatti, l'economia e la finanza, in =
quanto=20
      strumenti, possono esser mal utilizzati quando chi li gestisce ha =
solo=20
      riferimenti egoistici. Cos=EC si pu=F2 riuscire a trasformare =
strumenti di per=20
      s=E9 buoni in strumenti dannosi. Ma =E8 la ragione oscurata =
dell'uomo a=20
      produrre queste conseguenze, non lo strumento di per s=E9 stesso. =
Perci=F2 non=20
      =E8 lo strumento a dover essere chiamato in causa ma l'uomo, la =
sua=20
      coscienza morale e la sua responsabilit=E0 personale e =
sociale.</P>
      <P>La dottrina sociale della Chiesa ritiene che possano essere =
vissuti=20
      rapporti autenticamente umani, di amicizia e di socialit=E0, di =
solidariet=E0=20
      e di reciprocit=E0, anche all'interno dell'attivit=E0 economica e =
non soltanto=20
      fuori di essa o =AB dopo =BB di essa. La sfera economica non =E8 =
n=E9 eticamente=20
      neutrale n=E9 di sua natura disumana e antisociale. Essa =
appartiene=20
      all'attivit=E0 dell'uomo e, proprio perch=E9 umana, deve essere =
strutturata e=20
      istituzionalizzata eticamente.</P>
      <P>La grande sfida che abbiamo davanti a noi, fatta emergere dalle =

      problematiche dello sviluppo in questo tempo di globalizzazione e =
resa=20
      ancor pi=F9 esigente dalla crisi economico-finanziaria, =E8 di =
mostrare, a=20
      livello sia di pensiero sia di comportamenti, che non solo i =
tradizionali=20
      principi dell'etica sociale, quali la trasparenza, l'onest=E0 e la =

      responsabilit=E0 non possono venire trascurati o attenuati, ma =
anche che nei=20
      <I>rapporti mercantili </I>il<I> principio di gratuit=E0</I> e la =
logica del=20
      dono come espressione della fraternit=E0 possono e devono<I> =
trovare posto=20
      entro la normale attivit=E0 economica</I>. Ci=F2 =E8 un'esigenza =
dell'uomo nel=20
      momento attuale, ma anche un'esigenza della stessa ragione =
economica. Si=20
      tratta di una esigenza ad un tempo della carit=E0 e della =
verit=E0.</P>
      <P>37. La dottrina sociale della Chiesa ha sempre sostenuto che =
la<I>=20
      giustizia riguarda tutte le fasi dell'attivit=E0 economica</I>, =
perch=E9=20
      questa ha sempre a che fare con l'uomo e con le sue esigenze. Il=20
      reperimento delle risorse, i finanziamenti, la produzione, il =
consumo e=20
      tutte le altre fasi del ciclo economico hanno ineluttabilmente=20
      implicazioni morali. <I>Cos=EC ogni decisione economica ha una =
conseguenza=20
      di carattere morale</I>. Tutto questo trova conferma anche nelle =
scienze=20
      sociali e nelle tendenze dell'economia contemporanea. Forse un =
tempo era=20
      pensabile affidare dapprima all'economia la produzione di =
ricchezza per=20
      assegnare poi alla politica il compito di distribuirla. Oggi tutto =
ci=F2=20
      risulta pi=F9 difficile, dato che le attivit=E0 economiche non =
sono costrette=20
      entro limiti territoriali, mentre l'autorit=E0 dei governi =
continua ad=20
      essere soprattutto locale. Per questo, i canoni della giustizia =
devono=20
      essere rispettati sin dall'inizio, mentre si svolge il processo =
economico,=20
      e non gi=E0 dopo o lateralmente. Inoltre, occorre che nel mercato =
si aprano=20
      spazi per attivit=E0 economiche realizzate da soggetti che =
liberamente=20
      scelgono di informare il proprio agire a principi diversi da =
quelli del=20
      puro profitto, senza per ci=F2 stesso rinunciare a produrre valore =

      economico. Le tante espressioni di economia che traggono origine =
da=20
      iniziative religiose e laicali dimostrano che ci=F2 =E8 =
concretamente=20
      possibile.</P>
      <P>Nell'epoca della globalizzazione l'economia risente di modelli=20
      competitivi legati a culture tra loro molto diverse. I =
comportamenti=20
      economico-imprenditoriali che ne derivano trovano prevalentemente =
un punto=20
      d'incontro nel rispetto della giustizia commutativa. La<I> vita=20
      economica</I> ha senz'altro bisogno del <I>contratto</I>, per =
regolare i=20
      rapporti di scambio tra valori equivalenti. Ma ha altres=EC =
bisogno di=20
      <I>leggi giuste</I> e di <I>forme di ridistribuzione</I> guidate =
dalla=20
      politica, e inoltre di opere che rechino impresso lo<I> spirito =
del=20
      dono</I>. L'economia globalizzata sembra privilegiare la prima =
logica,=20
      quella dello scambio contrattuale, ma direttamente o =
indirettamente=20
      dimostra di aver bisogno anche delle altre due, la logica politica =
e la=20
      logica del dono senza contropartita.</P>
      <P>38. Il mio predecessore <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/index_it.htm">Giov=
anni=20
      Paolo II</A> aveva segnalato questa problematica, quando nella<I> =
<A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1214/_INDEX.HTM">Centesimus =

      annus</A></I> aveva rilevato la necessit=E0 di un sistema a tre =
soggetti:=20
      il<I> mercato</I>, lo <I>Stato </I>e la <I>societ=E0 </I>civile =
[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn92"=20
      name=3D_ftnref92>92</A>]. Egli aveva individuato nella societ=E0 =
civile=20
      l'ambito pi=F9 proprio di un'<I>economia della gratuit=E0</I> e =
della=20
      fraternit=E0, ma non aveva inteso negarla agli altri due ambiti. =
Oggi=20
      possiamo dire che la vita economica deve essere compresa come una =
realt=E0 a=20
      pi=F9 dimensioni: in tutte, in diversa misura e con modalit=E0 =
specifiche,=20
      deve essere presente l'aspetto della reciprocit=E0 fraterna. =
Nell'epoca=20
      della globalizzazione, l'attivit=E0 economica non pu=F2 =
prescindere dalla=20
      gratuit=E0, che dissemina e alimenta la solidariet=E0 e la =
responsabilit=E0 per=20
      la giustizia e il bene comune nei suoi vari soggetti e attori. Si =
tratta,=20
      in definitiva, di una forma concreta e profonda di democrazia =
economica.=20
      La solidariet=E0 =E8 anzitutto sentirsi tutti responsabili di =
tutti [<A=20
      title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn93"=20
      name=3D_ftnref93>93</A>], quindi non pu=F2 essere delegata solo =
allo Stato.=20
      Mentre ieri si poteva ritenere che prima bisognasse perseguire la=20
      giustizia e che la gratuit=E0 intervenisse dopo come un =
complemento, oggi=20
      bisogna dire che senza la gratuit=E0 non si riesce a realizzare =
nemmeno la=20
      giustizia. Serve, pertanto, un mercato nel quale possano =
liberamente=20
      operare, in condizioni di pari opportunit=E0, imprese che =
perseguono fini=20
      istituzionali diversi. Accanto all'impresa privata orientata al =
profitto,=20
      e ai vari tipi di impresa pubblica, devono potersi radicare ed =
esprimere=20
      quelle organizzazioni produttive che perseguono fini mutualistici =
e=20
      sociali. =C8 dal loro reciproco confronto sul mercato che ci si =
pu=F2=20
      attendere una sorta di ibridazione dei comportamenti d'impresa e =
dunque=20
      un'attenzione sensibile alla<I> civilizzazione dell'economia</I>. =
Carit=E0=20
      nella verit=E0, in questo caso, significa che bisogna dare forma e =

      organizzazione a quelle iniziative economiche che, pur senza =
negare il=20
      profitto, intendono andare oltre la logica dello scambio degli =
equivalenti=20
      e del profitto fine a se stesso.</P>
      <P>39. <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo =
VI</A>=20
      nella <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I> chiedeva di configurare <I>un modello di =
economia di=20
      mercato capace di includere, almeno tendenzialmente, tutti i =
popoli e non=20
      solamente quelli adeguatamente attrezzati</I>. Chiedeva che ci si=20
      impegnasse a promuovere un mondo pi=F9 umano per tutti, un mondo =
nel quale=20
      tutti avessero =AB qualcosa da dare e da ricevere, senza che il =
progresso=20
      degli uni costituisca un ostacolo allo sviluppo degli altri =BB =
[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn94"=20
      name=3D_ftnref94>94</A>]. Egli in questo modo estendeva al piano =
universale=20
      le stesse richieste e aspirazioni contenute nella<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/leo_xiii/encyclicals/documents/=
hf_l-xiii_enc_15051891_rerum-novarum_it.html">Rerum=20
      novarum</A></I>, scritta quando per la prima volta, in conseguenza =
della=20
      rivoluzione industriale, si afferm=F2 l'idea =97 sicuramente =
avanzata per quel=20
      tempo =97 che l'ordine civile per reggersi aveva bisogno anche=20
      dell'intervento ridistributivo dello Stato. Oggi questa visione, =
oltre a=20
      essere posta in crisi dai processi di apertura dei mercati e delle =

      societ=E0, mostra di essere incompleta per soddisfare le esigenze =
di=20
      un'economia pienamente umana. Quanto la dottrina sociale della =
Chiesa ha=20
      sempre sostenuto a partire dalla sua visione dell'uomo e della =
societ=E0=20
      oggi =E8 richiesto anche dalle dinamiche caratteristiche della=20
      globalizzazione.</P>
      <P>Quando la logica del mercato e quella dello Stato si accordano =
tra loro=20
      per continuare nel monopolio dei rispettivi ambiti di influenza, =
alla=20
      lunga vengono meno la solidariet=E0 nelle relazioni tra i =
cittadini, la=20
      partecipazione e l'adesione, l'agire gratuito, che sono altra cosa =

      rispetto al =93dare per avere=94, proprio della logica dello =
scambio, e al=20
      =93dare per dovere=94, proprio della logica dei comportamenti =
pubblici,=20
      imposti per legge dallo Stato. La vittoria sul sottosviluppo =
richiede di=20
      agire non solo sul miglioramento delle transazioni fondate sullo =
scambio,=20
      non solo sui trasferimenti delle strutture assistenziali di natura =

      pubblica, ma soprattutto sulla <I>progressiva apertura, in =
contesto=20
      mondiale, a forme di attivit=E0 economica caratterizzate da quote =
di=20
      gratuit=E0 e di comunione</I>. Il binomio esclusivo mercato-Stato =
corrode la=20
      socialit=E0, mentre le forme economiche solidali, che trovano il =
loro=20
      terreno migliore nella societ=E0 civile senza ridursi ad essa, =
creano=20
      socialit=E0. Il mercato della gratuit=E0 non esiste e non si =
possono disporre=20
      per legge atteggiamenti gratuiti. Eppure sia il mercato sia la =
politica=20
      hanno bisogno di persone aperte al dono reciproco.</P>
      <P>40. Le attuali dinamiche economiche internazionali, =
caratterizzate da=20
      gravi distorsioni e disfunzioni, richiedono <I>profondi =
cambiamenti anche=20
      nel modo di intendere l'impresa</I>. Vecchie modalit=E0 della vita =

      imprenditoriale vengono meno, ma altre promettenti si profilano=20
      all'orizzonte. Uno dei rischi maggiori =E8 senz'altro che =
l'impresa risponda=20
      quasi esclusivamente a chi in essa investe e finisca cos=EC per =
ridurre la=20
      sua valenza sociale. Sempre meno le imprese, grazie alla crescita =
di=20
      dimensione ed al bisogno di sempre maggiori capitali, fanno capo a =
un=20
      imprenditore stabile che si senta responsabile a lungo termine, e =
non solo=20
      a breve, della vita e dei risultati della sua impresa, e sempre =
meno=20
      dipendono da un unico territorio. Inoltre la cosiddetta =
delocalizzazione=20
      dell'attivit=E0 produttiva pu=F2 attenuare nell'imprenditore il =
senso di=20
      responsabilit=E0 nei confronti di portatori di interessi, quali i=20
      lavoratori, i fornitori, i consumatori, l'ambiente naturale e la =
pi=F9 ampia=20
      societ=E0 circostante, a vantaggio degli azionisti, che non sono =
legati a=20
      uno spazio specifico e godono quindi di una straordinaria =
mobilit=E0. Il=20
      mercato internazionale dei capitali, infatti, offre oggi una =
grande=20
      libert=E0 di azione. =C8 per=F2 anche vero che si sta dilatando la =

      consapevolezza circa la necessit=E0 di una pi=F9 ampia =
=93responsabilit=E0=20
      sociale=94 dell'impresa. Anche se le impostazioni etiche che =
guidano oggi il=20
      dibattito sulla responsabilit=E0 sociale dell'impresa non sono =
tutte=20
      accettabili secondo la prospettiva della dottrina sociale della =
Chiesa, =E8=20
      un fatto che si va sempre pi=F9 diffondendo il convincimento in =
base al=20
      quale la <I>gestione dell'impresa non pu=F2 tenere conto degli =
interessi dei=20
      soli proprietari della stessa, ma deve anche farsi carico di tutte =
le=20
      altre categorie di soggetti che contribuiscono alla vita =
dell'impresa</I>:=20
      i lavoratori, i clienti, i fornitori dei vari fattori di =
produzione, la=20
      comunit=E0 di riferimento. Negli ultimi anni si =E8 notata la =
crescita di una=20
      classe cosmopolita di <I>manager</I>, che spesso rispondono solo =
alle=20
      indicazioni degli azionisti di riferimento costituiti in genere da =
fondi=20
      anonimi che stabiliscono di fatto i loro compensi. Anche oggi =
tuttavia vi=20
      sono molti manager che con analisi lungimirante si rendono sempre =
pi=F9=20
      conto dei profondi legami che la loro impresa ha con il =
territorio, o con=20
      i territori, in cui opera. <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo =
VI</A>=20
      invitava a valutare seriamente il danno che il trasferimento =
all'estero di=20
      capitali a esclusivo vantaggio personale pu=F2 produrre alla =
propria Nazione=20
      [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn95"=20
      name=3D_ftnref95>95</A>]. <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/index_it.htm">Giov=
anni=20
      Paolo II</A> avvertiva che <I>investire ha sempre un significato=20
      morale</I>, oltre che economico [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn96"=20
      name=3D_ftnref96>96</A>]. Tutto questo =97 va ribadito =97 =E8 =
valido anche oggi,=20
      nonostante che il mercato dei capitali sia stato fortemente =
liberalizzato=20
      e le moderne mentalit=E0 tecnologiche possano indurre a pensare =
che=20
      investire sia solo un fatto tecnico e non anche umano ed etico. =
Non c'=E8=20
      motivo per negare che un certo capitale possa fare del bene, se =
investito=20
      all'estero piuttosto che in patria. Devono per=F2 essere fatti =
salvi i=20
      vincoli di giustizia, tenendo anche conto di come quel capitale si =
=E8=20
      formato e dei danni alle persone che comporter=E0 il suo mancato =
impiego nei=20
      luoghi in cui esso =E8 stato generato [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn97"=20
      name=3D_ftnref97>97</A>]. Bisogna evitare che il motivo per<I> =
l'impiego=20
      delle risorse finanziarie </I>sia speculativo e ceda alla =
tentazione di=20
      ricercare solo profitto di breve termine, e non anche la =
sostenibilit=E0=20
      dell'impresa a lungo termine, il suo puntuale servizio =
all'economia reale=20
      e l'attenzione alla promozione, in modo adeguato ed opportuno, di=20
      iniziative economiche anche nei Paesi bisognosi di sviluppo. Non =
c'=E8=20
      nemmeno motivo di negare che la delocalizzazione, quando comporta=20
      investimenti e formazione, possa fare del bene alle popolazioni =
del Paese=20
      che la ospita. Il lavoro e la conoscenza tecnica sono un bisogno=20
      universale. Non =E8 per=F2 lecito delocalizzare solo per godere di =
particolari=20
      condizioni di favore, o peggio per sfruttamento, senza apportare =
alla=20
      societ=E0 locale un vero contributo per la nascita di un robusto =
sistema=20
      produttivo e sociale, fattore imprescindibile di sviluppo =
stabile.</P>
      <P>41. Nel contesto di questo discorso =E8 utile osservare che=20
      l'<I>imprenditorialit=E0</I> ha e deve sempre pi=F9 assumere un =
<I>significato=20
      plurivalente</I>. La perdurante prevalenza del binomio =
mercato-Stato ci ha=20
      abituati a pensare esclusivamente all'imprenditore privato di tipo =

      capitalistico da un lato e al dirigente statale dall'altro. In =
realt=E0,=20
      l'imprenditorialit=E0 va intesa in modo articolato. Ci=F2 risulta =
da una serie=20
      di motivazioni metaeconomiche. L'imprenditorialit=E0, prima di =
avere un=20
      significato professionale, ne ha uno umano [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn98"=20
      name=3D_ftnref98>98</A>]. Essa =E8 inscritta in ogni lavoro, visto =
come =AB=20
      <I>actus personae</I> =BB [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn99"=20
      name=3D_ftnref99>99</A>], per cui =E8 bene che a ogni lavoratore =
sia offerta=20
      la possibilit=E0 di dare il proprio apporto in modo che egli =
stesso =AB sappia=20
      di lavorare =93in proprio=94 =BB [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn100"=20
      name=3D_ftnref100>100</A>]. Non a caso <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo =
VI</A>=20
      insegnava che =AB ogni lavoratore =E8 un creatore =BB [<A =
title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn101"=20
      name=3D_ftnref101>101</A>]. Proprio per rispondere alle esigenze e =
alla=20
      dignit=E0 di chi lavora, e ai bisogni della societ=E0, esistono =
vari tipi di=20
      imprese, ben oltre la sola distinzione tra =AB privato =BB e =AB =
pubblico =BB.=20
      Ognuna richiede ed esprime una capacit=E0 imprenditoriale =
specifica. Al fine=20
      di realizzare un'economia che nel prossimo futuro sappia porsi al =
servizio=20
      del bene comune nazionale e mondiale, =E8 opportuno tenere conto =
di questo=20
      significato esteso di imprenditorialit=E0. Questa concezione pi=F9 =
ampia=20
      favorisce lo scambio e la formazione reciproca tra le diverse =
tipologie di=20
      imprenditorialit=E0, con travaso di competenze dal mondo<I> non =
profit </I>a=20
      quello <I>profit</I> e viceversa, da quello pubblico a quello =
proprio=20
      della societ=E0 civile, da quello delle economie avanzate a quello =
dei Paesi=20
      in via di sviluppo.</P>
      <P>Anche l'=93<I>autorit=E0 politica</I>=94 ha un <I>significato=20
      plurivalente</I>, che non pu=F2 essere dimenticato, mentre si =
procede alla=20
      realizzazione di un nuovo ordine economico-produttivo, socialmente =

      responsabile e a misura d'uomo. Come si intende coltivare=20
      un'imprenditorialit=E0 differenziata sul piano mondiale, cos=EC si =
deve=20
      promuovere un'autorit=E0 politica distribuita e attivantesi su =
pi=F9 piani.=20
      L'economia integrata dei giorni nostri non elimina il ruolo degli =
Stati,=20
      piuttosto ne impegna i Governi ad una pi=F9 forte collaborazione =
reciproca.=20
      Ragioni di saggezza e di prudenza suggeriscono di non proclamare =
troppo=20
      affrettatamente la fine dello Stato. In relazione alla soluzione =
della=20
      crisi attuale, il suo ruolo sembra destinato a crescere, =
riacquistando=20
      molte delle sue competenze. Ci sono poi delle Nazioni in cui la=20
      costruzione o ricostruzione dello Stato continua ad essere un =
elemento=20
      chiave del loro sviluppo<I>. L'aiuto internazionale</I> proprio=20
      all'interno di un progetto solidaristico mirato alla soluzione =
degli=20
      attuali problemi economici dovrebbe piuttosto sostenere il =
consolidamento=20
      di sistemi costituzionali, giuridici, amministrativi nei Paesi che =
non=20
      godono ancora pienamente di questi beni. Accanto agli aiuti =
economici,=20
      devono esserci quelli volti a rafforzare le garanzie proprie dello =

      <I>Stato di diritto</I>, un sistema di ordine pubblico e di =
carcerazione=20
      efficiente nel rispetto dei diritti umani, istituzioni veramente=20
      democratiche. Non =E8 necessario che lo Stato abbia dappertutto le =
medesime=20
      caratteristiche: il sostegno ai sistemi costituzionali deboli =
affinch=E9 si=20
      rafforzino pu=F2 benissimo accompagnarsi con lo sviluppo di altri =
soggetti=20
      politici, di natura culturale, sociale, territoriale o religiosa, =
accanto=20
      allo Stato. L'articolazione dell'autorit=E0 politica a livello =
locale,=20
      nazionale e internazionale =E8, tra l'altro, una delle vie maestre =
per=20
      arrivare ad essere in grado di orientare la globalizzazione =
economica. =C8=20
      anche il modo per evitare che essa mini di fatto i fondamenti =
della=20
      democrazia.</P>
      <P>42. Talvolta nei riguardi della <I>globalizzazione </I>si =
notano=20
      atteggiamenti fatalistici, come se le dinamiche in atto fossero =
prodotte=20
      da anonime forze impersonali e da strutture indipendenti dalla =
volont=E0=20
      umana [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn102"=20
      name=3D_ftnref102>102</A>]. =C8 bene ricordare a questo proposito =
che la=20
      globalizzazione va senz'altro intesa come un processo =
socio-economico, ma=20
      questa non =E8 l'unica sua dimensione. Sotto il processo pi=F9 =
visibile c'=E8 la=20
      realt=E0 di un'umanit=E0 che diviene sempre pi=F9 interconnessa; =
essa =E8=20
      costituita da persone e da popoli a cui quel processo deve essere =
di=20
      utilit=E0 e di sviluppo [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn103"=20
      name=3D_ftnref103>103</A>], grazie all'assunzione da parte tanto =
dei singoli=20
      quanto della collettivit=E0 delle rispettive responsabilit=E0. Il =
superamento=20
      dei confini non =E8 solo un fatto materiale, ma anche culturale =
nelle sue=20
      cause e nei suoi effetti. Se si legge deterministicamente la=20
      globalizzazione, si perdono i criteri per valutarla ed orientarla. =
Essa =E8=20
      una realt=E0 umana e pu=F2 avere a monte vari orientamenti =
culturali sui quali=20
      occorre esercitare il discernimento. La verit=E0 della =
globalizzazione come=20
      processo e il suo criterio etico fondamentale sono dati =
dall'unit=E0 della=20
      famiglia umana e dal suo sviluppo nel bene. Occorre quindi =
impegnarsi=20
      incessantemente per <I>favorire un orientamento culturale =
personalista e=20
      comunitario, aperto alla trascendenza, del processo di =
integrazione=20
      planetaria</I>.</P>
      <P>Nonostante alcune sue dimensioni strutturali che non vanno =
negate ma=20
      nemmeno assolutizzate, =AB la globalizzazione, <I>a priori</I>, =
non =E8 n=E9=20
      buona n=E9 cattiva. Sar=E0 ci=F2 che le persone ne faranno =BB [<A =
title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn104"=20
      name=3D_ftnref104>104</A>]. Non dobbiamo esserne vittime, ma =
protagonisti,=20
      procedendo con ragionevolezza, guidati dalla carit=E0 e dalla =
verit=E0.=20
      Opporvisi ciecamente sarebbe un atteggiamento sbagliato, =
preconcetto, che=20
      finirebbe per ignorare un processo contrassegnato anche da aspetti =

      positivi, con il rischio di perdere una grande occasione di =
inserirsi=20
      nelle molteplici opportunit=E0 di sviluppo da esso offerte. I =
processi di=20
      globalizzazione, adeguatamente concepiti e gestiti, offrono la =
possibilit=E0=20
      di una grande ridistribuzione della ricchezza a livello planetario =
come in=20
      precedenza non era mai avvenuto; se mal gestiti, possono invece =
far=20
      crescere povert=E0 e disuguaglianza, nonch=E9 contagiare con una =
crisi=20
      l'intero mondo. Bisogna<I> correggerne le disfunzioni</I>, anche =
gravi,=20
      che introducono nuove divisioni tra i popoli e dentro i popoli e =
fare in=20
      modo che la ridistribuzione della ricchezza non avvenga con una=20
      ridistribuzione della povert=E0 o addirittura con una sua =
accentuazione,=20
      come una cattiva gestione della situazione attuale potrebbe farci =
temere.=20
      Per molto tempo si =E8 pensato che i popoli poveri dovessero =
rimanere=20
      ancorati a un prefissato stadio di sviluppo e dovessero =
accontentarsi=20
      della filantropia dei popoli sviluppati. Contro questa mentalit=E0 =
ha preso=20
      posizione <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo =
VI</A>=20
      nella<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I>. Oggi le forze materiali utilizzabili per far =
uscire=20
      quei popoli dalla miseria sono potenzialmente maggiori di un =
tempo, ma di=20
      esse hanno finito per avvalersi prevalentemente gli stessi popoli =
dei=20
      Paesi sviluppati, che hanno potuto sfruttare meglio il processo di =

      liberalizzazione dei movimenti di capitali e del lavoro. La =
diffusione=20
      delle sfere di benessere a livello mondiale non va, dunque, =
frenata con=20
      progetti egoistici, protezionistici o dettati da interessi =
particolari.=20
      Infatti il coinvolgimento dei Paesi emergenti o in via di =
sviluppo,=20
      permette oggi di meglio gestire la crisi. La transizione insita =
nel=20
      processo di globalizzazione presenta grandi difficolt=E0 e =
pericoli, che=20
      potranno essere superati solo se si sapr=E0 prendere coscienza di=20
      quell'anima antropologica ed etica, che dal profondo sospinge la=20
      globalizzazione stessa verso traguardi di umanizzazione solidale.=20
      Purtroppo tale anima =E8 spesso soverchiata e compressa da =
prospettive=20
      etico-culturali di impostazione individualistica e utilitaristica. =
La=20
      globalizzazione =E8 fenomeno multidimensionale e polivalente, che =
esige di=20
      essere colto nella diversit=E0 e nell'unit=E0 di tutte le sue =
dimensioni,=20
      compresa quella teologica. Ci=F2 consentir=E0 di vivere ed<I> =
orientare la=20
      globalizzazione dell'umanit=E0 in termini di relazionalit=E0, di =
comunione e=20
      di condivisione</I>.</P>
      <P align=3Dcenter>&nbsp;</P>
      <P align=3Dcenter>CAPITOLO QUARTO</P>
      <P align=3Dcenter><B>SVILUPPO DEI POPOLI,<BR>DIRITTI E DOVERI,=20
      AMBIENTE</B></P>
      <P></P>
      <P>43. =AB La solidariet=E0 universale, che =E8 un fatto e per noi =
un beneficio,=20
      =E8 altres=EC un dovere =BB [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn105"=20
      name=3D_ftnref105>105</A>]. Molte persone, oggi, tendono a =
coltivare la=20
      pretesa di non dover niente a nessuno, tranne che a se stesse. =
Ritengono=20
      di essere titolari solo di diritti e incontrano spesso forti =
ostacoli a=20
      maturare una responsabilit=E0 per il proprio e l'altrui sviluppo =
integrale.=20
      Per questo =E8 importante sollecitare una nuova riflessione su =
come i=20
      <I>diritti presuppongano doveri senza i quali si trasformano in=20
      arbitrio</I> [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn106"=20
      name=3D_ftnref106>106</A>]. Si assiste oggi a una pesante =
contraddizione.=20
      Mentre, per un verso, si rivendicano presunti diritti, di =
carattere=20
      arbitrario e voluttuario, con la pretesa di vederli riconosciuti e =

      promossi dalle strutture pubbliche, per l'altro verso, vi sono =
diritti=20
      elementari e fondamentali disconosciuti e violati nei confronti di =
tanta=20
      parte dell'umanit=E0 [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn107"=20
      name=3D_ftnref107>107</A>]. Si =E8 spesso notata una relazione tra =
la=20
      rivendicazione del diritto al superfluo o addirittura alla =
trasgressione e=20
      al vizio, nelle societ=E0 opulente, e la mancanza di cibo, di =
acqua=20
      potabile, di istruzione di base o di cure sanitarie elementari in =
certe=20
      regioni del mondo del sottosviluppo e anche nelle periferie di =
grandi=20
      metropoli. La relazione sta nel fatto che i diritti individuali,=20
      svincolati da un quadro di doveri che conferisca loro un senso =
compiuto,=20
      impazziscono e alimentano una spirale di richieste praticamente =
illimitata=20
      e priva di criteri. L'esasperazione dei diritti sfocia nella =
dimenticanza=20
      dei doveri. I doveri delimitano i diritti perch=E9 rimandano al =
quadro=20
      antropologico ed etico entro la cui verit=E0 anche questi ultimi =
si=20
      inseriscono e cos=EC non diventano arbitrio. Per questo motivo i =
doveri=20
      rafforzano i diritti e propongono la loro difesa e promozione come =
un=20
      impegno da assumere a servizio del bene. Se, invece, i diritti =
dell'uomo=20
      trovano il proprio fondamento solo nelle deliberazioni di =
un'assemblea di=20
      cittadini, essi possono essere cambiati in ogni momento e, quindi, =
il=20
      dovere di rispettarli e perseguirli si allenta nella coscienza =
comune. I=20
      Governi e gli Organismi internazionali possono allora dimenticare=20
      l'oggettivit=E0 e l'=AB indisponibilit=E0 =BB dei diritti. Quando =
ci=F2 avviene, il=20
      vero sviluppo dei popoli =E8 messo in pericolo [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn108"=20
      name=3D_ftnref108>108</A>]. Comportamenti simili compromettono=20
      l'autorevolezza degli Organismi internazionali, soprattutto agli =
occhi dei=20
      Paesi maggiormente bisognosi di sviluppo. Questi, infatti, =
richiedono che=20
      la comunit=E0 internazionale assuma come un dovere l'aiutarli a =
essere =AB=20
      artefici del loro destino =BB [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn109"=20
      name=3D_ftnref109>109</A>], ossia ad assumersi a loro volta dei =
doveri.=20
      <I>La condivisione dei doveri reciproci mobilita assai pi=F9 della =
sola=20
      rivendicazione di diritti</I>.</P>
      <P>44. La concezione dei diritti e dei doveri nello sviluppo deve =
tener=20
      conto anche delle problematiche connesse con la<I> crescita=20
      demografica</I>. Si tratta di un aspetto molto importante del vero =

      sviluppo, perch=E9 concerne i valori irrinunciabili della vita e =
della=20
      famiglia [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn110"=20
      name=3D_ftnref110>110</A>]. Considerare l'aumento della =
popolazione come=20
      causa prima del sottosviluppo =E8 scorretto, anche dal punto di =
vista=20
      economico: basti pensare, da una parte, all'importante diminuzione =
della=20
      mortalit=E0 infantile e il prolungamento della vita media che si =
registrano=20
      nei Paesi economicamente sviluppati; dall'altra, ai segni di crisi =

      rilevabili nelle societ=E0 in cui si registra un preoccupante calo =
della=20
      natalit=E0. Resta ovviamente doveroso prestare la debita =
attenzione ad una=20
      procreazione responsabile, che costituisce, tra l'altro, un =
fattivo=20
      contributo allo sviluppo umano integrale. La Chiesa, che ha a =
cuore il=20
      vero sviluppo dell'uomo, gli raccomanda il pieno rispetto dei =
valori umani=20
      anche nell'esercizio della sessualit=E0: non la si pu=F2 ridurre a =
mero fatto=20
      edonistico e ludico, cos=EC come l'educazione sessuale non si =
pu=F2 ridurre a=20
      un'istruzione tecnica, con l'unica preoccupazione di difendere gli =

      interessati da eventuali contagi o dal =AB rischio =BB =
procreativo. Ci=F2=20
      equivarrebbe ad impoverire e disattendere il significato profondo =
della=20
      sessualit=E0, che deve invece essere riconosciuto ed assunto con=20
      responsabilit=E0 tanto dalla persona quanto dalla comunit=E0. La=20
      responsabilit=E0 vieta infatti sia di considerare la sessualit=E0 =
una semplice=20
      fonte di piacere, sia di regolarla con politiche di forzata =
pianificazione=20
      delle nascite. In ambedue i casi si =E8 in presenza di concezioni =
e di=20
      politiche materialistiche, nelle quali le persone finiscono per =
subire=20
      varie forme di violenza. A tutto ci=F2 si deve opporre la =
competenza=20
      primaria delle famiglie in questo campo [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn111"=20
      name=3D_ftnref111>111</A>], rispetto allo Stato e alle sue =
politiche=20
      restrittive, nonch=E9 un'appropriata educazione dei genitori.</P>
      <P><I>L'apertura moralmente responsabile alla vita =E8 una =
ricchezza sociale=20
      ed economica</I>. Grandi Nazioni hanno potuto uscire dalla miseria =
anche=20
      grazie al grande numero e alle capacit=E0 dei loro abitanti. Al =
contrario,=20
      Nazioni un tempo floride conoscono ora una fase di incertezza e in =
qualche=20
      caso di declino proprio a causa della denatalit=E0, problema =
cruciale per le=20
      societ=E0 di avanzato benessere. La diminuzione delle nascite, =
talvolta al=20
      di sotto del cosiddetto =AB indice di sostituzione =BB, mette in =
crisi anche i=20
      sistemi di assistenza sociale, ne aumenta i costi, contrae=20
      l'accantonamento di risparmio e di conseguenza le risorse =
finanziarie=20
      necessarie agli investimenti, riduce la disponibilit=E0 di =
lavoratori=20
      qualificati, restringe il bacino dei =AB cervelli =BB a cui =
attingere per le=20
      necessit=E0 della Nazione. Inoltre, le famiglie di piccola, e =
talvolta=20
      piccolissima, dimensione corrono il rischio di impoverire le =
relazioni=20
      sociali, e di non garantire forme efficaci di solidariet=E0. Sono =
situazioni=20
      che presentano sintomi di scarsa fiducia nel futuro come pure di=20
      stanchezza morale. Diventa cos=EC una necessit=E0 sociale, e =
perfino=20
      economica, proporre ancora alle nuove generazioni la bellezza =
della=20
      famiglia e del matrimonio, la rispondenza di tali istituzioni alle =

      esigenze pi=F9 profonde del cuore e della dignit=E0 della persona. =
In questa=20
      prospettiva, gli Stati sono chiamati a <I>varare politiche che =
promuovano=20
      la centralit=E0 e l'integrit=E0 della famiglia</I>, fondata sul =
matrimonio tra=20
      un uomo e una donna, prima e vitale cellula della societ=E0, [<A =
title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn112"=20
      name=3D_ftnref112>112</A>] facendosi carico anche dei suoi =
problemi=20
      economici e fiscali, nel rispetto della sua natura =
relazionale.</P>
      <P>45. Rispondere alle esigenze morali pi=F9 profonde della =
persona ha anche=20
      importanti e benefiche ricadute sul piano economico.<I> L'economia =
infatti=20
      ha bisogno dell'etica per il suo corretto funzionamento</I>; non =
di=20
      un'etica qualsiasi, bens=EC di un'etica amica della persona. Oggi =
si parla=20
      molto di etica in campo economico, finanziario, aziendale. Nascono =
Centri=20
      di studio e percorsi formativi di <I>business ethics</I>; si =
diffonde nel=20
      mondo sviluppato il sistema delle certificazioni etiche, sulla =
scia del=20
      movimento di idee nato intorno alla responsabilit=E0 sociale =
dell'impresa.=20
      Le banche propongono conti e fondi di investimento cosiddetti =AB =
etici =BB.=20
      Si sviluppa una =AB finanza etica =BB, soprattutto mediante il =
microcredito e,=20
      pi=F9 in generale, la microfinanza. Questi processi suscitano =
apprezzamento=20
      e meritano un ampio sostegno. I loro effetti positivi si fanno =
sentire=20
      anche nelle aree meno sviluppate della terra. =C8 bene, tuttavia, =
elaborare=20
      anche un valido criterio di discernimento, in quanto si nota un =
certo=20
      abuso dell'aggettivo =AB etico =BB che, adoperato in modo =
generico, si presta=20
      a designare contenuti anche molto diversi, al punto da far passare =
sotto=20
      la sua copertura decisioni e scelte contrarie alla giustizia e al =
vero=20
      bene dell'uomo.</P>
      <P>Molto, infatti, dipende dal sistema morale di riferimento. Su =
questo=20
      argomento la dottrina sociale della Chiesa ha un suo specifico =
apporto da=20
      dare, che si fonda sulla creazione dell'uomo =93ad immagine di =
Dio=94 (<A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__P1.HTM"><I>Gn</I> =
1,27</A>),=20
      un dato da cui discende l'inviolabile dignit=E0 della persona =
umana, come=20
      anche il trascendente valore delle norme morali naturali. Un'etica =

      economica che prescindesse da questi due pilastri rischierebbe=20
      inevitabilmente di perdere la propria connotazione e di prestarsi =
a=20
      strumentalizzazioni; pi=F9 precisamente essa rischierebbe di =
diventare=20
      funzionale ai sistemi economico-finanziari esistenti, anzich=E9 =
correttiva=20
      delle loro disfunzioni. Tra l'altro, finirebbe anche per =
giustificare il=20
      finanziamento di progetti che etici non sono. Bisogna, poi, non =
ricorrere=20
      alla parola =AB etica =BB in modo ideologicamente discriminatorio, =
lasciando=20
      intendere che non sarebbero etiche le iniziative che non si =
fregiassero=20
      formalmente di questa qualifica. Occorre adoperarsi =97 =
l'osservazione =E8 qui=20
      essenziale! =97 non solamente perch=E9 nascano settori o segmenti =
=AB etici =BB=20
      dell'economia o della finanza, ma perch=E9 l'intera economia e =
l'intera=20
      finanza siano etiche e lo siano non per un'etichettatura =
dall'esterno, ma=20
      per il rispetto di esigenze intrinseche alla loro stessa natura. =
Parla con=20
      chiarezza, a questo riguardo, la dottrina sociale della Chiesa, =
che=20
      ricorda come l'economia, con tutte le sue branche, =E8 un settore=20
      dell'attivit=E0 umana [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn113"=20
      name=3D_ftnref113>113</A>].</P>
      <P>46. Considerando le tematiche relative<I> al rapporto tra =
impresa ed=20
      etica</I>, nonch=E9 l'evoluzione che il sistema produttivo sta =
compiendo,=20
      sembra che la distinzione finora invalsa tra imprese finalizzate =
al=20
      profitto (<I>profit</I>) e organizzazioni non finalizzate al =
profitto=20
      (<I>non profit</I>) non sia pi=F9 in grado di dar conto completo =
della=20
      realt=E0, n=E9 di orientare efficacemente il futuro. In questi =
ultimi decenni=20
      =E8 andata emergendo un'ampia area intermedia tra le due tipologie =
di=20
      imprese. Essa =E8 costituita da imprese tradizionali, che per=F2 =
sottoscrivono=20
      dei patti di aiuto ai Paesi arretrati; da fondazioni che sono =
espressione=20
      di singole imprese; da gruppi di imprese aventi scopi di utilit=E0 =
sociale;=20
      dal variegato mondo dei soggetti della cosiddetta economia civile =
e di=20
      comunione. Non si tratta solo di un =AB terzo settore =BB, ma di =
una nuova=20
      ampia realt=E0 composita, che coinvolge il privato e il pubblico e =
che non=20
      esclude il profitto, ma lo considera strumento per realizzare =
finalit=E0=20
      umane e sociali. Il fatto che queste imprese distribuiscano o meno =
gli=20
      utili oppure che assumano l'una o l'altra delle configurazioni =
previste=20
      dalle norme giuridiche diventa secondario rispetto alla loro =
disponibilit=E0=20
      a concepire il profitto come uno strumento per raggiungere =
finalit=E0 di=20
      umanizzazione del mercato e della societ=E0. =C8 auspicabile che =
queste nuove=20
      forme di impresa trovino in tutti i Paesi anche adeguata =
configurazione=20
      giuridica e fiscale. Esse, senza nulla togliere all'importanza e=20
      all'utilit=E0 economica e sociale delle forme tradizionali di =
impresa, fanno=20
      evolvere il sistema verso una pi=F9 chiara e compiuta assunzione =
dei doveri=20
      da parte dei soggetti economici. Non solo. <I>=C8 la stessa =
pluralit=E0 delle=20
      forme istituzionali di impresa a generare un mercato pi=F9 civile =
e al tempo=20
      stesso pi=F9 competitivo</I>.</P>
      <P>47. Il potenziamento delle diverse tipologie di imprese e, in=20
      particolare, di quelle capaci di concepire il profitto come uno =
strumento=20
      per raggiungere finalit=E0 di umanizzazione del mercato e delle =
societ=E0,=20
      deve essere perseguito anche nei Paesi che soffrono di esclusione =
o di=20
      emarginazione dai circuiti dell'economia globale, dove =E8 molto =
importante=20
      procedere con progetti di sussidiariet=E0 opportunamente concepita =
e gestita=20
      che tendano a potenziare i diritti, prevedendo per=F2 sempre anche =

      l'assunzione di corrispettive responsabilit=E0. Negli<I> =
interventi per lo=20
      sviluppo </I>va fatto salvo il principio della<I> centralit=E0 =
della persona=20
      umana</I>, la quale =E8 il soggetto che deve assumersi =
primariamente il=20
      dovere dello sviluppo. L'interesse principale =E8 il miglioramento =
delle=20
      situazioni di vita delle persone concrete di una certa regione, =
affinch=E9=20
      possano assolvere a quei doveri che attualmente l'indigenza non =
consente=20
      loro di onorare. La sollecitudine non pu=F2 mai essere un =
atteggiamento=20
      astratto. I programmi di sviluppo, per poter essere adattati alle =
singole=20
      situazioni, devono avere caratteristiche di flessibilit=E0; e le =
persone=20
      beneficiarie dovrebbero essere coinvolte direttamente nella loro=20
      progettazione e rese protagoniste della loro attuazione. =C8 anche =

      necessario applicare i criteri della progressione e =
dell'accompagnamento =97=20
      compreso il monitoraggio dei risultati =96, perch=E9 non ci sono =
ricette=20
      universalmente valide. Molto dipende dalla concreta gestione degli =

      interventi. =AB Artefici del loro proprio sviluppo, i popoli ne =
sono i primi=20
      responsabili. Ma non potranno realizzarlo nell'isolamento =BB [<A =
title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn114"=20
      name=3D_ftnref114>114</A>]. Oggi, con il consolidamento del =
processo di=20
      progressiva integrazione del pianeta, questo ammonimento di <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo =
VI</A>=20
      =E8 ancor pi=F9 valido. Le dinamiche di inclusione non hanno nulla =
di=20
      meccanico. Le soluzioni vanno calibrate sulla vita dei popoli e =
delle=20
      persone concrete, sulla base di una valutazione prudenziale di =
ogni=20
      situazione. Accanto ai macroprogetti servono i microprogetti e,=20
      soprattutto, serve la mobilitazione fattiva di tutti i soggetti =
della=20
      societ=E0 civile, tanto delle persone giuridiche quanto delle =
persone=20
      fisiche.</P>
      <P>La<I> cooperazione internazionale </I>ha bisogno di persone che =

      condividano il processo di sviluppo economico e umano, mediante la =

      solidariet=E0 della presenza, dell'accompagnamento, della =
formazione e del=20
      rispetto. Da questo punto di vista, gli stessi Organismi =
internazionali=20
      dovrebbero interrogarsi sulla reale efficacia dei loro apparati=20
      burocratici e amministrativi, spesso troppo costosi. Capita =
talvolta che=20
      chi =E8 destinatario degli aiuti diventi funzionale a chi lo aiuta =
e che i=20
      poveri servano a mantenere in vita dispendiose organizzazioni =
burocratiche=20
      che riservano per la propria conservazione percentuali troppo =
elevate di=20
      quelle risorse che invece dovrebbero essere destinate allo =
sviluppo. In=20
      questa prospettiva, sarebbe auspicabile che tutti gli Organismi=20
      internazionali e le Organizzazioni non governative si impegnassero =
ad una=20
      piena trasparenza, informando i donatori e l'opinione pubblica =
circa la=20
      percentuale dei fondi ricevuti destinata ai programmi di =
cooperazione,=20
      circa il vero contenuto di tali programmi, e infine circa la =
composizione=20
      delle spese dell'istituzione stessa.</P>
      <P>48. Il tema dello sviluppo =E8 oggi fortemente collegato anche =
ai doveri=20
      che nascono dal<I> rapporto dell'uomo con l'ambiente naturale</I>. =
Questo=20
      =E8 stato donato da Dio a tutti, e il suo uso rappresenta per noi =
una=20
      responsabilit=E0 verso i poveri, le generazioni future e =
l'umanit=E0 intera.=20
      Se la natura, e per primo l'essere umano, vengono considerati come =
frutto=20
      del caso o del determinismo evolutivo, la consapevolezza della=20
      responsabilit=E0 si attenua nelle coscienze. Nella natura il =
credente=20
      riconosce il meraviglioso risultato dell'intervento creativo di =
Dio, che=20
      l'uomo pu=F2 responsabilmente utilizzare per soddisfare i suoi =
legittimi=20
      bisogni =97 materiali e immateriali =97 nel rispetto degli =
intrinseci=20
      equilibri del creato stesso. Se tale visione viene meno, l'uomo =
finisce o=20
      per considerare la natura un tab=F9 intoccabile o, al contrario, =
per=20
      abusarne. Ambedue questi atteggiamenti non sono conformi alla =
visione=20
      cristiana della natura, frutto della creazione di Dio.</P>
      <P><I>La natura =E8 espressione di un disegno di amore e di =
verit=E0</I>. Essa=20
      ci precede e ci =E8 donata da Dio come ambiente di vita. Ci parla =
del=20
      Creatore (cfr<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PWY.HTM">Rm</A></I><A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PWY.HTM"> 1, =
20</A>) e del=20
      suo amore per l'umanit=E0. =C8 destinata ad essere =AB =
ricapitolata =BB in Cristo=20
      alla fine dei tempi (cfr <A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PYD.HTM"><I>Ef =
</I>1,=20
      9-10</A>;<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PYN.HTM">Col</A></I><A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PYN.HTM"> 1, =
19-20</A>).=20
      Anch'essa, quindi, =E8 una =AB vocazione =BB [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn115"=20
      name=3D_ftnref115>115</A>]. La natura =E8 a nostra disposizione =
non come =AB un=20
      mucchio di rifiuti sparsi a caso =BB [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn116"=20
      name=3D_ftnref116>116</A>], bens=EC come un dono del Creatore che =
ne ha=20
      disegnato gli ordinamenti intrinseci, affinch=E9 l'uomo ne tragga =
gli=20
      orientamenti doverosi per =93custodirla e coltivarla=94 (<A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__P2.HTM"><I>Gn =
</I>2,15</A>).=20
      Ma bisogna anche sottolineare che =E8 contrario al vero sviluppo =
considerare=20
      la natura pi=F9 importante della stessa persona umana. Questa =
posizione=20
      induce ad atteggiamenti neopagani o di nuovo panteismo: dalla sola =
natura,=20
      intesa in senso puramente naturalistico, non pu=F2 derivare la =
salvezza per=20
      l'uomo. Peraltro, bisogna anche rifiutare la posizione contraria, =
che mira=20
      alla sua completa tecnicizzazione, perch=E9 l'ambiente naturale =
non =E8 solo=20
      materia di cui disporre a nostro piacimento, ma opera mirabile del =

      Creatore, recante in s=E9 una =93grammatica=94 che indica =
finalit=E0 e criteri per=20
      un utilizzo sapiente, non strumentale e arbitrario. Oggi molti =
danni allo=20
      sviluppo provengono proprio da queste concezioni distorte. Ridurre =

      completamente la natura ad un insieme di semplici dati di fatto =
finisce=20
      per essere fonte di violenza nei confronti dell'ambiente e =
addirittura per=20
      motivare azioni irrispettose verso la stessa natura dell'uomo. =
Questa, in=20
      quanto costituita non solo di materia ma anche di spirito e, come =
tale,=20
      essendo ricca di significati e di fini trascendenti da =
raggiungere, ha un=20
      carattere normativo anche per la cultura. L'uomo interpreta e =
modella=20
      l'ambiente naturale mediante la cultura, la quale a sua volta =
viene=20
      orientata mediante la libert=E0 responsabile, attenta ai dettami =
della legge=20
      morale. I progetti per uno sviluppo umano integrale non possono =
pertanto=20
      ignorare le generazioni successive, ma devono essere improntati a=20
      solidariet=E0 e<I> a giustizia intergenerazionali</I>, tenendo =
conto di=20
      molteplici ambiti: l'ecologico, il giuridico, l'economico, il =
politico, il=20
      culturale [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn117"=20
      name=3D_ftnref117>117</A>]. </P>
      <P>49. Le questioni legate alla cura e alla salvaguardia =
dell'ambiente=20
      devono oggi tenere in debita considerazione le <I>problematiche=20
      energetiche</I>. L'accaparramento delle risorse energetiche non=20
      rinnovabili da parte di alcuni Stati, gruppi di potere e imprese=20
      costituisce, infatti, un grave impedimento per lo sviluppo dei =
Paesi=20
      poveri. Questi non hanno i mezzi economici n=E9 per accedere alle =
esistenti=20
      fonti energetiche non rinnovabili n=E9 per finanziare la ricerca =
di fonti=20
      nuove e alternative. L'incetta delle risorse naturali, che in =
molti casi=20
      si trovano proprio nei Paesi poveri, genera sfruttamento e =
frequenti=20
      conflitti tra le Nazioni e al loro interno. Tali conflitti si =
combattono=20
      spesso proprio sul suolo di quei Paesi, con pesanti bilanci in =
termini di=20
      morte, distruzione e ulteriore degrado. La comunit=E0 =
internazionale ha il=20
      compito imprescindibile di trovare le strade istituzionali per=20
      disciplinare lo sfruttamento delle risorse non rinnovabili, con la =

      partecipazione anche dei Paesi poveri, in modo da pianificare =
insieme il=20
      futuro.</P>
      <P>Anche su questo fronte vi =E8 l'<I>urgente necessit=E0 morale =
di una=20
      rinnovata solidariet=E0</I>, specialmente nei rapporti tra i Paesi =
in via di=20
      sviluppo e i Paesi altamente industrializzati [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn118"=20
      name=3D_ftnref118>118</A>]. Le societ=E0 tecnologicamente avanzate =
possono e=20
      devono diminuire il proprio fabbisogno energetico sia perch=E9 le =
attivit=E0=20
      manifatturiere evolvono, sia perch=E9 tra i loro cittadini si =
diffonde una=20
      sensibilit=E0 ecologica maggiore. Si deve inoltre aggiungere che =
oggi =E8=20
      realizzabile un miglioramento dell'efficienza energetica ed =E8 al =
tempo=20
      stesso possibile far avanzare la ricerca di energie alternative. =
=C8 per=F2=20
      anche necessaria una ridistribuzione planetaria delle risorse =
energetiche,=20
      in modo che anche i Paesi che ne sono privi possano accedervi. Il =
loro=20
      destino non pu=F2 essere lasciato nelle mani del primo arrivato o =
alla=20
      logica del pi=F9 forte. Si tratta di problemi rilevanti che, per =
essere=20
      affrontati in modo adeguato, richiedono da parte di tutti la =
responsabile=20
      presa di coscienza delle conseguenze che si riverseranno sulle =
nuove=20
      generazioni, soprattutto sui moltissimi giovani presenti nei =
popoli=20
      poveri, i quali =AB reclamano la parte attiva che loro spetta =
nella=20
      costruzione d'un mondo migliore =BB [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn119"=20
      name=3D_ftnref119>119</A>]. </P>
      <P>50. Questa responsabilit=E0 =E8 globale, perch=E9 non concerne =
solo=20
      l'energia, ma tutto il creato, che non dobbiamo lasciare alle =
nuove=20
      generazioni depauperato delle sue risorse. All'uomo =E8 lecito =
esercitare=20
      un<I> governo responsabile sulla natura</I> per custodirla, =
metterla a=20
      profitto e coltivarla anche in forme nuove e con tecnologie =
avanzate in=20
      modo che essa possa degnamente accogliere e nutrire la popolazione =
che la=20
      abita. C'=E8 spazio per tutti su questa nostra terra: su di essa =
l'intera=20
      famiglia umana deve trovare le risorse necessarie per vivere=20
      dignitosamente, con l'aiuto della natura stessa, dono di Dio ai =
suoi=20
      figli, e con l'impegno del proprio lavoro e della propria =
inventiva.=20
      Dobbiamo per=F2 avvertire come dovere gravissimo quello di =
consegnare la=20
      terra alle nuove generazioni in uno stato tale che anch'esse =
possano=20
      degnamente abitarla e ulteriormente coltivarla. Ci=F2 implica =
l'impegno di=20
      decidere insieme, =AB dopo aver ponderato responsabilmente la =
strada da=20
      percorrere, con l'obiettivo di rafforzare quell'<I>alleanza tra =
essere=20
      umano e ambiente </I>che deve essere specchio dell'amore creatore =
di Dio,=20
      dal quale proveniamo e verso il quale siamo in cammino =BB [<A =
title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn120"=20
      name=3D_ftnref120>120</A>]. =C8 auspicabile che la comunit=E0 =
internazionale e i=20
      singoli governi sappiano contrastare in maniera efficace le =
modalit=E0=20
      d'utilizzo dell'ambiente che risultino ad esso dannose. =C8 =
altres=EC doveroso=20
      che vengano intrapresi, da parte delle autorit=E0 competenti, =
tutti gli=20
      sforzi necessari affinch=E9 i costi economici e sociali derivanti =
dall'uso=20
      delle risorse ambientali comuni siano riconosciuti in maniera =
trasparente=20
      e siano pienamente supportati da coloro che ne usufruiscono e non =
da altre=20
      popolazioni o dalle generazioni future: la protezione =
dell'ambiente, delle=20
      risorse e del clima richiede che tutti i responsabili =
internazionali=20
      agiscano congiuntamente e dimostrino prontezza ad operare in buona =
fede,=20
      nel rispetto della legge e della solidariet=E0 nei confronti delle =
regioni=20
      pi=F9 deboli del pianeta [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn121"=20
      name=3D_ftnref121>121</A>]. Uno dei maggiori compiti dell'economia =
=E8 proprio=20
      il pi=F9 efficiente uso delle risorse, non l'abuso, tenendo sempre =
presente=20
      che la nozione di efficienza non =E8 assiologicamente =
neutrale.</P>
      <P>51. <I>Le modalit=E0 con cui l'uomo tratta l'ambiente =
influiscono sulle=20
      modalit=E0 con cui tratta se stesso e, viceversa</I>. Ci=F2 =
richiama la=20
      societ=E0 odierna a rivedere seriamente il suo stile di vita che, =
in molte=20
      parti del mondo, =E8 incline all'edonismo e al consumismo, =
restando=20
      indifferente ai danni che ne derivano [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn122"=20
      name=3D_ftnref122>122</A>]. =C8 necessario un effettivo =
cambiamento di=20
      mentalit=E0 che ci induca ad adottare<I> nuovi stili di vita</I>, =
=93nei quali=20
      la ricerca del vero, del bello e del buono e la comunione con gli =
altri=20
      uomini per una crescita comune siano gli elementi che determinano =
le=20
      scelte dei consumi, dei risparmi e degli investimenti=94 [<A =
title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn123"=20
      name=3D_ftnref123>123</A>]. Ogni lesione della solidariet=E0 e =
dell'amicizia=20
      civica provoca danni ambientali, cos=EC come il degrado =
ambientale, a sua=20
      volta, provoca insoddisfazione nelle relazioni sociali. La natura, =

      specialmente nella nostra epoca, =E8 talmente integrata nelle =
dinamiche=20
      sociali e culturali da non costituire quasi pi=F9 una variabile=20
      indipendente. La desertificazione e l'impoverimento produttivo di =
alcune=20
      aree agricole sono anche frutto dell'impoverimento delle =
popolazioni che=20
      le abitano e della loro arretratezza. Incentivando lo sviluppo =
economico e=20
      culturale di quelle popolazioni, si tutela anche la natura. =
Inoltre,=20
      quante risorse naturali sono devastate dalle guerre! La pace dei =
popoli e=20
      tra i popoli permetterebbe anche una maggiore salvaguardia della =
natura.=20
      L'accaparramento delle risorse, specialmente dell'acqua, pu=F2 =
provocare=20
      gravi conflitti tra le popolazioni coinvolte. Un pacifico accordo =
sull'uso=20
      delle risorse pu=F2 salvaguardare la natura e, contemporaneamente, =
il=20
      benessere delle societ=E0 interessate.</P>
      <P><I>La Chiesa ha una responsabilit=E0 per il creato </I>e deve =
far valere=20
      questa responsabilit=E0 anche in pubblico. E facendolo deve =
difendere non=20
      solo la terra, l'acqua e l'aria come doni della creazione =
appartenenti a=20
      tutti. Deve proteggere soprattutto l'uomo contro la distruzione di =
se=20
      stesso. =C8 necessario che ci sia qualcosa come un'ecologia =
dell'uomo,=20
      intesa in senso giusto. Il degrado della natura =E8 infatti =
strettamente=20
      connesso alla cultura che modella la convivenza umana:<I> quando =
l'=AB=20
      ecologia umana =BB</I> [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn124"=20
      name=3D_ftnref124>124</A>] <I>=E8 rispettata dentro la societ=E0, =
anche=20
      l'ecologia ambientale ne trae beneficio</I>. Come le virt=F9 umane =
sono tra=20
      loro comunicanti, tanto che l'indebolimento di una espone a =
rischio anche=20
      le altre, cos=EC il sistema ecologico si regge sul rispetto di un =
progetto=20
      che riguarda sia la sana convivenza in societ=E0 sia il buon =
rapporto con la=20
      natura.</P>
      <P>Per salvaguardare la natura non =E8 sufficiente intervenire con =
incentivi=20
      o disincentivi economici e nemmeno basta un'istruzione adeguata. =
Sono,=20
      questi, strumenti importanti, ma<I> il problema decisivo =E8 la =
complessiva=20
      tenuta morale della societ=E0</I>. Se non si rispetta il diritto =
alla vita e=20
      alla morte naturale, se si rende artificiale il concepimento, la=20
      gestazione e la nascita dell'uomo, se si sacrificano embrioni =
umani alla=20
      ricerca, la coscienza comune finisce per perdere il concetto di =
ecologia=20
      umana e, con esso, quello di ecologia ambientale. =C8 una =
contraddizione=20
      chiedere alle nuove generazioni il rispetto dell'ambiente =
naturale, quando=20
      l'educazione e le leggi non le aiutano a rispettare se stesse. Il =
libro=20
      della natura =E8 uno e indivisibile, sul versante dell'ambiente =
come sul=20
      versante della vita, della sessualit=E0, del matrimonio, della =
famiglia,=20
      delle relazioni sociali, in una parola dello sviluppo umano =
integrale. I=20
      doveri che abbiamo verso l'ambiente si collegano con i doveri che =
abbiamo=20
      verso la persona considerata in se stessa e in relazione con gli =
altri.=20
      Non si possono esigere gli uni e conculcare gli altri. Questa =E8 =
una grave=20
      antinomia della mentalit=E0 e della prassi odierna, che avvilisce =
la=20
      persona, sconvolge l'ambiente e danneggia la societ=E0.</P>
      <P>52. La verit=E0 e l'amore che essa dischiude non si possono =
produrre, si=20
      possono solo accogliere. La loro fonte ultima non =E8, n=E9 pu=F2 =
essere,=20
      l'uomo, ma Dio, ossia Colui che =E8 Verit=E0 e Amore. Questo =
principio =E8 assai=20
      importante per la societ=E0 e per lo sviluppo, in quanto n=E9 =
l'una n=E9 l'altro=20
      possono essere solo prodotti umani; la stessa vocazione allo =
sviluppo=20
      delle persone e dei popoli non si fonda su una semplice =
deliberazione=20
      umana, ma =E8 inscritta in un piano che ci precede e che =
costituisce per=20
      tutti noi un dovere che deve essere liberamente accolto. Ci=F2 che =
ci=20
      precede e che ci costituisce =97 l'Amore e la Verit=E0 sussistenti =
=97 ci indica=20
      che cosa sia il bene e in che cosa consista la nostra =
felicit=E0.<I> Ci=20
      indica quindi la strada verso il vero sviluppo</I>.</P>
      <P>&nbsp;</P>
      <P align=3Dcenter>CAPITOLO QUINTO</P>
      <P align=3Dcenter><B>LA COLLABORAZIONE<BR>DELLA FAMIGLIA =
UMANA</B></P>
      <P></P>
      <P>53. Una delle pi=F9 profonde povert=E0 che l'uomo pu=F2 =
sperimentare =E8 la=20
      solitudine. A ben vedere anche le altre povert=E0, comprese quelle =

      materiali, nascono dall'isolamento, dal non essere amati o dalla=20
      difficolt=E0 di amare. Le povert=E0 spesso sono generate dal =
rifiuto=20
      dell'amore di Dio, da un'originaria tragica chiusura in se =
medesimo=20
      dell'uomo, che pensa di bastare a se stesso, oppure di essere solo =
un=20
      fatto insignificante e passeggero, uno =AB straniero =BB in un =
universo=20
      costituitosi per caso. L'uomo =E8 alienato quando =E8 solo o si =
stacca dalla=20
      realt=E0, quando rinuncia a pensare e a credere in un Fondamento =
[<A=20
      title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn125"=20
      name=3D_ftnref125>125</A>]. L'umanit=E0 intera =E8 alienata quando =
si affida a=20
      progetti solo umani, a ideologie e a utopie false [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn126"=20
      name=3D_ftnref126>126</A>]. Oggi l'umanit=E0 appare molto pi=F9 =
interattiva di=20
      ieri: questa maggiore vicinanza si deve trasformare in vera =
comunione.<I>=20
      Lo sviluppo dei popoli dipende soprattutto dal riconoscimento di =
essere=20
      una sola famiglia</I>, che collabora in vera comunione ed =E8 =
costituita da=20
      soggetti che non vivono semplicemente l'uno accanto all'altro [<A =
title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn127"=20
      name=3D_ftnref127>127</A>]. </P>
      <P><A =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo=20
      VI</A> notava che =AB il mondo soffre per mancanza di pensiero =BB =
[<A=20
      title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn128"=20
      name=3D_ftnref128>128</A>]. L'affermazione contiene una =
constatazione, ma=20
      soprattutto un auspicio: serve un nuovo slancio del pensiero per=20
      comprendere meglio le implicazioni del nostro essere una famiglia; =

      l'interazione tra i popoli del pianeta ci sollecita a questo =
slancio,=20
      affinch=E9 l'integrazione avvenga nel segno della solidariet=E0 =
[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn129"=20
      name=3D_ftnref129>129</A>] piuttosto che della marginalizzazione. =
Un simile=20
      pensiero obbliga ad un<I> approfondimento critico e valoriale =
della=20
      categoria della relazione</I>. Si tratta di un impegno che non =
pu=F2 essere=20
      svolto dalle sole scienze sociali, in quanto richiede l'apporto di =
saperi=20
      come la metafisica e la teologia, per cogliere in maniera =
illuminata la=20
      dignit=E0 trascendente dell'uomo.</P>
      <P>La creatura umana, in quanto di natura spirituale, si realizza =
nelle=20
      relazioni interpersonali. Pi=F9 le vive in modo autentico, pi=F9 =
matura anche=20
      la propria identit=E0 personale. Non =E8 isolandosi che l'uomo =
valorizza se=20
      stesso, ma ponendosi in relazione con gli altri e con Dio. =
L'importanza di=20
      tali relazioni diventa quindi fondamentale. Ci=F2 vale anche per i =
popoli.=20
      =C8, quindi, molto utile al loro sviluppo una visione metafisica =
della=20
      relazione tra le persone. A questo riguardo, la ragione trova =
ispirazione=20
      e orientamento nella rivelazione cristiana, secondo la quale la =
comunit=E0=20
      degli uomini non assorbe in s=E9 la persona annientandone =
l'autonomia, come=20
      accade nelle varie forme di totalitarismo, ma la valorizza =
ulteriormente,=20
      perch=E9 il rapporto tra persona e comunit=E0 =E8 di un tutto =
verso un altro=20
      tutto [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn130"=20
      name=3D_ftnref130>130</A>]. Come la comunit=E0 familiare non =
annulla in s=E9 le=20
      persone che la compongono e come la Chiesa stessa valorizza =
pienamente la=20
      =93nuova creatura=94 (<A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PYC.HTM"><I>Gal</I>=20
      6,15</A>;<I> <A =
href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PXY.HTM">2=20
      Cor </A></I><A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PXY.HTM">5,17</A>) =
che con=20
      il battesimo si inserisce nel suo Corpo vivo, cos=EC anche =
l'unit=E0 della=20
      famiglia umana non annulla in s=E9 le persone, i popoli e le =
culture, ma li=20
      rende pi=F9 trasparenti l'uno verso l'altro, maggiormente uniti =
nelle loro=20
      legittime diversit=E0.</P>
      <P>54. Il tema dello sviluppo coincide con quello dell'inclusione=20
      relazionale di tutte le persone e di tutti i popoli nell'unica =
comunit=E0=20
      della famiglia umana, che si costruisce nella solidariet=E0 sulla =
base dei=20
      fondamentali valori della giustizia e della pace. Questa =
prospettiva trova=20
      un'illuminazione decisiva nel rapporto tra le Persone della =
Trinit=E0=20
      nell'unica Sostanza divina. La Trinit=E0 =E8 assoluta unit=E0, in =
quanto le tre=20
      divine Persone sono relazionalit=E0 pura. La trasparenza reciproca =
tra le=20
      Persone divine =E8 piena e il legame dell'una con l'altra totale, =
perch=E9=20
      costituiscono un'assoluta unit=E0 e unicit=E0. Dio vuole associare =
anche noi a=20
      questa realt=E0 di comunione: =AB perch=E9 siano come noi una cosa =
sola =BB (<A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PW1.HTM"><I>Gv=20
      </I>17,22</A>). Di questa unit=E0 la Chiesa =E8 segno e strumento =
[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn131"=20
      name=3D_ftnref131>131</A>]. Anche le relazioni tra gli uomini =
lungo la=20
      storia non hanno che da trarre vantaggio dal riferimento a questo =
divino=20
      Modello. In particolare,<I> alla luce del mistero rivelato della =
Trinit=E0=20
      </I>si comprende che la vera apertura non significa dispersione=20
      centrifuga, ma compenetrazione profonda. Questo risulta anche =
dalle comuni=20
      esperienze umane dell'amore e della verit=E0. Come l'amore =
sacramentale tra=20
      i coniugi li unisce spiritualmente in =AB una carne sola =BB (<A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__P2.HTM"><I>Gn</I> =
2,24</A>;=20
      <A =
href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PU7.HTM"><I>Mt</I>=20
      19,5</A>;<I> <A =
href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PYH.HTM">Ef=20
      </A></I><A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PYH.HTM">5,31</A>) =
e da due=20
      che erano fa di loro un'unit=E0 relazionale e reale, analogamente =
la verit=E0=20
      unisce gli spiriti tra loro e li fa pensare all'unisono, =
attirandoli e=20
      unendoli in s=E9.</P>
      <P>55. La rivelazione cristiana sull'unit=E0 del genere umano =
presuppone<I>=20
      un'interpretazione metafisica dell'humanum in cui la =
relazionalit=E0 =E8=20
      elemento essenziale</I>. Anche altre culture e altre religioni =
insegnano=20
      la fratellanza e la pace e, quindi, sono di grande importanza per =
lo=20
      sviluppo umano integrale. Non mancano, per=F2, atteggiamenti =
religiosi e=20
      culturali in cui non si assume pienamente il principio dell'amore =
e della=20
      verit=E0 e si finisce cos=EC per frenare il vero sviluppo umano o =
addirittura=20
      per impedirlo. Il mondo di oggi =E8 attraversato da alcune culture =
a sfondo=20
      religioso, che non impegnano l'uomo alla comunione, ma lo isolano =
nella=20
      ricerca del benessere individuale, limitandosi a gratificarne le =
attese=20
      psicologiche. Anche una certa proliferazione di percorsi religiosi =
di=20
      piccoli gruppi o addirittura di singole persone, e il sincretismo=20
      religioso possono essere fattori di dispersione e di disimpegno. =
Un=20
      possibile effetto negativo del processo di globalizzazione =E8 la =
tendenza a=20
      favorire tale sincretismo [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn132"=20
      name=3D_ftnref132>132</A>], alimentando forme di =93religione=94 =
che estraniano=20
      le persone le une dalle altre anzich=E9 farle incontrare e le =
allontanano=20
      dalla realt=E0. Contemporaneamente, permangono talora retaggi =
culturali e=20
      religiosi che ingessano la societ=E0 in caste sociali statiche, in =
credenze=20
      magiche irrispettose della dignit=E0 della persona, in =
atteggiamenti di=20
      soggezione a forze occulte. In questi contesti, l'amore e la =
verit=E0=20
      trovano difficolt=E0 ad affermarsi, con danno per l'autentico =
sviluppo.</P>
      <P>Per questo motivo, se =E8 vero, da un lato, che lo sviluppo ha =
bisogno=20
      delle religioni e delle culture dei diversi popoli, resta pure =
vero,=20
      dall'altro, che =E8 necessario un adeguato discernimento. La =
libert=E0=20
      religiosa non significa indifferentismo religioso e non comporta =
che tutte=20
      le religioni siano uguali [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn133"=20
      name=3D_ftnref133>133</A>]. Il discernimento circa il contributo =
delle=20
      culture e delle religioni si rende necessario per la costruzione =
della=20
      comunit=E0 sociale nel rispetto del bene comune soprattutto per =
chi esercita=20
      il potere politico. Tale discernimento dovr=E0 basarsi sul =
criterio della=20
      carit=E0 e della verit=E0. Siccome =E8 in gioco lo sviluppo delle =
persone e dei=20
      popoli, esso terr=E0 conto della possibilit=E0 di emancipazione e =
di=20
      inclusione nell'ottica di una comunit=E0 umana veramente =
universale. =AB Tutto=20
      l'uomo e tutti gli uomini =BB =E8 criterio per valutare anche le =
culture e le=20
      religioni. Il Cristianesimo, religione del =AB Dio dal volto umano =
=BB [<A=20
      title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn134"=20
      name=3D_ftnref134>134</A>], porta in se stesso un simile =
criterio.</P>
      <P>56. La religione cristiana e le altre religioni possono dare il =
loro=20
      apporto allo sviluppo<I> solo se Dio trova un posto anche nella =
sfera=20
      pubblica</I>, con specifico riferimento alle dimensioni culturale, =

      sociale, economica e, in particolare, politica. La dottrina =
sociale della=20
      Chiesa =E8 nata per rivendicare questo =AB statuto di cittadinanza =
=BB [<A=20
      title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn135"=20
      name=3D_ftnref135>135</A>] della religione cristiana. La negazione =
del=20
      diritto a professare pubblicamente la propria religione e ad =
operare=20
      perch=E9 le verit=E0 della fede informino di s=E9 anche la vita =
pubblica=20
      comporta conseguenze negative sul vero sviluppo. L'esclusione =
della=20
      religione dall'ambito pubblico come, per altro verso, il =
fondamentalismo=20
      religioso, impediscono l'incontro tra le persone e la loro =
collaborazione=20
      per il progresso dell'umanit=E0. La vita pubblica si impoverisce =
di=20
      motivazioni e la politica assume un volto opprimente e aggressivo. =
I=20
      diritti umani rischiano di non essere rispettati o perch=E9 =
vengono privati=20
      del loro fondamento trascendente o perch=E9 non viene riconosciuta =
la=20
      libert=E0 personale. Nel laicismo e nel fondamentalismo si perde =
la=20
      possibilit=E0 di un dialogo fecondo e di una proficua =
collaborazione tra la=20
      ragione e la fede religiosa.<I> La ragione ha sempre bisogno di =
essere=20
      purificata dalla fede</I>, e questo vale anche per la ragione =
politica,=20
      che non deve credersi onnipotente. A sua volta, <I>la religione ha =
sempre=20
      bisogno di venire purificata dalla ragione </I>per mostrare il suo =

      autentico volto umano. La rottura di questo dialogo comporta un =
costo=20
      molto gravoso per lo sviluppo dell'umanit=E0.</P>
      <P>57. Il dialogo fecondo tra fede e ragione non pu=F2 che rendere =
pi=F9=20
      efficace l'opera della carit=E0 nel sociale e costituisce la =
cornice pi=F9=20
      appropriata per incentivare la<I> collaborazione fraterna tra =
credenti e=20
      non credenti</I> nella condivisa prospettiva di lavorare per la =
giustizia=20
      e la pace dell'umanit=E0. Nella Costituzione pastorale<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/do=
cuments/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html">Gaudium=20
      et spes</A> </I>i Padri conciliari affermavano: =AB Credenti e non =
credenti=20
      sono generalmente d'accordo nel ritenere che tutto quanto esiste =
sulla=20
      terra deve essere riferito all'uomo, come a suo centro e a suo =
vertice =BB=20
      [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn136"=20
      name=3D_ftnref136>136</A>]. Per i credenti, il mondo non =E8 =
frutto del caso=20
      n=E9 della necessit=E0, ma di un progetto di Dio. Nasce di qui il =
dovere che i=20
      credenti hanno di unire i loro sforzi con tutti gli uomini e le =
donne di=20
      buona volont=E0 di altre religioni o non credenti, affinch=E9 =
questo nostro=20
      mondo corrisponda effettivamente al progetto divino: vivere come =
una=20
      famiglia, sotto lo sguardo del Creatore. Manifestazione =
particolare della=20
      carit=E0 e criterio guida per la collaborazione fraterna di =
credenti e non=20
      credenti =E8 senz'altro il<I> principio di sussidiariet=E0</I> [<A =
title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn137"=20
      name=3D_ftnref137>137</A>], espressione dell'inalienabile =
libert=E0 umana. La=20
      sussidiariet=E0 =E8 prima di tutto un aiuto alla persona, =
attraverso=20
      l'autonomia dei corpi intermedi. Tale aiuto viene offerto quando =
la=20
      persona e i soggetti sociali non riescono a fare da s=E9 e implica =
sempre=20
      finalit=E0 emancipatrici, perch=E9 favorisce la libert=E0 e la =
partecipazione in=20
      quanto assunzione di responsabilit=E0. La sussidiariet=E0 rispetta =
la dignit=E0=20
      della persona, nella quale vede un soggetto sempre capace di dare =
qualcosa=20
      agli altri. Riconoscendo nella reciprocit=E0 l'intima costituzione =

      dell'essere umano, la sussidiariet=E0 =E8 l'antidoto pi=F9 =
efficace contro ogni=20
      forma di assistenzialismo paternalista. Essa pu=F2 dar conto sia =
della=20
      molteplice articolazione dei piani e quindi della pluralit=E0 dei =
soggetti,=20
      sia di un loro coordinamento. Si tratta quindi di un principio=20
      particolarmente adatto a governare la globalizzazione e a =
orientarla verso=20
      un vero sviluppo umano. Per non dar vita a un pericoloso potere =
universale=20
      di tipo monocratico, <I>il governo della globalizzazione deve =
essere di=20
      tipo sussidiario</I>, articolato su pi=F9 livelli e su piani =
diversi, che=20
      collaborino reciprocamente. La globalizzazione ha certo bisogno di =

      autorit=E0, in quanto pone il problema di un bene comune globale =
da=20
      perseguire; tale autorit=E0, per=F2, dovr=E0 essere organizzata in =
modo=20
      sussidiario e poliarchico [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn138"=20
      name=3D_ftnref138>138</A>], sia per non ledere la libert=E0 sia =
per risultare=20
      concretamente efficace.</P>
      <P>58.<I> Il principio di sussidiariet=E0 va mantenuto =
strettamente connesso=20
      con il principio di solidariet=E0 e viceversa</I>, perch=E9 se la=20
      sussidiariet=E0 senza la solidariet=E0 scade nel particolarismo =
sociale, =E8=20
      altrettanto vero che la solidariet=E0 senza la sussidiariet=E0 =
scade=20
      nell'assistenzialismo che umilia il portatore di bisogno. Questa =
regola di=20
      carattere generale va tenuta in grande considerazione anche quando =
si=20
      affrontano le tematiche relative agli<I> aiuti internazionali allo =

      sviluppo</I>. Essi, al di l=E0 delle intenzioni dei donatori, =
possono a=20
      volte mantenere un popolo in uno stato di dipendenza e perfino =
favorire=20
      situazioni di dominio locale e di sfruttamento all'interno del =
Paese=20
      aiutato. Gli aiuti economici, per essere veramente tali, non =
devono=20
      perseguire secondi fini. Devono essere erogati coinvolgendo non =
solo i=20
      governi dei Paesi interessati, ma anche gli attori economici =
locali e i=20
      soggetti della societ=E0 civile portatori di cultura, comprese le =
Chiese=20
      locali. I programmi di aiuto devono assumere in misura sempre =
maggiore le=20
      caratteristiche di programmi integrati e partecipati dal basso. =
Resta vero=20
      infatti che la maggior risorsa da valorizzare nei Paesi da =
assistere nello=20
      sviluppo =E8 la risorsa umana: questa =E8 l'autentico capitale da =
far crescere=20
      per assicurare ai Paesi pi=F9 poveri un vero avvenire autonomo. Va =
anche=20
      ricordato che, in campo economico, il principale aiuto di cui =
hanno=20
      bisogno i Paesi in via di sviluppo =E8 quello di consentire e =
favorire il=20
      progressivo inserimento dei loro prodotti nei mercati =
internazionali,=20
      rendendo cos=EC possibile la loro piena partecipazione alla vita =
economica=20
      internazionale. Troppo spesso, nel passato, gli aiuti sono valsi a =
creare=20
      soltanto mercati marginali per i prodotti di questi Paesi. Questo =
=E8 dovuto=20
      spesso a una mancanza di vera domanda di questi prodotti: =E8 =
pertanto=20
      necessario aiutare tali Paesi a migliorare i loro prodotti e ad =
adattarli=20
      meglio alla domanda. Inoltre, alcuni hanno spesso temuto la =
concorrenza=20
      delle importazioni di prodotti, normalmente agricoli, provenienti =
dai=20
      Paesi economicamente poveri. Va tuttavia ricordato che per questi =
Paesi la=20
      possibilit=E0 di commercializzare tali prodotti significa molto =
spesso=20
      garantire la loro sopravvivenza nel breve e nel lungo periodo. Un=20
      commercio internazionale giusto e bilanciato in campo agricolo =
pu=F2 portare=20
      benefici a tutti, sia dal lato dell'offerta che da quello della =
domanda.=20
      Per questo motivo, non solo =E8 necessario orientare =
commercialmente queste=20
      produzioni, ma stabilire regole commerciali internazionali che le=20
      sostengano, e rafforzare il finanziamento allo sviluppo per =
rendere pi=F9=20
      produttive queste economie.</P>
      <P>59. <I>La cooperazione allo sviluppo </I>non deve riguardare la =
sola=20
      dimensione economica; essa deve diventare una grande<I> occasione =
di=20
      incontro culturale e umano</I>. Se i soggetti della cooperazione =
dei Paesi=20
      economicamente sviluppati non tengono conto, come talvolta =
avviene, della=20
      propria ed altrui identit=E0 culturale fatta di valori umani, non =
possono=20
      instaurare alcun dialogo profondo con i cittadini dei Paesi =
poveri. Se=20
      questi ultimi, a loro volta, si aprono indifferentemente e senza=20
      discernimento a ogni proposta culturale, non sono in condizione di =

      assumere la responsabilit=E0 del loro autentico sviluppo [<A =
title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn139"=20
      name=3D_ftnref139>139</A>]. Le societ=E0 tecnologicamente avanzate =
non devono=20
      confondere il proprio sviluppo tecnologico con una presunta =
superiorit=E0=20
      culturale, ma devono riscoprire in se stesse virt=F9 talvolta =
dimenticate,=20
      che le hanno fatte fiorire lungo la storia. Le societ=E0 in =
crescita devono=20
      rimanere fedeli a quanto di veramente umano c'=E8 nelle loro =
tradizioni,=20
      evitando di sovrapporvi automaticamente i meccanismi della =
civilt=E0=20
      tecnologica globalizzata. In tutte le culture ci sono singolari e=20
      molteplici convergenze etiche, espressione della medesima natura =
umana,=20
      voluta dal Creatore, e che la sapienza etica dell'umanit=E0 chiama =
legge=20
      naturale [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn140"=20
      name=3D_ftnref140>140</A>]. Una tale legge morale universale =E8 =
saldo=20
      fondamento di ogni dialogo culturale, religioso e politico e =
consente al=20
      multiforme pluralismo delle varie culture di non staccarsi dalla =
comune=20
      ricerca del vero, del bene e di Dio. L'adesione a quella legge =
scritta nei=20
      cuori, pertanto, =E8 il presupposto di ogni costruttiva =
collaborazione=20
      sociale. In tutte le culture vi sono pesantezze da cui liberarsi, =
ombre a=20
      cui sottrarsi. La fede cristiana, che si incarna nelle culture=20
      trascendendole, pu=F2 aiutarle a crescere nella convivialit=E0 e =
nella=20
      solidariet=E0 universali a vantaggio dello sviluppo comunitario e=20
      planetario.</P>
      <P>60. Nella ricerca di soluzioni della attuale crisi =
economica,<I>=20
      l'aiuto allo sviluppo dei Paesi poveri deve esser considerato come =
vero=20
      strumento di creazione di ricchezza per tutti</I>. Quale progetto =
di aiuto=20
      pu=F2 prospettare una crescita di valore cos=EC significativa =97 =
anche=20
      dell'economia mondiale =97 come il sostegno a popolazioni che si =
trovano=20
      ancora in una fase iniziale o poco avanzata del loro processo di =
sviluppo=20
      economico? In questa prospettiva, gli Stati economicamente pi=F9 =
sviluppati=20
      faranno il possibile per destinare maggiori quote del loro =
prodotto=20
      interno lordo per gli aiuti allo sviluppo, rispettando gli impegni =
che su=20
      questo punto sono stati presi a livello di comunit=E0 =
internazionale. Lo=20
      potranno fare anche rivedendo le politiche di assistenza e di =
solidariet=E0=20
      sociale al loro interno, applicandovi il principio di =
sussidiariet=E0 e=20
      creando sistemi di previdenza sociale maggiormente integrati, con =
la=20
      partecipazione attiva dei soggetti privati e della societ=E0 =
civile. In=20
      questo modo =E8 possibile perfino migliorare i servizi sociali e =
di=20
      assistenza e, nello stesso tempo, risparmiare risorse, anche =
eliminando=20
      sprechi e rendite abusive, da destinare alla solidariet=E0 =
internazionale.=20
      Un sistema di solidariet=E0 sociale maggiormente partecipato e =
organico,=20
      meno burocratizzato ma non meno coordinato, permetterebbe di =
valorizzare=20
      tante energie, oggi sopite, a vantaggio anche della solidariet=E0 =
tra i=20
      popoli.</P>
      <P>Una possibilit=E0 di aiuto per lo sviluppo potrebbe derivare=20
      dall'applicazione efficace della cosiddetta sussidiariet=E0 =
fiscale, che=20
      permetterebbe ai cittadini di decidere sulla destinazione di quote =
delle=20
      loro imposte versate allo Stato. Evitando degenerazioni =
particolaristiche,=20
      ci=F2 pu=F2 essere di aiuto per incentivare forme di solidariet=E0 =
sociale dal=20
      basso, con ovvi benefici anche sul versante della solidariet=E0 =
per lo=20
      sviluppo.</P>
      <P>61. Una solidariet=E0 pi=F9 ampia a livello internazionale si =
esprime=20
      innanzitutto nel continuare a promuovere, anche in condizioni di =
crisi=20
      economica,<I> un maggiore accesso all'educazione,</I> la quale, =
d'altro=20
      canto, =E8 condizione essenziale per l'efficacia della stessa =
cooperazione=20
      internazionale. Con il termine =93educazione=94 non ci si =
riferisce solo=20
      all'istruzione o alla formazione al lavoro, entrambe cause =
importanti di=20
      sviluppo, ma alla formazione completa della persona. A questo =
proposito va=20
      sottolineato un aspetto problematico: per educare bisogna sapere =
chi =E8 la=20
      persona umana, conoscerne la natura. L'affermarsi di una visione=20
      relativistica di tale natura pone seri problemi all'educazione,=20
      soprattutto all'educazione morale, pregiudicandone l'estensione a =
livello=20
      universale. Cedendo ad un simile relativismo, si diventa tutti =
pi=F9 poveri,=20
      con conseguenze negative anche sull'efficacia dell'aiuto alle =
popolazioni=20
      pi=F9 bisognose, le quali non hanno solo necessit=E0 di mezzi =
economici o=20
      tecnici, ma anche di vie e di mezzi pedagogici che assecondino le =
persone=20
      nella loro piena realizzazione umana.</P>
      <P>Un esempio della rilevanza di questo problema ci =E8 offerto =
dal fenomeno=20
      del<I> turismo internazionale </I>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn141"=20
      name=3D_ftnref141>141</A>], che pu=F2 costituire un notevole =
fattore di=20
      sviluppo economico e di crescita culturale, ma che pu=F2 =
trasformarsi anche=20
      in occasione di sfruttamento e di degrado morale. La situazione =
attuale=20
      offre singolari opportunit=E0 perch=E9 gli aspetti economici dello =
sviluppo,=20
      ossia i flussi di denaro e la nascita in sede locale di esperienze =

      imprenditoriali significative, arrivino a combinarsi con quelli =
culturali,=20
      primo fra tutti l'aspetto educativo. In molti casi questo avviene, =
ma in=20
      tanti altri il turismo internazionale =E8 evento diseducativo sia =
per il=20
      turista sia per le popolazioni locali. Queste ultime spesso sono =
poste di=20
      fronte a comportamenti immorali, o addirittura perversi, come nel =
caso del=20
      turismo cosiddetto sessuale, al quale sono sacrificati tanti =
esseri umani,=20
      perfino in giovane et=E0. =C8 doloroso constatare che ci=F2 si =
svolge spesso con=20
      l'avallo dei governi locali, con il silenzio di quelli da cui =
provengono i=20
      turisti e con la complicit=E0 di tanti operatori del settore. =
Anche quando=20
      non si giunge a tanto, il turismo internazionale, non poche volte, =
=E8=20
      vissuto in modo consumistico ed edonistico, come evasione e con =
modalit=E0=20
      organizzative tipiche dei Paesi di provenienza, cos=EC da non =
favorire un=20
      vero incontro tra persone e culture. Bisogna, allora, pensare a un =
turismo=20
      diverso, capace di promuovere una vera conoscenza reciproca, senza =

      togliere spazio al riposo e al sano divertimento: un turismo di =
questo=20
      genere va incrementato, grazie anche ad un pi=F9 stretto =
collegamento con le=20
      esperienze di cooperazione internazionale e di imprenditoria per =
lo=20
      sviluppo.</P>
      <P>62. Un altro aspetto meritevole di attenzione, trattando dello =
sviluppo=20
      umano integrale, =E8 il fenomeno<I> delle migrazioni</I>. =C8 =
fenomeno che=20
      impressiona per la quantit=E0 di persone coinvolte, per le =
problematiche=20
      sociali, economiche, politiche, culturali e religiose che solleva, =
per le=20
      sfide drammatiche che pone alle comunit=E0 nazionali e a quella=20
      internazionale. Possiamo dire che siamo di fronte a un fenomeno =
sociale di=20
      natura epocale, che richiede una forte e lungimirante politica di=20
      cooperazione internazionale per essere adeguatamente affrontato. =
Tale=20
      politica va sviluppata a partire da una stretta collaborazione tra =
i Paesi=20
      da cui partono i migranti e i Paesi in cui arrivano; va =
accompagnata da=20
      adeguate normative internazionali in grado di armonizzare i =
diversi=20
      assetti legislativi, nella prospettiva di salvaguardare le =
esigenze e i=20
      diritti delle persone e delle famiglie emigrate e, al tempo =
stesso, quelli=20
      delle societ=E0 di approdo degli stessi emigrati. Nessun Paese da =
solo pu=F2=20
      ritenersi in grado di far fronte ai problemi migratori del nostro =
tempo.=20
      Tutti siamo testimoni del carico di sofferenza, di disagio e di=20
      aspirazioni che accompagna i flussi migratori. Il fenomeno, =
com'=E8 noto, =E8=20
      di gestione complessa; resta tuttavia accertato che i lavoratori=20
      stranieri, nonostante le difficolt=E0 connesse con la loro =
integrazione,=20
      recano un contributo significativo allo sviluppo economico del =
Paese=20
      ospite con il loro lavoro, oltre che a quello del Paese d'origine =
grazie=20
      alle rimesse finanziarie. Ovviamente, tali lavoratori non possono =
essere=20
      considerati come una merce o una mera forza lavoro. Non devono, =
quindi,=20
      essere trattati come qualsiasi altro fattore di produzione. Ogni =
migrante=20
      =E8 una persona umana che, in quanto tale, possiede diritti =
fondamentali=20
      inalienabili che vanno rispettati da tutti e in ogni situazione =
[<A=20
      title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn142"=20
      name=3D_ftnref142>142</A>]. </P>
      <P>63. Nella considerazione dei problemi dello sviluppo, non si =
pu=F2 non=20
      mettere in evidenza il nesso diretto tra<I> povert=E0 e =
disoccupazione</I>.=20
      I poveri in molti casi sono il risultato della<I> violazione della =
dignit=E0=20
      del lavoro umano</I>, sia perch=E9 ne vengono limitate le =
possibilit=E0=20
      (disoccupazione, sotto-occupazione), sia perch=E9 vengono =
svalutati =AB i=20
      diritti che da esso scaturiscono, specialmente il diritto al =
giusto=20
      salario, alla sicurezza della persona del lavoratore e della sua =
famiglia=20
      =BB [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn143"=20
      name=3D_ftnref143>143</A>]. Perci=F2, gi=E0 il 1=B0 maggio 2000, =
il mio=20
      Predecessore <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/index_it.htm">Giov=
anni=20
      Paolo II</A>, di venerata memoria, in occasione del Giubileo dei=20
      Lavoratori, lanci=F2 un appello per =AB una coalizione mondiale in =
favore del=20
      lavoro decente =BB [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn144"=20
      name=3D_ftnref144>144</A>], incoraggiando la strategia =
dell'Organizzazione=20
      Internazionale del Lavoro. In tal modo, conferiva un forte =
riscontro=20
      morale a questo obiettivo, quale aspirazione delle famiglie in =
tutti i=20
      Paesi del mondo. Che cosa significa la parola =AB decenza =BB =
applicata al=20
      lavoro? Significa un lavoro che, in ogni societ=E0, sia =
l'espressione della=20
      dignit=E0 essenziale di ogni uomo e di ogni donna: un lavoro =
scelto=20
      liberamente, che associ efficacemente i lavoratori, uomini e =
donne, allo=20
      sviluppo della loro comunit=E0; un lavoro che, in questo modo, =
permetta ai=20
      lavoratori di essere rispettati al di fuori di ogni =
discriminazione; un=20
      lavoro che consenta di soddisfare le necessit=E0 delle famiglie e =
di=20
      scolarizzare i figli, senza che questi siano costretti essi stessi =
a=20
      lavorare; un lavoro che permetta ai lavoratori di organizzarsi =
liberamente=20
      e di far sentire la loro voce; un lavoro che lasci uno spazio =
sufficiente=20
      per ritrovare le proprie radici a livello personale, familiare e=20
      spirituale; un lavoro che assicuri ai lavoratori giunti alla =
pensione una=20
      condizione dignitosa.</P>
      <P>64. Riflettendo sul tema del lavoro, =E8 opportuno anche un =
richiamo=20
      all'urgente esigenza che le<I> organizzazioni sindacali dei=20
      lavoratori</I>, da sempre incoraggiate e sostenute dalla Chiesa, =
si aprano=20
      alle nuove prospettive che emergono nell'ambito lavorativo. =
Superando le=20
      limitazioni proprie dei sindacati di categoria, le organizzazioni=20
      sindacali sono chiamate a farsi carico dei nuovi problemi delle =
nostre=20
      societ=E0: mi riferisco, ad esempio, a quell'insieme di questioni =
che gli=20
      studiosi di scienze sociali identificano nel conflitto tra=20
      persona-lavoratrice e persona-consumatrice. Senza dover =
necessariamente=20
      sposare la tesi di un avvenuto passaggio dalla centralit=E0 del =
lavoratore=20
      alla centralit=E0 del consumatore, sembra comunque che anche =
questo sia un=20
      terreno per innovative esperienze sindacali. Il contesto globale =
in cui si=20
      svolge il lavoro richiede anche che le organizzazioni sindacali =
nazionali,=20
      prevalentemente chiuse nella difesa degli interessi dei propri =
iscritti,=20
      volgano lo sguardo anche verso i non iscritti e, in particolare, =
verso i=20
      lavoratori dei Paesi in via di sviluppo, dove i diritti sociali =
vengono=20
      spesso violati. La difesa di questi lavoratori, promossa anche =
attraverso=20
      opportune iniziative verso i Paesi di origine, permetter=E0 alle=20
      organizzazioni sindacali di porre in evidenza le autentiche =
ragioni etiche=20
      e culturali che hanno loro consentito, in contesti sociali e =
lavorativi=20
      diversi, di essere un fattore decisivo per lo sviluppo. Resta =
sempre=20
      valido il tradizionale insegnamento della Chiesa, che propone la=20
      distinzione di ruoli e funzioni tra sindacato e politica<I>. =
</I>Questa=20
      distinzione consentir=E0 alle organizzazioni sindacali di =
individuare nella=20
      societ=E0 civile l'ambito pi=F9 consono alla loro necessaria =
azione di difesa=20
      e promozione del mondo del lavoro, soprattutto a favore dei =
lavoratori=20
      sfruttati e non rappresentati, la cui amara condizione risulta =
spesso=20
      ignorata dall'occhio distratto della societ=E0.</P>
      <P>65. Bisogna, poi, che la<I> finanza </I>in quanto tale, nelle=20
      necessariamente rinnovate strutture e modalit=E0 di funzionamento =
dopo il=20
      suo cattivo utilizzo che ha danneggiato l'economia reale, ritorni =
ad=20
      essere uno<I> strumento finalizzato alla miglior produzione di =
ricchezza=20
      ed allo sviluppo</I>. Tutta l'economia e tutta la finanza, non =
solo alcuni=20
      loro segmenti, devono, in quanto strumenti, essere utilizzati in =
modo=20
      etico cos=EC da creare le condizioni adeguate per lo sviluppo =
dell'uomo e=20
      dei popoli. =C8 certamente utile, e in talune circostanze =
indispensabile,=20
      dar vita a iniziative finanziarie nelle quali la dimensione =
umanitaria sia=20
      dominante. Ci=F2, per=F2, non deve far dimenticare che l'intero =
sistema=20
      finanziario deve essere finalizzato al sostegno di un vero =
sviluppo.=20
      Soprattutto, bisogna che l'intento di fare del bene non venga =
contrapposto=20
      a quello dell'effettiva capacit=E0 di produrre dei beni. Gli =
operatori della=20
      finanza devono riscoprire il fondamento propriamente etico della =
loro=20
      attivit=E0 per non abusare di quegli strumenti sofisticati che =
possono=20
      servire per tradire i risparmiatori. Retta intenzione, trasparenza =
e=20
      ricerca dei buoni risultati sono compatibili e non devono mai =
essere=20
      disgiunti. Se l'amore =E8 intelligente, sa trovare anche i modi =
per operare=20
      secondo una previdente e giusta convenienza, come indicano, in =
maniera=20
      significativa, molte esperienze nel campo della cooperazione di=20
      credito.</P>
      <P>Tanto una regolamentazione del settore tale da garantire i =
soggetti pi=F9=20
      deboli e impedire scandalose speculazioni, quanto la =
sperimentazione di=20
      nuove forme di finanza destinate a favorire progetti di sviluppo, =
sono=20
      esperienze positive che vanno approfondite ed incoraggiate, =
richiamando=20
      la<I> stessa responsabilit=E0 del risparmiatore</I>. Anche<I> =
l'esperienza=20
      della microfinanza</I>, che affonda le proprie radici nella =
riflessione e=20
      nelle opere degli umanisti civili =97 penso soprattutto alla =
nascita dei=20
      Monti di Piet=E0 =96, va rafforzata e messa a punto, soprattutto =
in questi=20
      momenti dove i problemi finanziari possono diventare drammatici =
per molti=20
      segmenti pi=F9 vulnerabili della popolazione, che vanno tutelati =
dai rischi=20
      di usura o dalla disperazione. I soggetti pi=F9 deboli vanno =
educati a=20
      difendersi dall'usura, cos=EC come i popoli poveri vanno educati a =
trarre=20
      reale vantaggio dal microcredito, scoraggiando in tal modo le =
forme di=20
      sfruttamento possibili in questi due campi. Poich=E9 anche nei =
Paesi ricchi=20
      esistono nuove forme di povert=E0, la microfinanza pu=F2 dare =
concreti aiuti=20
      per la creazione di iniziative e settori nuovi a favore dei ceti =
deboli=20
      della societ=E0 anche in una fase di possibile impoverimento della =
societ=E0=20
      stessa.</P>
      <P>66. La interconnessione mondiale ha fatto emergere un nuovo =
potere=20
      politico, quello dei <I>consumatori e delle loro associazioni</I>. =
Si=20
      tratta di un fenomeno da approfondire, che contiene elementi =
positivi da=20
      incentivare e anche eccessi da evitare<I>.</I> =C8 bene che le =
persone si=20
      rendano conto che acquistare =E8 sempre un atto morale, oltre che =
economico.=20
      C'=E8 dunque una precisa <I>responsabilit=E0 sociale del =
consumatore</I>, che=20
      si accompagna alla responsabilit=E0 sociale dell'impresa. I =
consumatori=20
      vanno continuamente educati [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn145"=20
      name=3D_ftnref145>145</A>] al ruolo che quotidianamente esercitano =
e che=20
      essi possono svolgere nel rispetto dei principi morali, senza =
sminuire la=20
      razionalit=E0 economica intrinseca all'atto dell'acquistare. Anche =
nel campo=20
      degli acquisti, proprio in momenti come quelli che si stanno =
sperimentando=20
      dove il potere di acquisto potr=E0 ridursi e si dovr=E0 consumare =
con maggior=20
      sobriet=E0, =E8 necessario percorrere altre strade, come per =
esempio forme di=20
      cooperazione all'acquisto, quali le cooperative di consumo, attive =
a=20
      partire dall'Ottocento anche grazie all'iniziativa dei cattolici. =
=C8 utile=20
      inoltre favorire forme nuove di commercializzazione di prodotti=20
      provenienti da aree depresse del pianeta per garantire una =
retribuzione=20
      decente ai produttori, a condizione che si tratti veramente di un =
mercato=20
      trasparente, che i produttori non ricevano solo maggiori margini =
di=20
      guadagno, ma anche maggiore formazione, professionalit=E0 e =
tecnologia, e=20
      infine che non s'associno a simili esperienze di economia per lo =
sviluppo=20
      visioni ideologiche di parte. Un pi=F9 incisivo ruolo dei =
consumatori,=20
      quando non vengano manipolati essi stessi da associazioni non =
veramente=20
      rappresentative, =E8 auspicabile come fattore di democrazia =
economica.</P>
      <P>67. Di fronte all'inarrestabile crescita dell'interdipendenza =
mondiale,=20
      =E8 fortemente sentita, anche in presenza di una recessione =
altrettanto=20
      mondiale, l'urgenza della riforma sia dell'<I>Organizzazione delle =
Nazioni=20
      Unite</I> che <I>dell'architettura economica e finanziaria=20
      internazionale</I>, affinch=E9 si possa dare reale concretezza al =
concetto=20
      di famiglia di Nazioni. Sentita =E8 pure l'urgenza di trovare =
forme=20
      innovative per attuare il principio di<I> responsabilit=E0 di =
proteggere</I>=20
      [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn146"=20
      name=3D_ftnref146>146</A>] e per attribuire anche alle Nazioni =
pi=F9 povere=20
      una voce efficace nelle decisioni comuni. Ci=F2 appare necessario =
proprio in=20
      vista di un ordinamento politico, giuridico ed economico che =
incrementi ed=20
      orienti la collaborazione internazionale verso lo sviluppo =
solidale di=20
      tutti i popoli. Per il governo dell'economia mondiale; per =
risanare le=20
      economie colpite dalla crisi, per prevenire peggioramenti della =
stessa e=20
      conseguenti maggiori squilibri; per realizzare un opportuno =
disarmo=20
      integrale, la sicurezza alimentare e la pace; per garantire la=20
      salvaguardia dell'ambiente e per regolamentare i flussi migratori, =
urge la=20
      presenza di una vera <I>Autorit=E0 politica mondiale</I>, quale =
=E8 stata gi=E0=20
      tratteggiata dal mio Predecessore, il Beato <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/john_xxiii/index_it.htm">Giovan=
ni=20
      XXIII</A>. Una simile Autorit=E0 dovr=E0 essere regolata dal =
diritto,=20
      attenersi in modo coerente ai principi di sussidiariet=E0 e di =
solidariet=E0,=20
      essere ordinata alla realizzazione del bene comune [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn147"=20
      name=3D_ftnref147>147</A>], <I>impegnarsi nella realizzazione di =
un=20
      autentico sviluppo umano integrale ispirato ai valori della =
carit=E0 nella=20
      verit=E0.</I> Tale Autorit=E0 inoltre dovr=E0 essere da tutti =
riconosciuta,=20
      godere di potere effettivo per garantire a ciascuno la sicurezza,=20
      l'osservanza della giustizia, il rispetto dei diritti [<A =
title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn148"=20
      name=3D_ftnref148>148</A>]. Ovviamente, essa deve godere della =
facolt=E0 di=20
      far rispettare dalle parti le proprie decisioni, come pure le =
misure=20
      coordinate adottate nei vari fori internazionali. In mancanza di =
ci=F2,=20
      infatti, il diritto internazionale, nonostante i grandi progressi =
compiuti=20
      nei vari campi, rischierebbe di essere condizionato dagli =
equilibri di=20
      potere tra i pi=F9 forti. Lo sviluppo integrale dei popoli e la=20
      collaborazione internazionale esigono che venga istituito un grado =

      superiore di ordinamento internazionale di tipo sussidiario per il =
governo=20
      della globalizzazione [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn149"=20
      name=3D_ftnref149>149</A>] e che si dia finalmente attuazione ad =
un ordine=20
      sociale conforme all'ordine morale e a quel raccordo tra sfera =
morale e=20
      sociale, tra politica e sfera economica e civile che =E8 gi=E0 =
prospettato=20
      nello Statuto delle Nazioni Unite.</P>
      <P>&nbsp;</P>
      <P align=3Dcenter>CAPITOLO SESTO</P>
      <P align=3Dcenter><B>LO SVILUPPO DEI POPOLI<BR>E LA =
TECNICA</B></P>
      <P></P>
      <P>68. Il tema dello sviluppo dei popoli =E8 legato intimamente a =
quello=20
      dello sviluppo di ogni singolo uomo. La persona umana per sua =
natura =E8=20
      dinamicamente protesa al proprio sviluppo. Non si tratta di uno =
sviluppo=20
      garantito da meccanismi naturali, perch=E9 ognuno di noi sa di =
essere in=20
      grado di compiere scelte libere e responsabili. Non si tratta =
nemmeno di=20
      uno sviluppo in balia del nostro capriccio, in quanto tutti =
sappiamo di=20
      essere dono e non risultato di autogenerazione. In noi la =
libert=E0 =E8=20
      originariamente caratterizzata dal nostro essere e dai suoi =
limiti.=20
      Nessuno plasma la propria coscienza arbitrariamente, ma tutti =
costruiscono=20
      il proprio =93io=94 sulla base di un =93s=E9=94 che ci =E8 stato =
dato. Non solo le=20
      altre persone sono indisponibili, ma anche noi lo siamo a noi =
stessi.<I>=20
      Lo sviluppo della persona si degrada, se essa pretende di essere =
l'unica=20
      produttrice di se stessa</I>. Analogamente, lo sviluppo dei popoli =

      degenera se l'umanit=E0 ritiene di potersi ri-creare avvalendosi =
dei=20
      =93prodigi=94 della tecnologia. Cos=EC come lo sviluppo economico =
si rivela=20
      fittizio e dannoso se si affida ai =93prodigi=94 della finanza per =
sostenere=20
      crescite innaturali e consumistiche. Davanti a questa pretesa =
prometeica,=20
      dobbiamo irrobustire l'amore per una libert=E0 non arbitraria, ma =
resa=20
      veramente umana dal riconoscimento del bene che la precede. =
Occorre, a tal=20
      fine, che l'uomo rientri in se stesso per riconoscere le =
fondamentali=20
      norme della legge morale naturale che Dio ha inscritto nel suo =
cuore.</P>
      <P>69. Il problema dello sviluppo oggi =E8 strettamente congiunto =
con il=20
      <I>progresso tecnologico</I>, con le sue strabilianti applicazioni =
in=20
      campo biologico. La tecnica =97 =E8 bene sottolinearlo =97 =E8 un =
fatto=20
      profondamente umano, legato all'autonomia e alla libert=E0 =
dell'uomo. Nella=20
      tecnica si esprime e si conferma la signoria dello spirito sulla =
materia.=20
      Lo spirito, =AB reso cos=EC =93meno schiavo delle cose, pu=F2 =
facilmente elevarsi=20
      all'adorazione e alla contemplazione del Creatore=94 =BB [<A =
title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn150"=20
      name=3D_ftnref150>150</A>]. La tecnica permette di dominare la =
materia, di=20
      ridurre i rischi, di risparmiare fatica, di migliorare le =
condizioni di=20
      vita. Essa risponde alla stessa vocazione del lavoro umano: nella =
tecnica,=20
      vista come opera del proprio genio, l'uomo riconosce se stesso e =
realizza=20
      la propria umanit=E0. La tecnica =E8 l'aspetto oggettivo =
dell'agire umano [<A=20
      title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn151"=20
      name=3D_ftnref151>151</A>], la cui origine e ragion d'essere sta=20
      nell'elemento soggettivo: l'uomo che opera. Per questo la tecnica =
non =E8=20
      mai solo tecnica. Essa manifesta l'uomo e le sue aspirazioni allo=20
      sviluppo, esprime la tensione dell'animo umano al graduale =
superamento di=20
      certi condizionamenti materiali.<I> La tecnica, pertanto, si =
inserisce nel=20
      mandato di </I>=93<I>coltivare e custodire la terra=94</I> (cfr<I> =
</I><A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__P2.HTM"><I>Gn =
</I>2,15</A>),=20
      che Dio ha affidato all'uomo e va orientata a rafforzare =
quell'alleanza=20
      tra essere umano e ambiente che deve essere specchio dell'amore =
creatore=20
      di Dio.</P>
      <P>70. Lo sviluppo tecnologico pu=F2 indurre l'idea =
dell'autosufficienza=20
      della tecnica stessa quando l'uomo, interrogandosi solo sul<I> =
come</I>,=20
      non considera i tanti <I>perch=E9</I> dai quali =E8 spinto ad =
agire. =C8 per=20
      questo che la tecnica assume un volto ambiguo. Nata dalla =
creativit=E0 umana=20
      quale strumento della libert=E0 della persona, essa pu=F2 essere =
intesa come=20
      elemento di libert=E0 assoluta, quella libert=E0 che vuole =
prescindere dai=20
      limiti che le cose portano in s=E9. Il processo di globalizzazione =
potrebbe=20
      sostituire le ideologie con la tecnica [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn152"=20
      name=3D_ftnref152>152</A>], divenuta essa stessa un potere =
ideologico, che=20
      esporrebbe l'umanit=E0 al rischio di trovarsi rinchiusa dentro un =
<I>a=20
      priori</I> dal quale non potrebbe uscire per incontrare l'essere e =
la=20
      verit=E0. In tal caso, noi tutti conosceremmo, valuteremmo e =
decideremmo le=20
      situazioni della nostra vita dall'interno di un orizzonte =
culturale=20
      tecnocratico, a cui apparterremmo strutturalmente, senza mai poter =
trovare=20
      un senso che non sia da noi prodotto. Questa visione rende oggi =
cos=EC forte=20
      la mentalit=E0 tecnicistica da far coincidere il vero con il =
fattibile. Ma=20
      quando l'unico criterio della verit=E0 =E8 l'efficienza e =
l'utilit=E0, lo=20
      sviluppo viene automaticamente negato. Infatti, il vero sviluppo =
non=20
      consiste primariamente nel fare. Chiave dello sviluppo =E8 =
un'intelligenza=20
      in grado di pensare la tecnica e di cogliere il senso pienamente =
umano del=20
      fare dell'uomo, nell'orizzonte di senso della persona presa nella=20
      globalit=E0 del suo essere. Anche quando opera mediante un =
satellite o un=20
      impulso elettronico a distanza, il suo agire rimane sempre umano,=20
      espressione di libert=E0 responsabile. La tecnica attrae =
fortemente l'uomo,=20
      perch=E9 lo sottrae alle limitazioni fisiche e ne allarga =
l'orizzonte. <I>Ma=20
      la libert=E0 umana =E8 propriamente se stessa, solo quando =
risponde al fascino=20
      della tecnica con decisioni che siano frutto di responsabilit=E0 =
morale</I>.=20
      Di qui, l'urgenza di una formazione alla responsabilit=E0 etica =
nell'uso=20
      della tecnica. A partire dal fascino che la tecnica esercita =
sull'essere=20
      umano, si deve recuperare il senso vero della libert=E0, che non =
consiste=20
      nell'ebbrezza di una totale autonomia, ma nella risposta =
all'appello=20
      dell'essere, a cominciare dall'essere che siamo noi stessi.</P>
      <P>71. Questa possibile deviazione della mentalit=E0 tecnica dal =
suo=20
      originario alveo umanistico =E8 oggi evidente nei fenomeni della=20
      tecnicizzazione sia dello sviluppo che della pace. Spesso lo =
sviluppo dei=20
      popoli =E8 considerato un problema di ingegneria finanziaria, di =
apertura=20
      dei mercati, di abbattimento di dazi, di investimenti produttivi, =
di=20
      riforme istituzionali, in definitiva un problema solo tecnico. =
Tutti=20
      questi ambiti sono quanto mai importanti, ma ci si deve chiedere =
perch=E9 le=20
      scelte di tipo tecnico finora abbiano funzionato solo =
relativamente. La=20
      ragione va ricercata pi=F9 in profondit=E0. Lo sviluppo non sar=E0 =
mai garantito=20
      compiutamente da forze in qualche misura automatiche e =
impersonali, siano=20
      esse quelle del mercato o quelle della politica internazionale<I>. =
Lo=20
      sviluppo =E8 impossibile senza uomini retti, senza operatori =
economici e=20
      uomini politici che vivano fortemente nelle loro coscienze =
l'appello del=20
      bene comune</I>. Sono necessarie sia la preparazione professionale =
sia la=20
      coerenza morale. Quando prevale l'assolutizzazione della tecnica =
si=20
      realizza una confusione fra fini e mezzi, l'imprenditore =
considerer=E0 come=20
      unico criterio d'azione il massimo profitto della produzione; il =
politico,=20
      il consolidamento del potere; lo scienziato, il risultato delle =
sue=20
      scoperte. Accade cos=EC che, spesso, sotto la rete dei rapporti =
economici,=20
      finanziari o politici, permangono incomprensioni, disagi e =
ingiustizie; i=20
      flussi delle conoscenze tecniche si moltiplicano, ma a beneficio =
dei loro=20
      proprietari, mentre la situazione reale delle popolazioni che =
vivono sotto=20
      e quasi sempre all'oscuro di questi flussi rimane immutata, senza =
reali=20
      possibilit=E0 di emancipazione.</P>
      <P>72. Anche la pace rischia talvolta di essere considerata come =
un=20
      prodotto tecnico, frutto soltanto di accordi tra governi o di =
iniziative=20
      volte ad assicurare efficienti aiuti economici. =C8 vero che la<I> =

      costruzione della pace </I>esige la costante tessitura di contatti =

      diplomatici, di scambi economici e tecnologici, di incontri =
culturali, di=20
      accordi su progetti comuni, come anche l'assunzione di impegni =
condivisi=20
      per arginare le minacce di tipo bellico e scalzare alla radice le=20
      ricorrenti tentazioni terroristiche. Tuttavia, perch=E9 tali =
sforzi possano=20
      produrre effetti duraturi, =E8 necessario che si appoggino su =
valori=20
      radicati nella verit=E0 della vita. Occorre cio=E8 sentire la voce =
e guardare=20
      alla situazione delle popolazioni interessate per interpretarne=20
      adeguatamente le attese. Ci si deve porre, per cos=EC dire, in =
continuit=E0=20
      con lo sforzo anonimo di tante persone fortemente impegnate nel =
promuovere=20
      l'incontro tra i popoli e nel favorire lo sviluppo partendo =
dall'amore e=20
      dalla comprensione reciproca. Tra queste persone ci sono anche =
fedeli=20
      cristiani, coinvolti nel grande compito di dare allo sviluppo e =
alla pace=20
      un senso pienamente umano.</P>
      <P>73. Connessa con lo sviluppo tecnologico =E8 l'accresciuta =
pervasivit=E0=20
      dei <I>mezzi di comunicazione sociale</I>. =C8 ormai quasi =
impossibile=20
      immaginare l'esistenza della famiglia umana senza di essi. Nel =
bene e nel=20
      male, sono cos=EC incarnati nella vita del mondo, che sembra =
davvero assurda=20
      la posizione di coloro che ne sostengono la neutralit=E0, =
rivendicandone di=20
      conseguenza l'autonomia rispetto alla morale che tocca le persone. =
Spesso=20
      simili prospettive, che enfatizzano la natura strettamente tecnica =
dei<I>=20
      media</I>, favoriscono di fatto la loro subordinazione al calcolo=20
      economico, al proposito di dominare i mercati e, non ultimo, al =
desiderio=20
      di imporre parametri culturali funzionali a progetti di potere =
ideologico=20
      e politico. Data la loro fondamentale importanza nella =
determinazione di=20
      mutamenti nel modo di percepire e di conoscere la realt=E0 e la =
stessa=20
      persona umana, diventa necessaria un'attenta riflessione sulla =
loro=20
      influenza specie nei confronti della dimensione etico-culturale =
della=20
      globalizzazione e dello sviluppo solidale dei popoli. Al pari di =
quanto=20
      richiesto da una corretta gestione della globalizzazione e dello =
sviluppo,=20
      il <I>senso e la finalizzazione dei media vanno ricercati nel =
fondamento=20
      antropologico</I>. Ci=F2 vuol dire che essi possono divenire<I> =
occasione di=20
      umanizzazione</I> non solo quando, grazie allo sviluppo =
tecnologico,=20
      offrono maggiori possibilit=E0 di comunicazione e di informazione, =
ma=20
      soprattutto quando sono organizzati e orientati alla luce di =
un'immagine=20
      della persona e del bene comune che ne rispecchi le valenze =
universali. I=20
      mezzi di comunicazione sociale non favoriscono la libert=E0 n=E9 =
globalizzano=20
      lo sviluppo e la democrazia per tutti, semplicemente perch=E9 =
moltiplicano=20
      le possibilit=E0 di interconnessione e di circolazione delle idee. =
Per=20
      raggiungere simili obiettivi bisogna che essi siano centrati sulla =

      promozione della dignit=E0 delle persone e dei popoli, siano =
espressamente=20
      animati dalla carit=E0 e siano posti al servizio della verit=E0, =
del bene e=20
      della fraternit=E0 naturale e soprannaturale. Infatti, =
nell'umanit=E0 la=20
      libert=E0 =E8 intrinsecamente collegata con questi valori =
superiori. I=20
      <I>media</I> possono costituire un valido aiuto per far crescere =
la=20
      comunione della famiglia umana e l'<I>ethos </I>delle societ=E0, =
quando=20
      diventano strumenti di promozione dell'universale partecipazione =
nella=20
      comune ricerca di ci=F2 che =E8 giusto.</P>
      <P>74. Campo primario e cruciale della lotta culturale tra =
l'assolutismo=20
      della tecnicit=E0 e la responsabilit=E0 morale dell'uomo =E8 oggi =
quello=20
      <I>della bioetica</I>, in cui si gioca radicalmente la =
possibilit=E0 stessa=20
      di uno sviluppo umano integrale. Si tratta di un ambito =
delicatissimo e=20
      decisivo, in cui emerge con drammatica forza la questione =
fondamentale: se=20
      l'uomo si sia prodotto da se stesso o se egli dipenda da Dio. Le =
scoperte=20
      scientifiche in questo campo e le possibilit=E0 di intervento =
tecnico=20
      sembrano talmente avanzate da imporre la scelta tra le due =
razionalit=E0:=20
      quella della ragione aperta alla trascendenza o quella della =
ragione=20
      chiusa nell'immanenza. Si =E8 di fronte a un <I>aut aut</I> =
decisivo. La=20
      razionalit=E0 del fare tecnico centrato su se stesso si dimostra =
per=F2=20
      irrazionale, perch=E9 comporta un rifiuto deciso del senso e del =
valore. Non=20
      a caso la chiusura alla trascendenza si scontra con la =
difficolt=E0 a=20
      pensare come dal nulla sia scaturito l'essere e come dal caso sia =
nata=20
      l'intelligenza [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn153"=20
      name=3D_ftnref153>153</A>]. Di fronte a questi drammatici =
problemi, ragione=20
      e fede si aiutano a vicenda. Solo assieme salveranno l'uomo. =
<I>Attratta=20
      dal puro fare tecnico, la ragione senza la fede =E8 destinata a =
perdersi=20
      nell'illusione della propria onnipotenza. La fede senza la =
ragione,=20
      rischia l'estraniamento dalla vita concreta delle persone </I>[<A =
title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn154"=20
      name=3D_ftnref154>154</A>]. </P>
      <P>75. Gi=E0 <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo =
VI</A>=20
      aveva riconosciuto e indicato l'orizzonte mondiale della questione =
sociale=20
      [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn155"=20
      name=3D_ftnref155>155</A>]. Seguendolo su questa strada, oggi =
occorre=20
      affermare che <I>la questione sociale =E8 diventata radicalmente =
questione=20
      antropologica,</I> nel senso che essa implica il modo stesso non =
solo di=20
      concepire, ma anche di manipolare la vita, sempre pi=F9 posta =
dalle=20
      biotecnologie nelle mani dell'uomo. La fecondazione<I> in =
vitro</I>, la=20
      ricerca sugli embrioni, la possibilit=E0 della clonazione e =
dell'ibridazione=20
      umana nascono e sono promosse nell'attuale cultura del disincanto =
totale,=20
      che crede di aver svelato ogni mistero, perch=E9 si =E8 ormai =
arrivati alla=20
      radice della vita. Qui l'assolutismo della tecnica trova la sua =
massima=20
      espressione. In tale tipo di cultura la coscienza =E8 solo =
chiamata a=20
      prendere atto di una mera possibilit=E0 tecnica. Non si possono =
tuttavia=20
      minimizzare gli scenari inquietanti per il futuro dell'uomo e i =
nuovi=20
      potenti strumenti che la =AB cultura della morte =BB ha a =
disposizione. Alla=20
      diffusa, tragica, piaga dell'aborto si potrebbe aggiungere in =
futuro, ma =E8=20
      gi=E0 surrettiziamente<I> in nuce</I>, una sistematica =
pianificazione=20
      eugenetica delle nascite. Sul versante opposto, va facendosi =
strada una=20
      <I>mens eutanasica</I>, manifestazione non meno abusiva di dominio =
sulla=20
      vita, che in certe condizioni viene considerata non pi=F9 degna di =
essere=20
      vissuta. Dietro questi scenari stanno posizioni culturali =
negatrici della=20
      dignit=E0 umana. Queste pratiche, a loro volta, sono destinate ad =
alimentare=20
      una concezione materiale e meccanicistica della vita umana. Chi =
potr=E0=20
      misurare gli effetti negativi di una simile mentalit=E0 sullo =
sviluppo? Come=20
      ci si potr=E0 stupire dell'indifferenza per le situazioni umane di =
degrado,=20
      se l'indifferenza caratterizza perfino il nostro atteggiamento =
verso ci=F2=20
      che =E8 umano e ci=F2 che non lo =E8? Stupisce la selettivit=E0 =
arbitraria di=20
      quanto oggi viene proposto come degno di rispetto. Pronti a =
scandalizzarsi=20
      per cose marginali, molti sembrano tollerare ingiustizie inaudite. =
Mentre=20
      i poveri del mondo bussano ancora alle porte dell'opulenza, il =
mondo ricco=20
      rischia di non sentire pi=F9 quei colpi alla sua porta, per una =
coscienza=20
      ormai incapace di riconoscere l'umano. Dio svela l'uomo all'uomo; =
la=20
      ragione e la fede collaborano nel mostrargli il bene, solo che lo =
voglia=20
      vedere; la legge naturale, nella quale risplende la Ragione =
creatrice,=20
      indica la grandezza dell'uomo, ma anche la sua miseria quando egli =

      disconosce il richiamo della verit=E0 morale.</P>
      <P>76. Uno degli aspetti del moderno spirito tecnicistico =E8 =
riscontrabile=20
      nella propensione a considerare i problemi e i moti legati alla =
vita=20
      interiore soltanto da un punto di vista psicologico, fino al =
riduzionismo=20
      neurologico. L'interiorit=E0 dell'uomo viene cos=EC svuotata e la=20
      consapevolezza della consistenza ontologica dell'anima umana, con =
le=20
      profondit=E0 che i Santi hanno saputo scandagliare, =
progressivamente si=20
      perde.<I> Il problema dello sviluppo =E8 strettamente collegato =
anche alla=20
      nostra concezione dell'anima dell'uomo</I>, dal momento che il =
nostro io=20
      viene spesso ridotto alla psiche e la salute dell'anima =E8 =
confusa con il=20
      benessere emotivo. Queste riduzioni hanno alla loro base una =
profonda=20
      incomprensione della vita spirituale e portano a disconoscere che =
lo=20
      sviluppo dell'uomo e dei popoli, invece, dipende anche dalla =
soluzione di=20
      problemi di carattere spirituale.<I> Lo sviluppo deve comprendere =
una=20
      crescita spirituale oltre che materiale</I>, perch=E9 la persona =
umana =E8=20
      un'=AB unit=E0 di anima e corpo =BB [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn156"=20
      name=3D_ftnref156>156</A>], nata dall'amore creatore di Dio e =
destinata a=20
      vivere eternamente. L'essere umano si sviluppa quando cresce nello =

      spirito, quando la sua anima conosce se stessa e le verit=E0 che =
Dio vi ha=20
      germinalmente impresso, quando dialoga con se stesso e con il suo=20
      Creatore. Lontano da Dio, l'uomo =E8 inquieto e malato. =
L'alienazione=20
      sociale e psicologica e le tante nevrosi che caratterizzano le =
societ=E0=20
      opulente rimandano anche a cause di ordine spirituale. Una =
societ=E0 del=20
      benessere, materialmente sviluppata, ma opprimente per l'anima, =
non =E8 di=20
      per s=E9 orientata all'autentico sviluppo. Le nuove forme di =
schiavit=F9 della=20
      droga e la disperazione in cui cadono tante persone trovano una=20
      spiegazione non solo sociologica e psicologica, ma essenzialmente=20
      spirituale. Il vuoto in cui l'anima si sente abbandonata, pur in =
presenza=20
      di tante terapie per il corpo e per la psiche, produce sofferenza. =
<I>Non=20
      ci sono sviluppo plenario e bene comune universale senza il bene=20
      spirituale e morale delle persone</I>, considerate nella loro =
interezza di=20
      anima e corpo.</P>
      <P>77. L'assolutismo della tecnica tende a produrre =
un'incapacit=E0 di=20
      percepire ci=F2 che non si spiega con la semplice materia. Eppure =
tutti gli=20
      uomini sperimentano i tanti aspetti immateriali e spirituali della =
loro=20
      vita. Conoscere non =E8 un atto solo materiale, perch=E9 il =
conosciuto=20
      nasconde sempre qualcosa che va al di l=E0 del dato empirico. Ogni =
nostra=20
      conoscenza, anche la pi=F9 semplice, =E8 sempre un piccolo =
prodigio, perch=E9=20
      non si spiega mai completamente con gli strumenti materiali che=20
      adoperiamo. In ogni verit=E0 c'=E8 pi=F9 di quanto noi stessi ci =
saremmo=20
      aspettati, nell'amore che riceviamo c'=E8 sempre qualcosa che ci =
sorprende.=20
      Non dovremmo mai cessare di stupirci davanti a questi prodigi. In =
ogni=20
      conoscenza e in ogni atto d'amore l'anima dell'uomo sperimenta un =
=AB di pi=F9=20
      =BB che assomiglia molto a un dono ricevuto, ad un'altezza a cui =
ci sentiamo=20
      elevati. Anche lo sviluppo dell'uomo e dei popoli si colloca a una =
simile=20
      altezza, se consideriamo<I> la dimensione spirituale </I>che deve=20
      connotare necessariamente tale sviluppo perch=E9 possa essere =
autentico.=20
      Esso richiede occhi nuovi e un cuore nuovo, in grado di<I> =
superare la=20
      visione materialistica degli avvenimenti umani</I> e di =
intravedere nello=20
      sviluppo un =93oltre=94 che la tecnica non pu=F2 dare. Su questa =
via sar=E0=20
      possibile perseguire quello sviluppo umano integrale che ha il suo =

      criterio orientatore nella forza propulsiva della carit=E0 nella =
verit=E0.</P>
      <P>&nbsp;</P>
      <P align=3Dcenter><B>CONCLUSIONE</B></P>
      <P>78. Senza Dio l'uomo non sa dove andare e non riesce nemmeno a=20
      comprendere chi egli sia. Di fronte agli enormi problemi dello =
sviluppo=20
      dei popoli che quasi ci spingono allo sconforto e alla resa, ci =
viene in=20
      aiuto la parola del Signore Ges=F9 Cristo che ci fa consapevoli: =
=AB Senza di=20
      me non potete far nulla =BB (<A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PVZ.HTM"><I>Gv</I> =
15,5</A>)=20
      e c'incoraggia: =AB Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine =
del mondo=20
      =BB (<A =
href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PUG.HTM"><I>Mt</I>=20
      28,20</A>). Di fronte alla vastit=E0 del lavoro da compiere, siamo =
sostenuti=20
      dalla fede nella presenza di Dio accanto a coloro che si uniscono =
nel suo=20
      nome e lavorano per la giustizia. <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm">Paolo =
VI</A>=20
      ci ha ricordato nella<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A> </I>che l'uomo non =E8 in grado di gestire da solo =
il proprio=20
      progresso, perch=E9 non pu=F2 fondare da s=E9 un vero umanesimo. =
Solo se=20
      pensiamo di essere chiamati in quanto singoli e in quanto =
comunit=E0 a far=20
      parte della famiglia di Dio come suoi figli, saremo anche capaci =
di=20
      produrre un nuovo pensiero e di esprimere nuove energie a servizio =
di un=20
      vero umanesimo integrale. La maggiore forza a servizio dello =
sviluppo =E8=20
      quindi un umanesimo cristiano [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn157"=20
      name=3D_ftnref157>157</A>], che ravvivi la carit=E0 e si faccia =
guidare dalla=20
      verit=E0, accogliendo l'una e l'altra come dono permanente di Dio. =
La=20
      disponibilit=E0 verso Dio apre alla disponibilit=E0 verso i =
fratelli e verso=20
      una vita intesa come compito solidale e gioioso. Al contrario, la =
chiusura=20
      ideologica a Dio e l'ateismo dell'indifferenza, che dimenticano il =

      Creatore e rischiano di dimenticare anche i valori umani, si =
presentano=20
      oggi tra i maggiori ostacoli allo sviluppo.<I> L'umanesimo che =
esclude Dio=20
      =E8 un umanesimo disumano</I>. Solo un umanesimo aperto =
all'Assoluto pu=F2=20
      guidarci nella promozione e realizzazione di forme di vita sociale =
e=20
      civile =97 nell'ambito delle strutture, delle istituzioni, della =
cultura,=20
      dell'<I>ethos</I> =97 salvaguardandoci dal rischio di cadere =
prigionieri=20
      delle mode del momento. =C8 la consapevolezza dell'Amore =
indistruttibile di=20
      Dio che ci sostiene nel faticoso ed esaltante impegno per la =
giustizia,=20
      per lo sviluppo dei popoli, tra successi ed insuccessi, =
nell'incessante=20
      perseguimento di retti ordinamenti per le cose umane. <I>L'amore =
di Dio ci=20
      chiama ad uscire da ci=F2 che =E8 limitato e non definitivo, ci =
d=E0 il coraggio=20
      di operare e di proseguire nella ricerca del bene di tutti</I>, =
anche se=20
      non si realizza immediatamente, anche se quello che riusciamo ad =
attuare,=20
      noi e le autorit=E0 politiche e gli operatori economici, =E8 =
sempre meno di=20
      ci=F2 a cui aneliamo [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn158"=20
      name=3D_ftnref158>158</A>]. Dio ci d=E0 la forza di lottare e di =
soffrire per=20
      amore del bene comune, perch=E9 Egli =E8 il nostro Tutto, la =
nostra speranza=20
      pi=F9 grande.</P>
      <P>79.<I> Lo sviluppo ha bisogno di cristiani con le braccia =
alzate verso=20
      Dio</I> nel gesto della preghiera, cristiani mossi dalla =
consapevolezza=20
      che l'amore pieno di verit=E0, <I>caritas in veritate</I>, da cui =
procede=20
      l'autentico sviluppo, non =E8 da noi prodotto ma ci viene donato. =
Perci=F2=20
      anche nei momenti pi=F9 difficili e complessi, oltre a reagire con =

      consapevolezza, dobbiamo soprattutto riferirci al suo amore. Lo =
sviluppo=20
      implica attenzione alla vita spirituale, seria considerazione =
delle=20
      esperienze di fiducia in Dio, di fraternit=E0 spirituale in =
Cristo, di=20
      affidamento alla Provvidenza e alla Misericordia divine, di amore =
e di=20
      perdono, di rinuncia a se stessi, di accoglienza del prossimo, di=20
      giustizia e di pace. Tutto ci=F2 =E8 indispensabile per =
trasformare i =AB cuori=20
      di pietra =BB in =AB cuori di carne =BB (<A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PR3.HTM"><I>Ez</I> =

      36,26</A>), cos=EC da rendere =AB divina =BB e perci=F2 pi=F9 =
degna dell'uomo la=20
      vita sulla terra. Tutto questo<I> =E8 dell'uomo</I>, perch=E9 =
l'uomo =E8=20
      soggetto della propria esistenza; ed insieme <I>=E8 di Dio</I>, =
perch=E9 Dio =E8=20
      al principio e alla fine di tutto ci=F2 che vale e redime: =AB Il =
mondo, la=20
      vita, la morte, il presente, il futuro: tutto =E8 vostro! Ma voi =
siete di=20
      Cristo e Cristo =E8 di Dio =BB (<A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PXG.HTM"><I>1 =
Cor</I>=20
      3,22-23</A>). L'anelito del cristiano =E8 che tutta la famiglia =
umana possa=20
      invocare Dio come =AB Padre nostro! =BB. Insieme al Figlio =
unigenito, possano=20
      tutti gli uomini imparare a pregare il Padre e a chiedere a Lui, =
con le=20
      parole che Ges=F9 stesso ci ha insegnato, di saperLo santificare =
vivendo=20
      secondo la sua volont=E0, e poi di avere il pane quotidiano =
necessario, la=20
      comprensione e la generosit=E0 verso i debitori, di non essere =
messi troppo=20
      alla prova e di essere liberati dal male (<A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PTU.HTM">cfr<I> =
Mt</I>=20
      6,9-13</A>).</P>
      <P>Al termine dell'<I>Anno Paolino</I> mi piace esprimere questo =
auspicio=20
      con le parole stesse dell'Apostolo nella sua<I> Lettera ai =
Romani</I>:=20
      =93<I>La carit=E0 non sia ipocrita: detestate il male, attaccatevi =
al bene;=20
      amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello =
stimarvi=20
      a vicenda</I>=94 (<A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PX9.HTM">12,9-10</A>). =
Che=20
      <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/audiences/documents/hf_=
p-vi_aud_19641118_mater-ecclesiae_it.html">la=20
      Vergine Maria, proclamata da Paolo VI<I> Mater =
Ecclesiae</I></A><I> </I>e=20
      onorata dal popolo cristiano come<I> Speculum iustitiae</I> e<I> =
Regina=20
      pacis</I>, ci protegga e ci ottenga, con la sua celeste =
intercessione, la=20
      forza, la speranza e la gioia necessarie per continuare a =
dedicarci con=20
      generosit=E0 all'impegno di realizzare lo =AB <I>sviluppo di tutto =
l'uomo e di=20
      tutti gli uomini</I> =BB [<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftn159"=20
      name=3D_ftnref159>159</A>].</P>
      <P><I>Dato a Roma, presso San Pietro, il 29 giugno, solennit=E0 =
dei SS.=20
      Apostoli Pietro e Paolo, dell'anno 2009, quinto del mio=20
      Pontificato.</I></P>
      <P align=3Dcenter><B>BENEDICTUS PP. XVI</B></P>
      <P align=3Dcenter>&nbsp;</P>
      <HR>

      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref1"=20
      name=3D_ftn1>1</A>] Paolo VI, Lett. enc.<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I> (26 marzo 1967), 22:<I> AAS </I>59 (1967), 268; =
cfr=20
      Conc. Ecum. Vat. II, Cost. past. sulla Chiesa nel mondo =
contemporaneo=20
      <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/do=
cuments/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html">Gaudium=20
      et spes</A></I>, 69.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref2"=20
      name=3D_ftn2>2</A>] <I>Discorso per la giornata dello sviluppo =
</I>(23=20
      agosto 1968):<I> AAS</I> 60 (1968), 626-627.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref3"=20
      name=3D_ftn3>3</A>] Cfr Giovanni Paolo II, <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/messages/peace/doc=
uments/hf_jp-ii_mes_20011211_xxxv-world-day-for-peace_it.html">Messaggio =

      per la Giornata Mondiale della Pace 2002</A></I>:<I> AAS </I>94 =
(2002),=20
      132-140.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref4"=20
      name=3D_ftn4>4</A>] Cfr Conc. Ecum. Vat. II, Cost. past. sulla =
Chiesa nel=20
      mondo contemporaneo<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/do=
cuments/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html">Gaudium=20
      et spes</A></I>, 26.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref5"=20
      name=3D_ftn5>5</A>] Cfr Giovanni XXIII, Lett. enc.<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/john_xxiii/encyclicals/document=
s/hf_j-xxiii_enc_11041963_pacem_it.html">Pacem=20
      in terris</A></I> (11 aprile 1963):<I> AAS </I>55 (1963), =
268-270.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref6"=20
      name=3D_ftn6>6</A>] Cfr n. 16<I>: l.c.,</I> 265.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref7"=20
      name=3D_ftn7>7</A>] Cfr <I>ibid., </I>82<I>: l.c., </I>297.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref8"=20
      name=3D_ftn8>8</A>] <I>Ibid.,</I> 42<I>: l.c.,</I> 278.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref9"=20
      name=3D_ftn9>9</A>] <I>Ibid.,</I> 20:<I> l.c., </I>267.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref10"=20
      name=3D_ftn10>10</A>] Cfr Conc. Ecum. Vat. II, Cost. past. sulla =
Chiesa nel=20
      mondo contemporaneo <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/do=
cuments/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html">Gaudium=20
      et spes</A></I>, 36; Paolo VI, Lett. ap.<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/apost_letters/documents=
/hf_p-vi_apl_19710514_octogesima-adveniens_it.html">Octogesima=20
      adveniens</A> </I>(14 maggio 1971), 4: <I>AAS </I>63 (1971), =
403-404;=20
      Giovanni Paolo II, Lett. enc.<I> </I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1214/__P5.HTM"><I>Centesimus=20
      annus</I> (1=BA maggio 1991), 43</A>: <I>AAS</I> 83 (1991), 847. =
</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref11"=20
      name=3D_ftn11>11</A>] Paolo VI, Lett. enc. <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A>,</I>13:<I> l.c.</I>, 263-264.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref12"=20
      name=3D_ftn12>12</A>] Cfr Pontificio Consiglio della Giustizia e =
della=20
      Pace,<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/justpeace/d=
ocuments/rc_pc_justpeace_doc_20060526_compendio-dott-soc_it.html">Compend=
io=20
      della Dottrina sociale della Chiesa</A></I>, n. 76.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref13"=20
      name=3D_ftn13>13</A>] Cfr Benedetto XVI, <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2007/may/=
documents/hf_ben-xvi_spe_20070513_conference-aparecida_it.html">Discorso =

      alla sessione inaugurale dei lavori della V Conferenza generale=20
      dell'Episcopato Latinoamericano e dei Caraibi</A></I> (13 maggio =
2007):=20
      <I>Insegnamenti</I> III, 1 (2007), 854-870.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref14"=20
      name=3D_ftn14>14</A>] Cfr nn. 3-5<I>: l.c.,</I> 258-260.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref15"=20
      name=3D_ftn15>15</A>] Cfr Giovanni Paolo II, Lett. enc.<I> <A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1224/__P2.HTM">Sollicitudo =
rei=20
      socialis</A></I><A =
href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1224/__P2.HTM">=20
      (30 dicembre 1987), 6-7</A>:<I> AAS</I> 80 (1988), 517-519.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref16"=20
      name=3D_ftn16>16</A>] Cfr Paolo VI, Lett. enc.<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A>,</I> 14:<I> l.c.</I>, 264.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref17"=20
      name=3D_ftn17>17</A>] Benedetto XVI, Lett. enc.<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20051225_deus-caritas-est_it.html">Deus=20
      caritas est</A> </I>(25 dicembre 2005), 18:<I> AAS </I>98 (2006), =
232.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref18"=20
      name=3D_ftn18>18</A>] <I>Ibid., </I>6: <I>l.c</I>., 222.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref19"=20
      name=3D_ftn19>19</A>] Cfr Benedetto XVI,<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2005/dece=
mber/documents/hf_ben_xvi_spe_20051222_roman-curia_it.html">Discorso=20
      alla Curia Romana per la presentazione degli auguri natalizi</A> =
</I>(22=20
      dicembre 2005): <I>Insegnamenti</I> I (2005), 1023-1032. </P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref20"=20
      name=3D_ftn20>20</A>] Cfr Giovanni Paolo II, Lett. enc.<I> <A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1224/__P1.HTM">Sollicitudo =
rei=20
      socialis,</A></I><A =
href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1224/__P1.HTM">=20
      3</A>:<I> l.c.</I>, 515. </P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref21"=20
      name=3D_ftn21>21</A>] Cfr<I> ibid.,</I>1: <I>l.c</I>., =
513-514.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref22"=20
      name=3D_ftn22>22</A>] Cfr <I>ibid., </I>3:<I> l.c</I>., 515.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref23"=20
      name=3D_ftn23>23</A>] Cfr Giovanni Paolo II, Lett. enc.<I> <A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1219/__P4.HTM">Laborem=20
      exercens</A></I><A =
href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1219/__P4.HTM">=20
      (14 settembre 1981), 3</A>:<I> AAS </I>73 (1981), 583-584.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref24"=20
      name=3D_ftn24>24</A>] Cfr Id., Lett. enc.<I> <A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1214/__P1.HTM">Centesimus=20
      annus,</A></I><A =
href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1214/__P1.HTM">=20
      3</A>: <I>l.c.</I>, 794-796.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref25"=20
      name=3D_ftn25>25</A>] Cfr Lett. enc.<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A>, </I>3: <I>l.c.,</I> 258.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref26"=20
      name=3D_ftn26>26</A>] Cfr<I> ibid</I>., 34: <I>l.c.,</I> 274.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref27"=20
      name=3D_ftn27>27</A>] Cfr nn. 8-9:<I> AAS </I>60 (1968), 485-487; =
Benedetto=20
      XVI,<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2008/may/=
documents/hf_ben-xvi_spe_20080510_humanae-vitae_it.html">Discorso=20
      ai Partecipanti al Convegno Internazionale organizzato nel 40=BA=20
      anniversario dell'=AB Humanae vitae =BB </A></I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2008/may/=
documents/hf_ben-xvi_spe_20080510_humanae-vitae_it.html">(10=20
      maggio 2008)</A>: <I>Insegnamenti</I> IV, 1 (2008), 753-756.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref28"=20
      name=3D_ftn28>28</A>] Cfr Lett. enc.<I> <A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1217/__PT.HTM">Evangelium =
vitae=20
      </A></I><A =
href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1217/__PT.HTM">(25 marzo=20
      1995), 93</A>:<I> AAS </I>87 (1995), 507-508.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref29"=20
      name=3D_ftn29>29</A>] <I>Ibid</I>., 101: <I>l.c</I>., 516-518.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref30"=20
      name=3D_ftn30>30</A>] N. 29:<I> AAS</I> 68 (1976), 25.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref31"=20
      name=3D_ftn31>31</A>] <I>Ibid.,</I> 31:<I> l.c.,</I> 26.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref32"=20
      name=3D_ftn32>32</A>] Cfr Giovanni Paolo II, Lett. enc.<I> <A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1224/__P6.HTM">Sollicitudo =
rei=20
      socialis</A></I><A =
href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1224/__P6.HTM">,=20
      41</A>:<I> l.c</I>., 570-572.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref33"=20
      name=3D_ftn33>33</A>] Cfr <I>ibid.</I>; Id. Lett. enc. <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1214/__P2.HTM"><I>Centesimus=20
      annus</I>, 5</A>.<A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1214/__P7.HTM">54</A>:<I> =
l.c.=20
      </I>799. 859-860.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref34"=20
      name=3D_ftn34>34</A>] N. 15:<I> l.c</I>., 265.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref35"=20
      name=3D_ftn35>35</A>] Cfr<I> ibid., </I>2: <I>l.c</I>., 258; Leone =
XIII,=20
      Lett. enc. <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/leo_xiii/encyclicals/documents/=
hf_l-xiii_enc_15051891_rerum-novarum_it.html">Rerum=20
      novarum</A> </I>(15 maggio 1891):<I> Leonis XIII P.M. Acta</I>, =
XI, Romae=20
      1892, 97-144; Giovanni Paolo II, Lett. enc.<I> <A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1224/__P2.HTM">Sollicitudo =
rei=20
      socialis</A></I><A =
href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1224/__P2.HTM">,=20
      8</A>: <I>l.c</I>., 519-520 ; Id., Lett. enc.<I> </I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1214/__P2.HTM"><I>Centesimus=20
      annus</I>, 5</A>: <I>l.c</I>., 799.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref36"=20
      name=3D_ftn36>36</A>] Cfr Lett. enc.<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I>, 2.13:<I> l.c</I>., 258. 263-264.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref37"=20
      name=3D_ftn37>37</A>] <I>Ibid.</I>, 42:<I> l.c., </I>278.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref38"=20
      name=3D_ftn38>38</A>] <I>Ibid.</I>, 11: <I>l.c.</I>, 262; cfr =
Giovanni Paolo=20
      II, Lett. enc.<I> <A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1214/__P4.HTM">Centesimus=20
      annus</A></I><A =
href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1214/__P4.HTM">,=20
      25</A>: <I>l.c</I>, 822-824.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref39"=20
      name=3D_ftn39>39</A>] Lett. enc.<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I>, 15:<I> l.c</I>., 265.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref40"=20
      name=3D_ftn40>40</A>] <I>Ibid</I>., 3:<I> l.c</I>., 258.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref41"=20
      name=3D_ftn41>41</A>] <I>Ibid., </I>6: <I>l.c.</I>, 260.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref42"=20
      name=3D_ftn42>42</A>] <I>Ibid.</I>, 14:<I> l.c</I>., 264.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref43"=20
      name=3D_ftn43>43</A>] <I>Ibid.</I>; cfr Giovanni Paolo II, Lett. =
enc. <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1214/__P7.HTM"><I>Centesimus =
annus,=20
      </I>53-62</A>:<I> l.c</I>., 859-867; Id., Lett. enc.<I> <A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1220/__PE.HTM">Redemptor=20
      hominis</A></I><A =
href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1220/__PE.HTM"> (4=20
      marzo 1979) 13</A>-<A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1220/__PF.HTM">14</A>: =
<I>AAS</I> 71=20
      (1979), 282-286.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref44"=20
      name=3D_ftn44>44</A>] Cfr Paolo VI, Lett. enc. <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I>, 12: <I>l.c</I>., 262-263.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref45"=20
      name=3D_ftn45>45</A>] Conc. Ecum. Vat. II, Cost. past. sulla =
Chiesa nel=20
      mondo contemporaneo <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/do=
cuments/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html">Gaudium=20
      et spes</A></I>, 22.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref46"=20
      name=3D_ftn46>46</A>] Paolo VI, Lett. enc.<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I>, 13:<I> l.c</I>., 263-264.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref47"=20
      name=3D_ftn47>47</A>] Cfr Benedetto XVI,<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2006/octo=
ber/documents/hf_ben-xvi_spe_20061019_convegno-verona_it.html">Discorso=20
      ai partecipanti al IV Convegno Ecclesiale Nazionale della Chiesa =
che =E8 in=20
      Italia </A></I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2006/octo=
ber/documents/hf_ben-xvi_spe_20061019_convegno-verona_it.html">(19=20
      ottobre 2006)</A>: <I>Insegnamenti </I>II, 2 (2006), 465-477.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref48"=20
      name=3D_ftn48>48</A>] Cfr Paolo VI, Lett. enc.<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I>, 16:<I> l.c</I>., 265.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref49"=20
      name=3D_ftn49>49</A>] <I>Ibid.</I></P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref50"=20
      name=3D_ftn50>50</A>] Benedetto XVI,<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2008/july=
/documents/hf_ben-xvi_spe_20080717_barangaroo_it.html">Discorso=20
      ai giovani al molo di Barangaroo</A></I>:<I> L'Osservatore =
Romano</I>, 18=20
      luglio 2008, p. 8.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref51"=20
      name=3D_ftn51>51</A>] Paolo VI, Lett. enc.<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I>, 20: <I>l.c</I>., 267. </P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref52"=20
      name=3D_ftn52>52</A>] <I>Ibid</I>., 66:<I> l.c</I>., 289-290. </P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref53"=20
      name=3D_ftn53>53</A>] <I>I bid</I>., 21: <I>l.c</I>., 267-268.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref54"=20
      name=3D_ftn54>54</A>] Cfr nn. 3.29.32: <I>l.c</I>., =
258.272.273.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref55"=20
      name=3D_ftn55>55</A>] Cfr Lett. enc. <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1224/__P4.HTM"><I>Sollicitudo rei =

      socialis</I>, 28</A>:<I> l.c</I>., 548-550.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref56"=20
      name=3D_ftn56>56</A>] Paolo VI, Lett. enc. <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I>, 9:<I> l.c</I>., 261-262.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref57"=20
      name=3D_ftn57>57</A>] Cfr Lett. enc. <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1224/__P3.HTM"><I>Sollicitudo rei =

      socialis</I>, 20</A>: <I>l.c</I>., 536-537. </P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref58"=20
      name=3D_ftn58>58</A>] Cfr Lett. enc. <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1214/__P4.HTM"><I>Centesimus=20
      annus</I>, 22-29</A>: <I>l.c.,</I> 819-830.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref59"=20
      name=3D_ftn59>59</A>] Cfr nn. 23.33: <I>l.c.</I>, 268-269. =
273-274.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref60"=20
      name=3D_ftn60>60</A>] Cfr <I>l.c</I>., 135.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref61"=20
      name=3D_ftn61>61</A>] Conc. Ecum. Vat. II, Cost. past. sulla =
Chiesa nel=20
      mondo contemporaneo <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/do=
cuments/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html">Gaudium=20
      et spes</A></I>, 63.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref62"=20
      name=3D_ftn62>62</A>] Cfr Giovanni Paolo II, Lett. enc. <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1214/__P4.HTM"><I>Centesimus=20
      annus</I>, 24</A>: <I>l.c</I>., 821-822.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref63"=20
      name=3D_ftn63>63</A>] Cfr Id., Lett. enc. <A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1226/__PD.HTM"><I>Veritatis =
splendor=20
      </I>(6 agosto 1993), 33</A>.<A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1226/__PH.HTM">46</A>.<A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1226/__PI.HTM">51</A>:<I> =
AAS</I> 85=20
      (1993), 1160.1169-1171.1174-1175; Id., <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1995/octo=
ber/documents/hf_jp-ii_spe_05101995_address-to-uno_it.html"><I>Discorso=20
      all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite per la celebrazione del =
50=BA di=20
      fondazione</I> (5 ottobre 1995)</A>, 3: <I>Insegnamenti </I>XVIII, =
2=20
      (1995), 732-733.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref64"=20
      name=3D_ftn64>64</A>] Cfr Lett. enc.<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I>, 47: <I>l.c.</I>, 280-281; Giovanni Paolo II, =
Lett.=20
      enc.<I> <A =
href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1224/__P6.HTM">Sollicitudo=20
      rei socialis</A></I><A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1224/__P6.HTM">, 42</A>:<I> =
l.c.</I>,=20
      572-574. </P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref65"=20
      name=3D_ftn65>65</A>] Cfr Benedetto XVI, <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/messages/food/docu=
ments/hf_ben-xvi_mes_20071004_world-food-day-2007_it.html">Messaggio=20
      in occasione della Giornata Mondiale dell'Alimentazione =
2007</A></I>:<I>=20
      AAS</I> 99 (2007), 933-935.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref66"=20
      name=3D_ftn66>66</A>] Cfr Giovanni Paolo II, Lett. enc.<I> <A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1217/__P7.HTM">Evangelium=20
      vitae</A></I><A =
href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1217/__P7.HTM">,=20
      18</A>.<A =
href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1217/__PM.HTM">59</A>.<A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1217/__PM.HTM">63</A>-<A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1217/__PN.HTM">64</A>:<I> =
l.c.</I>,=20
      419-421. 467-468. 472-475.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref67"=20
      name=3D_ftn67>67</A>] Cfr Benedetto XVI,<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/messages/peace/doc=
uments/hf_ben-xvi_mes_20061208_xl-world-day-peace_it.html">Messaggio=20
      per la Giornata Mondiale della Pace 2007</A></I>, 5: =
<I>Insegnamenti</I>=20
      II, 2 (2006), 778.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref68"=20
      name=3D_ftn68>68</A>] Cfr Giovanni Paolo II,<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/messages/peace/doc=
uments/hf_jp-ii_mes_20011211_xxxv-world-day-for-peace_it.html">Messaggio =

      per la Giornata Mondiale della Pace 2002</A></I>, 4-7.12-15: =
<I>AAS </I>94=20
      (2002), 134-136. 138- 140; id., <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/messages/peace/doc=
uments/hf_jp-ii_mes_20031216_xxxvii-world-day-for-peace_it.html">Messaggi=
o=20
      per la Giornata Mondiale della Pace 2004</A></I>, 8:<I> AAS </I>96 =
(2004),=20
      119; id.,<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/messages/peace/doc=
uments/hf_jp-ii_mes_20041216_xxxviii-world-day-for-peace_it.html">Messagg=
io=20
      per la Giornata Mondiale della Pace 2005</A></I>, 4:<I> AAS</I> 97 =
(2005),=20
      177-178; Benedetto XVI,<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/messages/peace/doc=
uments/hf_ben-xvi_mes_20051213_xxxix-world-day-peace_it.html">Messaggio=20
      per la Giornata Mondiale della Pace 2006</A></I>, 9-10:<I> AAS</I> =
98=20
      (2006), 60-61; id., <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/messages/peace/doc=
uments/hf_ben-xvi_mes_20061208_xl-world-day-peace_it.html">Messaggio=20
      per la Giornata Mondiale della Pace 2007</A></I>, 5.14: =
<I>l.c.,</I> 778.=20
      782-783.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref69"=20
      name=3D_ftn69>69</A>] Cfr Giovanni Paolo II,<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/messages/peace/doc=
uments/hf_jp-ii_mes_20011211_xxxv-world-day-for-peace_it.html">Messaggio =

      per la Giornata Mondiale della Pace 2002</A></I>, 6:<I> l.c.</I>, =
135;=20
      Benedetto XVI,<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/messages/peace/doc=
uments/hf_ben-xvi_mes_20051213_xxxix-world-day-peace_it.html">Messaggio=20
      per la Giornata Mondiale della Pace 2006</A></I>, 9-10:<I> =
l.c.</I>,=20
      60-61.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref70"=20
      name=3D_ftn70>70</A>] Cfr Benedetto XVI, <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/homilies/2006/docu=
ments/hf_ben-xvi_hom_20060912_regensburg_it.html"><I>Omelia=20
      alla Santa Messa nell'=AB Islinger Feld =BB di Regensburg </I>(12 =
settembre=20
      2006)</A>:<I> Insegnamenti </I>II, 2 (2006), 252-256.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref71"=20
      name=3D_ftn71>71</A>] Cfr Id., Lett. enc.<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20051225_deus-caritas-est_it.html">Deus=20
      caritas est</A></I>, 1: <I>l.c</I>., 217-218.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref72"=20
      name=3D_ftn72>72</A>] Giovanni Paolo II, Lett. enc.<I> <A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1224/__P4.HTM">Sollicitudo =
rei=20
      socialis</A></I><A =
href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1224/__P4.HTM">,=20
      28</A>:<I> l.c.</I>, 548-550.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref73"=20
      name=3D_ftn73>73</A>] Paolo VI, Lett. enc.<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I>, 19:<I> l.c.</I>, 266-267.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref74"=20
      name=3D_ftn74>74</A>] <I>Ibid.</I>, 39:<I> l.c.,</I> 276-277.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref75"=20
      name=3D_ftn75>75</A>] <I>Ibid.</I>, 75: <I>l.c., </I>293-294.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref76"=20
      name=3D_ftn76>76</A>] Cfr Benedetto XVI, Lett. enc. <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20051225_deus-caritas-est_it.html">Deus=20
      caritas est</A></I>, 28:<I> l.c</I>., 238-240.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref77"=20
      name=3D_ftn77>77</A>] Giovanni Paolo II, Lett. enc.<I> </I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1214/__P7.HTM"><I>Centesimus=20
      annus</I>, 59</A>:<I> l.c.</I>, 864.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref78"=20
      name=3D_ftn78>78</A>] Cfr Lett. enc.<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I>, 40.85:<I> l.c.</I>, 277. 298- 299.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref79"=20
      name=3D_ftn79>79</A>] <I>Ibid.</I>, 13:<I> l.c</I>., 263-264.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref80"=20
      name=3D_ftn80>80</A>] Cfr Giovanni Paolo II, Lett. enc. <A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1218/__PF.HTM"><I>Fides et=20
      ratio</I>&nbsp;(14 settembre 1998), 85</A>: <I>AAS</I> 91 (1999),=20
      72-73.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref81"=20
      name=3D_ftn81>81</A>] Cfr <I>Ibid.,</I> 83: <I>l.c</I>., =
70-71.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref82"=20
      name=3D_ftn82>82</A>] Benedetto XVI,<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2006/sept=
ember/documents/hf_ben-xvi_spe_20060912_university-regensburg_it.html">Di=
scorso=20
      all'Universit=E0 di Regensburg</A></I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2006/sept=
ember/documents/hf_ben-xvi_spe_20060912_university-regensburg_it.html">=20
      (12 settembre 2006)</A>:<I> Insegnamenti</I> II, 2 (2006), =
265.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref83"=20
      name=3D_ftn83>83</A>] Cfr Paolo VI, Lett. enc. <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I>, 33: <I>l.c.</I>, 273-274.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref84"=20
      name=3D_ftn84>84</A>] Cfr Giovanni Paolo II, <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/messages/peace/doc=
uments/hf_jp-ii_mes_08121999_xxxiii-world-day-for-peace_it.html">Messaggi=
o=20
      per la Giornata Mondiale della Pace 2000</A></I>, 15: <I>AAS</I> =
92=20
      (2000), 366.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref85"=20
      name=3D_ftn85>85</A>] <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0014/__P1B.HTM">Catechismo =
della=20
      Chiesa Cattolica</A></I><A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0014/__P1B.HTM">, n. =
407</A>; cfr=20
      Giovanni Paolo II, Lett. enc. <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1214/__P4.HTM"><I>Centesimus=20
      annus</I>, 25</A>: <I>l.c</I>., 822-824.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref86"=20
      name=3D_ftn86>86</A>] Cfr n. 17:<I> AAS </I>99 (2007), 1000.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref87"=20
      name=3D_ftn87>87</A>] Cfr <I>ibid.</I>, 23: <I>l.c.</I>, =
1004-1005.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref88"=20
      name=3D_ftn88>88</A>] Sant'Agostino espone in modo dettagliato =
questo=20
      insegnamento nel dialogo sul libero arbitrio (<I>De libero =
arbitrio</I> II=20
      3,8 sgg.). Egli indica l'esistenza dentro l'anima umana di un =AB =
senso=20
      interno =BB. Questo senso consiste in un atto che si compie al di =
fuori=20
      delle normali funzioni della ragione, atto irriflesso e quasi =
istintivo,=20
      per cui la ragione, rendendosi conto della sua condizione =
transeunte e=20
      fallibile, ammette al di sopra di s=E9 l'esistenza di qualcosa di =
eterno,=20
      assolutamente vero e certo. Il nome che sant'Agostino d=E0 a =
questa verit=E0=20
      interiore =E8 talora quello di Dio (<I>Confessioni</I> X,24,35;=20
      XII,25,35;<I> De libero arbitrio </I>II 3,8), pi=F9 spesso quello =
di Cristo=20
      (<I>De magistro </I>11,38;<I> Confessioni</I> VII,18,24; =
XI,2,4).</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref89"=20
      name=3D_ftn89>89</A>] Benedetto XVI, Lett. enc. <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20051225_deus-caritas-est_it.html">Deus=20
      caritas est</A></I>, 3:<I> l.c.</I>, 219.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref90"=20
      name=3D_ftn90>90</A>] Cfr n. 49:<I> l.c</I>., 281.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref91"=20
      name=3D_ftn91>91</A>] Giovanni Paolo II, Lett. enc. <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1214/__P4.HTM"><I>Centesimus=20
      annus</I>, 28</A>:<I> l.c</I>., 827-828. </P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref92"=20
      name=3D_ftn92>92</A>] Cfr n. 35:<I> l.c</I>., 836-838.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref93"=20
      name=3D_ftn93>93</A>] Cfr Giovanni Paolo II, Lett. enc.<I> <A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1224/__P5.HTM">Sollicitudo =
rei=20
      socialis</A></I><A =
href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1224/__P5.HTM">,=20
      38</A>:<I> l.c</I>., 565-566.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref94"=20
      name=3D_ftn94>94</A>] N. 44:<I> l.c</I>., 279.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref95"=20
      name=3D_ftn95>95</A>] Cfr<I> Ibid</I>., 24: <I>l.c.</I>, 269.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref96"=20
      name=3D_ftn96>96</A>] Cfr Lett. enc.<I> </I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1214/__P5.HTM"><I>Centesimus=20
      annus</I>, 36</A>:<I> l.c., </I>838-840.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref97"=20
      name=3D_ftn97>97</A>] Cfr Paolo VI, Lett. enc.<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I>, 24:<I> l.c</I>., 269.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref98"=20
      name=3D_ftn98>98</A>] Cfr Giovanni Paolo II, Lett. enc. <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1214/__P5.HTM"><I>Centesimus=20
      annus</I>, 32</A>:<I> l.c</I>., 832-833; Paolo VI, Lett. enc. =
<I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I>, 25:<I> l.c</I>., 269-270.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref99"=20
      name=3D_ftn99>99</A>] Giovanni Paolo II, Lett. enc.<I> <A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1219/__PP.HTM">Laborem=20
      exercens</A></I><A =
href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1219/__PP.HTM">,=20
      24</A>:<I> l.c</I>., 637-638.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref100"=20
      name=3D_ftn100>100</A>] <I>Ibid.</I>, 15:<I> l.c</I>., =
616-618.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref101"=20
      name=3D_ftn101>101</A>] Lett. enc.<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I>, 27: <I>l.c</I>., 271.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref102"=20
      name=3D_ftn102>102</A>] Cfr Congregazione per la Dottrina della =
Fede,=20
      Istruzione sulla libert=E0 cristiana e la liberazione<I> =
Libertatis=20
      conscientia</I> (22 marzo 1987) 74:<I> AAS </I>79 (1987), 587.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref103"=20
      name=3D_ftn103>103</A>] Cfr Giovanni Paolo II,<I> Intervista</I> =
al=20
      quotidiano cattolico =AB La Croix =BB, 20 agosto 1997.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref104"=20
      name=3D_ftn104>104</A>] Giovanni Paolo II,<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/2001/docu=
ments/hf_jp-ii_spe_20010427_pc-social-sciences_it.html">Discorso=20
      alla Pontificia Accademia delle Scienze Sociali</A></I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/2001/docu=
ments/hf_jp-ii_spe_20010427_pc-social-sciences_it.html">=20
      (27 aprile 2001)</A>:<I> Insegnamenti </I>XXIV<I>, </I>1 (2001), =
800.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref105"=20
      name=3D_ftn105>105</A>] Paolo VI, Lett. enc. <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I>, 17: <I>l.c.</I>, 265-266.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref106"=20
      name=3D_ftn106>106</A>] Cfr Giovanni Paolo II, <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/messages/peace/doc=
uments/hf_jp-ii_mes_20021217_xxxvi-world-day-for-peace_it.html">Messaggio=
=20
      per la Giornata Mondiale della Pace 2003</A></I>, 5:<I> AAS </I>95 =
(2003),=20
      343.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref107"=20
      name=3D_ftn107>107</A>] Cfr <I>ibid.</I></P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref108"=20
      name=3D_ftn108>108</A>] Cfr Benedetto XVI, <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/messages/peace/doc=
uments/hf_ben-xvi_mes_20061208_xl-world-day-peace_it.html">Messaggio=20
      per la Giornata Mondiale della Pace 2007</A></I>, 13: <I>l.c.,</I> =

      781-782.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref109"=20
      name=3D_ftn109>109</A>] Paolo VI, Lett. enc.<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I>, 65:<I> l.c</I>., 289.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref110"=20
      name=3D_ftn110>110</A>] Cfr <I>ibid.</I>, 36-37:<I> l.c.</I>, =
275-276.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref111"=20
      name=3D_ftn111>111</A>] Cfr <I>ibid.,</I> 37:<I> l.c.</I>, =
275-276.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref112"=20
      name=3D_ftn112>112</A>] Cfr Conc. Ecum.Vat. II, Decreto =
sull'apostolato dei=20
      laici<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/do=
cuments/vat-ii_decree_19651118_apostolicam-actuositatem_it.html">Apostoli=
cam=20
      actuositatem</A></I>, 11.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref113"=20
      name=3D_ftn113>113</A>] Cfr Paolo VI, Lett. enc.<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I>, 14:<I> l.c</I>., 264; Giovanni Paolo II Lett. =
enc. <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1214/__P5.HTM"><I>Centesimus=20
      annus</I>, 32</A>: <I>l.c.</I>, 832-833.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref114"=20
      name=3D_ftn114>114</A>] Paolo VI, Lett. enc. <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I>, 77: <I>l.c.</I>, 295.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref115"=20
      name=3D_ftn115>115</A>] Giovanni Paolo II, <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/messages/peace/doc=
uments/hf_jp-ii_mes_19891208_xxiii-world-day-for-peace_it.html">Messaggio=
=20
      per la Giornata Mondiale della Pace 1990</A></I>, 6:<I> AAS </I>82 =
(1990),=20
      150.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref116"=20
      name=3D_ftn116>116</A>] Eraclito di Efeso (Efeso 535 a.C. ca. =96 =
475 a.C.=20
      ca.), Frammento 22B124, in H. Diels-W. Kranz, <I>Die Fragmente der =

      Vorsokratiker</I>, Weidmann, Berlin 19526 .</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref117"=20
      name=3D_ftn117>117</A>] Cfr Pontificio Consiglio della Giustizia e =
della=20
      Pace,<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/justpeace/d=
ocuments/rc_pc_justpeace_doc_20060526_compendio-dott-soc_it.html">Compend=
io=20
      della Dottrina sociale della Chiesa</A></I>, nn. 451- 487.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref118"=20
      name=3D_ftn118>118</A>] Cfr Giovanni Paolo II,<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/messages/peace/doc=
uments/hf_jp-ii_mes_19891208_xxiii-world-day-for-peace_it.html">Messaggio=
=20
      per la Giornata Mondiale della Pace 1990</A></I>, 10: <I>l.c.</I>, =

      152-153. </P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref119"=20
      name=3D_ftn119>119</A>] Paolo VI, Lett. enc.<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I>, 65:<I> l.c.</I>, 289.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref120"=20
      name=3D_ftn120>120</A>] Benedetto XVI,<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/messages/peace/doc=
uments/hf_ben-xvi_mes_20071208_xli-world-day-peace_it.html">Messaggio=20
      per la Giornata Mondiale della Pace 2008</A></I>, 7: <I>AAS</I> =
100=20
      (2008), 41. </P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref121"=20
      name=3D_ftn121>121</A>] Cfr Id.,<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2008/apri=
l/documents/hf_ben-xvi_spe_20080418_un-visit_it.html">Discorso=20
      ai partecipanti all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite =
</A></I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2008/apri=
l/documents/hf_ben-xvi_spe_20080418_un-visit_it.html">(18=20
      aprile 2008)</A>: <I>Insegnamenti </I>IV, 1 (2008), 618- 626.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref122"=20
      name=3D_ftn122>122</A>] Cfr Giovanni Paolo II,<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/messages/peace/doc=
uments/hf_jp-ii_mes_19891208_xxiii-world-day-for-peace_it.html">Messaggio=
=20
      per la Giornata Mondiale della Pace 1990</A></I>, 13: <I>l.c.</I>, =

      154-155.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref123"=20
      name=3D_ftn123>123</A>] Id., Lett. enc. <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1214/__P5.HTM"><I>Centesimus=20
      annus</I>, 36</A>:<I> l.c.</I>, 838-840.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref124"=20
      name=3D_ftn124>124</A>] <I>Ibid.</I>, 38:<I> l.c., </I>840-841; =
cfr=20
      Benedetto XVI, <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/messages/peace/doc=
uments/hf_ben-xvi_mes_20061208_xl-world-day-peace_it.html">Messaggio=20
      per la Giornata Mondiale della Pace 2007</A></I>, 8:<I> l.c., =
</I>779.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref125"=20
      name=3D_ftn125>125</A>] Cfr Giovanni Paolo II, Lett. enc. <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1214/__P5.HTM"><I>Centesimus=20
      annus</I>, 41</A>: <I>l.c.,</I> 843-845.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref126"=20
      name=3D_ftn126>126</A>] Cfr <I>ibid.</I></P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref127"=20
      name=3D_ftn127>127</A>] Cfr Id., Lett. enc.<I> <A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1217/__P7.HTM">Evangelium=20
      vitae</A></I><A =
href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1217/__P7.HTM">,=20
      20</A>: <I>l.c.,</I> 422-424.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref128"=20
      name=3D_ftn128>128</A>] Lett. enc. <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I>, 85:<I> l.c., </I>298-299.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref129"=20
      name=3D_ftn129>129</A>] Cfr Giovanni Paolo II,<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/messages/peace/doc=
uments/hf_jp-ii_mes_08121997_xxxi-world-day-for-peace_it.html">Messaggio =

      per la Giornata Mondiale della Pace 1998</A></I>, 3: <I>AAS </I>90 =
(1998),=20
      150; Id., <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/1998/may/=
documents/hf_jp-ii_spe_09051998_fondazione-cent-annus_it.html"><I>Discors=
o=20
      ai Membri della Fondazione =AB Centesimus Annus =BB </I>(9 maggio =
1998)</A>,=20
      2: <I>Insegnamenti </I>XXI, 1 (1998), 873-874; Id.,<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/travels/documents/=
hf_jp-ii_spe_20061998_austria-autorita_it.html">Discorso=20
      alle Autorit=E0 Civili e Politiche e al Corpo Diplomatico durante =
l'incontro=20
      nel =AB Wiener Hofburg =BB </A></I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/travels/documents/=
hf_jp-ii_spe_20061998_austria-autorita_it.html">(20=20
      giugno 1998)</A>, 8:<I> Insegnamenti</I> XXI, 1 (1998), 1435-1436; =
Id.,<I>=20
      <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/2000/apr-=
jun/documents/hf_jp-ii_spe_20000505_sergio-zaninelli_it.html">Messaggio=20
      al Rettore Magnifico dell'Universit=E0 Cattolica del Sacro Cuore =
nella=20
      ricorrenza annuale della giornata </A></I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/2000/apr-=
jun/documents/hf_jp-ii_spe_20000505_sergio-zaninelli_it.html">(5=20
      maggio 2000)</A>, 6: <I>Insegnamenti</I> XXIII, 1 (2000), =
759-760.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref130"=20
      name=3D_ftn130>130</A>] Secondo San Tommaso =AB ratio partis =
contrariatur=20
      rationi personae =BB in <I>III Sent.</I> d. 5, 3, 2.; anche =AB =
Homo non=20
      ordinatur ad communitatem politicam secundum se totum et secundum =
omnia=20
      sua =BB in<I> Summa Theologiae </I>I-II, q. 21, a. 4, ad 3um.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref131"=20
      name=3D_ftn131>131</A>] Cfr Conc. Ecum.Vat. II, Cost. dogm. sulla =
Chiesa<I>=20
      <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/do=
cuments/vat-ii_const_19641121_lumen-gentium_it.html">Lumen=20
      gentium</A></I>, 1.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref132"=20
      name=3D_ftn132>132</A>] Cfr Giovanni Paolo II,<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/2001/nove=
mber/documents/hf_jp-ii_spe_20011108_pontificie-accademie_it.html">Discor=
so=20
      ai partecipanti alla seduta pubblica delle Pontificie Accademie di =

      Teologia e di San Tommaso d'Aquino</A></I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/speeches/2001/nove=
mber/documents/hf_jp-ii_spe_20011108_pontificie-accademie_it.html">=20
      (8 novembre 2001)</A>, 3:<I> Insegnamenti </I>XXIV, 2 (2001), =
676-677.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref133"=20
      name=3D_ftn133>133</A>] Cfr Congregazione per la Dottrina della =
Fede, Dich.=20
      circa l'unicit=E0 e l'universalit=E0 salvifica di Ges=F9 Cristo e =
della=20
      Chiesa<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/=
rc_con_cfaith_doc_20000806_dominus-iesus_it.html">Dominus=20
      Jesus</A></I> (6 agosto 2000), 22: <I>AAS</I> 92 (2000), 763-764; =
Id., <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/=
rc_con_cfaith_doc_20021124_politica_it.html">Nota=20
      Dottrinale circa alcune questioni riguardanti l'impegno e il =
comportamento=20
      dei cattolici nella vita politica (24 novembre 2002)</A>, 8:<I> =
AAS </I>96=20
      (2004), 369-370.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref134"=20
      name=3D_ftn134>134</A>] Benedetto XVI, Lett. enc. <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20071130_spe-salvi_it.html">Spe=20
      salvi</A></I>, 31: <I>l.c.</I>, 1010; Id., <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2006/octo=
ber/documents/hf_ben-xvi_spe_20061019_convegno-verona_it.html"><I>Discors=
o=20
      ai partecipanti al IV Convegno Ecclesiale Nazionale della Chiesa =
che =E8 in=20
      Italia</I> (19 ottobre 2006)</A>: <I>l.c.,</I> 465-477.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref135"=20
      name=3D_ftn135>135</A>] Giovanni Paolo II, Lett. enc. <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1214/__P2.HTM"><I>Centesimus=20
      annus</I>, 5</A>:<I> l.c.,</I> 798-800; cfr Benedetto XVI, <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2006/octo=
ber/documents/hf_ben-xvi_spe_20061019_convegno-verona_it.html"><I>Discors=
o=20
      ai partecipanti al IV Convegno Ecclesiale Nazionale della Chiesa =
che =E8 in=20
      Italia</I> (19 ottobre 2006)</A>:<I> l.c.</I>, 471.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref136"=20
      name=3D_ftn136>136</A>] N. 12.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref137"=20
      name=3D_ftn137>137</A>] Cfr Pio XI, Lett. enc.<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/pius_xi/encyclicals/documents/h=
f_p-xi_enc_19310515_quadragesimo-anno_it.html">Quadragesimo=20
      anno</A></I> (15 maggio 1931):<I> AAS</I> 23 (1931), 203; Giovanni =
Paolo=20
      II, Lett. enc.<I> <A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1214/__P6.HTM">Centesimus =
annus,=20
      48</A></I>:<I> l.c</I>., 852-854;<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0014/__P6F.HTM">Catechismo =
della=20
      Chiesa Cattolica</A></I><A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/archive/ITA0014/__P6F.HTM">, n<I>.=20
      </I>1883</A>.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref138"=20
      name=3D_ftn138>138</A>] Cfr Giovanni XXIII, Lett. enc. <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/john_xxiii/encyclicals/document=
s/hf_j-xxiii_enc_11041963_pacem_it.html">Pacem=20
      in terris</A></I>:<I> l.c.,</I> 274.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref139"=20
      name=3D_ftn139>139</A>] Cfr Paolo VI, Lett. enc. <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I>, 10.41:<I> l.c., </I>262.277-278.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref140"=20
      name=3D_ftn140>140</A>] Cfr Benedetto XVI,<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2007/octo=
ber/documents/hf_ben-xvi_spe_20071005_cti_it.html">Discorso=20
      ai Membri della Commissione Teologica Internazionale</A></I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2007/octo=
ber/documents/hf_ben-xvi_spe_20071005_cti_it.html">=20
      (5 ottobre 2007)</A>:<I> Insegnamenti</I> III, 2 (2007), 418-421; =
Id., <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2007/febr=
uary/documents/hf_ben-xvi_spe_20070212_pul_it.html"><I>Discorso=20
      ai partecipanti al Congresso internazionale su =AB Legge Morale =
Naturale =BB=20
      promosso dalla Pontificia Universit=E0 Lateranense </I>(12 =
febbraio=20
      2007)</A>:<I> Insegnamenti</I> III, 1 (2007), 209-212.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref141"=20
      name=3D_ftn141>141</A>] Cfr Benedetto XVI,<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2008/may/=
documents/hf_ben-xvi_spe_20080516_bishops-thailand_it.html">Discorso=20
      ai Presuli della Conferenza Episcopale della Thailandia in visita =
ad=20
      limina </A></I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2008/may/=
documents/hf_ben-xvi_spe_20080516_bishops-thailand_it.html">(16=20
      maggio 2008)</A>:<I> Insegnamenti</I> IV, 1 (2008), 798-801.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref142"=20
      name=3D_ftn142>142</A>] Cfr Pontificio Consiglio della Pastorale =
per i=20
      Migranti e gli Itineranti, Istruzione<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/migrants/do=
cuments/rc_pc_migrants_doc_20040514_erga-migrantes-caritas-christi_it.htm=
l">Erga=20
      migrantes caritas Christi</A></I> (3 maggio 2004):<I> AAS </I>96 =
(2004),=20
      762-822.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref143"=20
      name=3D_ftn143>143</A>] Giovanni Paolo II, Lett. enc.<I> <A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1219/__P9.HTM">Laborem=20
      exercens</A></I><A =
href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1219/__P9.HTM">,=20
      8</A>: <I>l.c.,</I> 594-598.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref144"=20
      name=3D_ftn144>144</A>] <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/homilies/2000/docu=
ments/hf_jp-ii_hom_20000501_jub-workers_it.html">Discorso=20
      al termine della Concelebrazione Eucaristica in occasione del =
Giubileo dei=20
      Lavoratori</A></I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/homilies/2000/docu=
ments/hf_jp-ii_hom_20000501_jub-workers_it.html">=20
      (1=BA maggio 2000)</A>: <I>Insegnamenti</I> XXIII, 1 (2000), 720. =
</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref145"=20
      name=3D_ftn145>145</A>] Cfr Giovanni Paolo II, Lett. enc. <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1214/__P5.HTM"><I>Centesimus=20
      annus</I>, 36</A>: <I>l.c.,</I> 838-840.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref146"=20
      name=3D_ftn146>146</A>] Cfr Benedetto XVI,<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2008/apri=
l/documents/hf_ben-xvi_spe_20080418_un-visit_it.html">Discorso=20
      ai partecipanti all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite =
</A></I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2008/apri=
l/documents/hf_ben-xvi_spe_20080418_un-visit_it.html">(18=20
      aprile 2008)</A>:<I> l.c.</I>, 618-626.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref147"=20
      name=3D_ftn147>147</A>] Cfr Giovanni XXIII, Lett. enc.<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/john_xxiii/encyclicals/document=
s/hf_j-xxiii_enc_11041963_pacem_it.html">Pacem=20
      in terris</A></I>:<I> l.c</I>., 293; Pontificio Consiglio della =
Giustizia=20
      e della Pace,<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/justpeace/d=
ocuments/rc_pc_justpeace_doc_20060526_compendio-dott-soc_it.html">Compend=
io=20
      della Dottrina sociale della Chiesa</A></I>, n. 441.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref148"=20
      name=3D_ftn148>148</A>] Cfr Conc. Ecum. Vat. II, Cost. past. sulla =
Chiesa=20
      nel mondo contemporaneo<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/do=
cuments/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html">Gaudium=20
      et spes</A></I>, 82.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref149"=20
      name=3D_ftn149>149</A>] Cfr Giovanni Paolo II, Lett. enc.<I> <A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1224/__P6.HTM">Sollicitudo =
rei=20
      socialis</A></I><A =
href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1224/__P6.HTM">,=20
      43</A>:<I> l.c., </I>574-575.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref150"=20
      name=3D_ftn150>150</A>] Paolo VI, Lett. enc. <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I>, 41: <I>l.c.,</I> 277- 278; Cfr Conc. Ecum. =
Vat. II,=20
      Cost. past. sulla Chiesa nel mondo contemporaneo<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/do=
cuments/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html">Gaudium=20
      et spes</A></I>, 57.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref151"=20
      name=3D_ftn151>151</A>] Cfr Giovanni Paolo II, Lett. enc. <A=20
      href=3D"http://www.vatican.va/edocs/ITA1219/__P6.HTM"><I>Laborem=20
      exercens</I>, 5</A>:<I> l.c., </I>586-589.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref152"=20
      name=3D_ftn152>152</A>] Cfr Paolo VI, Lett. ap.<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/apost_letters/documents=
/hf_p-vi_apl_19710514_octogesima-adveniens_it.html">Octogesima=20
      adveniens</A></I>, 29:<I> l.c.,</I> 420.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref153"=20
      name=3D_ftn153>153</A>] Cfr Benedetto XVI,<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2006/octo=
ber/documents/hf_ben-xvi_spe_20061019_convegno-verona_it.html">Discorso=20
      ai partecipanti al IV Convegno Ecclesiale Nazionale della Chiesa =
che =E8 in=20
      Italia </A></I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2006/octo=
ber/documents/hf_ben-xvi_spe_20061019_convegno-verona_it.html">(19=20
      ottobre 2006)</A>:<I> l.c.,</I> 465-477; Id., <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/homilies/2006/docu=
ments/hf_ben-xvi_hom_20060912_regensburg_it.html"><I>Omelia=20
      alla Santa Messa nell'=AB Islinger Feld =BB di Regensburg </I>(12 =
settembre=20
      2006)</A>: <I>l.c.,</I> 252-256.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref154"=20
      name=3D_ftn154>154</A>] Cfr Congregazione per la Dottrina della =
Fede,=20
      Istruzione su alcune questioni di bioetica <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/=
rc_con_cfaith_doc_20081208_dignitas-personae_it.html">Dignitas=20
      personae</A></I> (8 settembre 2008): <I>AAS</I> 100 (2008), =
858-887.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref155"=20
      name=3D_ftn155>155</A>] Cfr Lett. enc.<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I>, 3: <I>l.c.</I>, 258.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref156"=20
      name=3D_ftn156>156</A>] Conc. Ecum. Vat. II, Cost. past. sulla =
Chiesa nel=20
      mondo contemporaneo <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/archive/hist_councils/ii_vatican_council/do=
cuments/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html">Gaudium=20
      et spes</A></I>, 14.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref157"=20
      name=3D_ftn157>157</A>] Cfr n. 42:<I> l.c.,</I> 278.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref158"=20
      name=3D_ftn158>158</A>] Cfr Benedetto XVI, Lett. enc. <I><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20071130_spe-salvi_it.html">Spe=20
      salvi</A></I>, 35:<I> l.c.,</I> 1013-1014.</P>
      <P>[<A title=3D""=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
nts/hf_ben-xvi_enc_20090629_caritas-in-veritate_it.html#_ftnref159"=20
      name=3D_ftn159>159</A>] Paolo VI, Lett. enc.<I> <A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/h=
f_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html">Populorum=20
      progressio</A></I>, 42:<I> l.c.,</I> 278.</P>
      <P><BR clear=3Dall>&nbsp;</P>
      <P align=3Dcenter><FONT face=3D"Times New Roman" color=3D#663300 =
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      Copyright 2009 - Libreria Editrice Vaticana</FONT>
      <P align=3Dcenter><FONT face=3D"Times New Roman" =
color=3D#663300>&nbsp;&nbsp;=20
      </FONT></P></TD></TR>
  <TR>
    <TD vAlign=3Dcenter align=3Dmiddle><A=20
      =
href=3D"http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/docume=
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